Salviamo la voce inascoltata delle lingue europee


Salviamo la voce inascoltata delle lingue europee
Il problema
Egregio signor Ministro Giuseppe Valditara,
C’è un momento in cui il senso di responsabilità impone di prendere parola con chiarezza. Quel momento è adesso.
I docenti di lingue straniere avvertono con forza la necessità di esprimere una posizione condivisa: con rispetto istituzionale, ma con assoluta fermezza, non è più rinviabile una riflessione seria sul ruolo delle lingue nella scuola italiana.
Le lingue straniere non sono una componente marginale del curricolo, né un ambito sacrificabile in nome di equilibri orari o riorganizzazioni. Esse rappresentano una competenza fondamentale per la formazione dei cittadini, per la costruzione di una reale dimensione europea e per l’accesso qualificato al mondo del lavoro.
Non è un caso che gli organismi dell’Unione Europea, dalla Commissione europea al Consiglio dell'Unione Europea, abbiano più volte ribadito l’importanza del plurilinguismo e della padronanza di più lingue straniere come obiettivo strategico per i sistemi educativi degli Stati membri. Ridurre lo spazio delle lingue nella scuola italiana significherebbe, dunque, allontanarsi da un indirizzo condiviso a livello europeo.
Per questo motivo, ogni ipotesi di riduzione delle ore dedicate alle seconde e terze lingue suscita una forte e motivata contrarietà. Non solo: appare ormai evidente che la direzione da intraprendere dovrebbe essere opposta.
Occorre avere il coraggio di una scelta lungimirante:
aumentare, e non ridurre, le ore di seconda e terza lingua straniera;
introdurre la seconda lingua negli istituti tecnici in cui oggi è assente, superando una carenza formativa che penalizza gli studenti;
reintrodurre la seconda lingua in tutti i percorsi liceali, senza eccezioni, riconoscendo che la pluralità linguistica sia una risorsa, non un eccesso.
Particolare attenzione merita il tedesco, lingua strategica per il sistema produttivo italiano e per il settore turistico. Le relazioni economiche con i Paesi di lingua tedesca sono solide e continuative: ignorare questo dato significa non offrire agli studenti strumenti concreti per il loro futuro professionale.
Vi è inoltre una preoccupazione che non può essere taciuta: interventi al ribasso sugli istituti tecnici rischiano di rappresentare un precedente. Il timore, fondato, è che tali scelte possano estendersi progressivamente anche ai licei e alla scuola secondaria di primo grado, determinando un impoverimento diffuso e difficilmente reversibile.
È proprio per evitare questo scenario che si ritiene necessario intervenire oggi, con lucidità e visione.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di riflessione, che riguarda il valore e la tutela del lavoro docente. La riduzione strutturale degli insegnamenti linguistici comporta inevitabilmente una contrazione degli organici e una perdita di stabilità professionale. È un aspetto che non può essere considerato secondario: la qualità dell’istruzione passa anche attraverso la tutela della professionalità e della continuità didattica dei docenti.
Con rispetto, ma senza ambiguità, si chiede che le politiche educative
riconoscano il valore strategico delle lingue straniere e scelgano di rafforzarle, non di ridimensionarle.
Perché investire nelle lingue non è una scelta accessoria: è una scelta di sistema. Ed è, soprattutto, una responsabilità verso le nuove generazioni e verso il futuro del Paese.
In fede,
Le amiche e gli amici delle lingue europee
Karin Lanzer, docente di tedesco
Roberta Bedogna, docente di tedesco all’Istituto Manzoni di Suzzara (Mantova)
Giulia Fanetti, docente di tedesco dell’Istituto Bonomi-Mazzolari di Mantova
Lucilla Maria Monteforte, docente di tedesco presso l'Istituto Carlo Emilio Gadda di Paderno Dugnano (MI)
Francesca Rolle docente di tedesco
Silvia Gallicchio docente di tedesco IIS Montale, Cinisello Balsamo, Milano
Benedetta Biffi, docente di tedesco presso IISS Greppi, Monticello Brianza (LC)
Graziella Lionello docente di tedesco
Giuliana Pellegrino, docente di tedesco IIS Meucci, Carpi (MO)
Elisa Vitali, docente di tedesco presso l'istituto Simone Weil di Treviglio (BG)
Emanuela Tam, docente di Lingue Straniere presso l' ICS Giovanni Falcone e Paolo Borsellino di Castano Primo (MI)
Chiara Mascardi, Docente di tedesco
Annarita Pogliani, docente di tedesco, Liceo “V. Sereni”, Luino (VA) - sez. di Laveno M.llo
Francesca Paletta, docente di tedesco
Claudia Salogni, docente di tedesco
Antonella Cucinelli, docente di tedesco
Paola Dellavedova, docente di tedesco
Carolina Pezzola, docente di tedesco
Silvana Lorenzi, docente di tedesco
Julia Hayne-Sorlini, conversatrice di tedesco, IIS Lunardi
Marina Oliva, docente di tedesco, ISS B. Pascal, Reggio Emilia.
Marialaura Via, docente di tedesco
Annamaria Barbera, docente di tedesco
Jessica Cimarelli, docente di tedesco
Dalila Minoia, docente di tedesco
Alberto Coatti, docente di lingue straniere
Biffi Eulalia, docente di tedesco
Rosa Urso, docente di tedesco ICS Alda Merini (MI)
Nadia Carafa, docente di tedesco, ICS Alda Merini (MI)
Giada Pe', docente di tedesco
Giulia Schenetti, docente di tedesco
Isabella Cerlini, docente di tedesco IC Parazzi, Viadana (MN)
Silvia Beneventi, docente di tedesco
Marco Bergamaschi, docente di tedesco
Larocca Serafina, docente di tedesco
Elisa Zanotti, docente di tedesco, IIS Meucci, Carpi (MO)
Chiara Pervilli, docente di lingue straniere
Martina Zeni, docente di lingua tedesca
Anna Brunetti, docente di lingua tedesca
Antonella Funaro, docente di tedesco presso l'Istituto Don Bosco di Costa Masnaga (LC)
Eleonora Corrà, docente di lingua e letteratura tedesca
Alice Stefanoni, docente di lingue e letterature straniere
Katalin Angela Borbely, docente di tedesco
Natalie Fischer, docente di tedesco
Maddalena Micheli, docente di lingua tedesca
Mariacristina Campanile, docente di lingua tedesca
Laura Rizzato, docente di lingua tedesca
Giulia Greselin, docente di lingua tedesca
Elena Metta, docente di tedesco presso I.T.S.E. Pitentino (MN)
Silvia Reale, docente di lingua tedesca
Marta Tessaro, docente di lingua tedesca
Silvia Clavello, docente di lingua tedesca
Anna Pianegonda, docente di lingua tedesca
Tiziana De Cao, docente di lingua tedesca
Laura Costantini, docente di lingua tedesca
Marta Scattolin, docente di lingua tedesca
Liliana Pieropan, Docente di lingua e letteratura Tedesca presso Itet Pasini Schio (VI)
Monica Zapparoli, docente di Lingua Inglese
Sara Bottiglione, docente di lingua tedesca
Silvia Davolio Marani, docente di lingua inglese
Martina Burgo, docente di lingua tedesca
Marco Antonio Iuliano, docente di lingua tedesca
Luca Malacarne, docente di lingua tedesca
Erica Travaini, docente di lingua tedesca
Emiliano Gianoli, docente di lingua tedesca presso Liceo Teresa Ciceri (CO)
Roberto Interdonato, iscritto percorso abilitante per lingua tedesca (AD22) Università Statale di Milano
Alessandra Martina, docente di lingua cinese
Barbara Cecchini, docente di tedesco
Vozza Vitantonia, docente di francese presso l'Isis Manzini di San Daniele del Friuli

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Il problema
Egregio signor Ministro Giuseppe Valditara,
C’è un momento in cui il senso di responsabilità impone di prendere parola con chiarezza. Quel momento è adesso.
I docenti di lingue straniere avvertono con forza la necessità di esprimere una posizione condivisa: con rispetto istituzionale, ma con assoluta fermezza, non è più rinviabile una riflessione seria sul ruolo delle lingue nella scuola italiana.
Le lingue straniere non sono una componente marginale del curricolo, né un ambito sacrificabile in nome di equilibri orari o riorganizzazioni. Esse rappresentano una competenza fondamentale per la formazione dei cittadini, per la costruzione di una reale dimensione europea e per l’accesso qualificato al mondo del lavoro.
Non è un caso che gli organismi dell’Unione Europea, dalla Commissione europea al Consiglio dell'Unione Europea, abbiano più volte ribadito l’importanza del plurilinguismo e della padronanza di più lingue straniere come obiettivo strategico per i sistemi educativi degli Stati membri. Ridurre lo spazio delle lingue nella scuola italiana significherebbe, dunque, allontanarsi da un indirizzo condiviso a livello europeo.
Per questo motivo, ogni ipotesi di riduzione delle ore dedicate alle seconde e terze lingue suscita una forte e motivata contrarietà. Non solo: appare ormai evidente che la direzione da intraprendere dovrebbe essere opposta.
Occorre avere il coraggio di una scelta lungimirante:
aumentare, e non ridurre, le ore di seconda e terza lingua straniera;
introdurre la seconda lingua negli istituti tecnici in cui oggi è assente, superando una carenza formativa che penalizza gli studenti;
reintrodurre la seconda lingua in tutti i percorsi liceali, senza eccezioni, riconoscendo che la pluralità linguistica sia una risorsa, non un eccesso.
Particolare attenzione merita il tedesco, lingua strategica per il sistema produttivo italiano e per il settore turistico. Le relazioni economiche con i Paesi di lingua tedesca sono solide e continuative: ignorare questo dato significa non offrire agli studenti strumenti concreti per il loro futuro professionale.
Vi è inoltre una preoccupazione che non può essere taciuta: interventi al ribasso sugli istituti tecnici rischiano di rappresentare un precedente. Il timore, fondato, è che tali scelte possano estendersi progressivamente anche ai licei e alla scuola secondaria di primo grado, determinando un impoverimento diffuso e difficilmente reversibile.
È proprio per evitare questo scenario che si ritiene necessario intervenire oggi, con lucidità e visione.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di riflessione, che riguarda il valore e la tutela del lavoro docente. La riduzione strutturale degli insegnamenti linguistici comporta inevitabilmente una contrazione degli organici e una perdita di stabilità professionale. È un aspetto che non può essere considerato secondario: la qualità dell’istruzione passa anche attraverso la tutela della professionalità e della continuità didattica dei docenti.
Con rispetto, ma senza ambiguità, si chiede che le politiche educative
riconoscano il valore strategico delle lingue straniere e scelgano di rafforzarle, non di ridimensionarle.
Perché investire nelle lingue non è una scelta accessoria: è una scelta di sistema. Ed è, soprattutto, una responsabilità verso le nuove generazioni e verso il futuro del Paese.
In fede,
Le amiche e gli amici delle lingue europee
Karin Lanzer, docente di tedesco
Roberta Bedogna, docente di tedesco all’Istituto Manzoni di Suzzara (Mantova)
Giulia Fanetti, docente di tedesco dell’Istituto Bonomi-Mazzolari di Mantova
Lucilla Maria Monteforte, docente di tedesco presso l'Istituto Carlo Emilio Gadda di Paderno Dugnano (MI)
Francesca Rolle docente di tedesco
Silvia Gallicchio docente di tedesco IIS Montale, Cinisello Balsamo, Milano
Benedetta Biffi, docente di tedesco presso IISS Greppi, Monticello Brianza (LC)
Graziella Lionello docente di tedesco
Giuliana Pellegrino, docente di tedesco IIS Meucci, Carpi (MO)
Elisa Vitali, docente di tedesco presso l'istituto Simone Weil di Treviglio (BG)
Emanuela Tam, docente di Lingue Straniere presso l' ICS Giovanni Falcone e Paolo Borsellino di Castano Primo (MI)
Chiara Mascardi, Docente di tedesco
Annarita Pogliani, docente di tedesco, Liceo “V. Sereni”, Luino (VA) - sez. di Laveno M.llo
Francesca Paletta, docente di tedesco
Claudia Salogni, docente di tedesco
Antonella Cucinelli, docente di tedesco
Paola Dellavedova, docente di tedesco
Carolina Pezzola, docente di tedesco
Silvana Lorenzi, docente di tedesco
Julia Hayne-Sorlini, conversatrice di tedesco, IIS Lunardi
Marina Oliva, docente di tedesco, ISS B. Pascal, Reggio Emilia.
Marialaura Via, docente di tedesco
Annamaria Barbera, docente di tedesco
Jessica Cimarelli, docente di tedesco
Dalila Minoia, docente di tedesco
Alberto Coatti, docente di lingue straniere
Biffi Eulalia, docente di tedesco
Rosa Urso, docente di tedesco ICS Alda Merini (MI)
Nadia Carafa, docente di tedesco, ICS Alda Merini (MI)
Giada Pe', docente di tedesco
Giulia Schenetti, docente di tedesco
Isabella Cerlini, docente di tedesco IC Parazzi, Viadana (MN)
Silvia Beneventi, docente di tedesco
Marco Bergamaschi, docente di tedesco
Larocca Serafina, docente di tedesco
Elisa Zanotti, docente di tedesco, IIS Meucci, Carpi (MO)
Chiara Pervilli, docente di lingue straniere
Martina Zeni, docente di lingua tedesca
Anna Brunetti, docente di lingua tedesca
Antonella Funaro, docente di tedesco presso l'Istituto Don Bosco di Costa Masnaga (LC)
Eleonora Corrà, docente di lingua e letteratura tedesca
Alice Stefanoni, docente di lingue e letterature straniere
Katalin Angela Borbely, docente di tedesco
Natalie Fischer, docente di tedesco
Maddalena Micheli, docente di lingua tedesca
Mariacristina Campanile, docente di lingua tedesca
Laura Rizzato, docente di lingua tedesca
Giulia Greselin, docente di lingua tedesca
Elena Metta, docente di tedesco presso I.T.S.E. Pitentino (MN)
Silvia Reale, docente di lingua tedesca
Marta Tessaro, docente di lingua tedesca
Silvia Clavello, docente di lingua tedesca
Anna Pianegonda, docente di lingua tedesca
Tiziana De Cao, docente di lingua tedesca
Laura Costantini, docente di lingua tedesca
Marta Scattolin, docente di lingua tedesca
Liliana Pieropan, Docente di lingua e letteratura Tedesca presso Itet Pasini Schio (VI)
Monica Zapparoli, docente di Lingua Inglese
Sara Bottiglione, docente di lingua tedesca
Silvia Davolio Marani, docente di lingua inglese
Martina Burgo, docente di lingua tedesca
Marco Antonio Iuliano, docente di lingua tedesca
Luca Malacarne, docente di lingua tedesca
Erica Travaini, docente di lingua tedesca
Emiliano Gianoli, docente di lingua tedesca presso Liceo Teresa Ciceri (CO)
Roberto Interdonato, iscritto percorso abilitante per lingua tedesca (AD22) Università Statale di Milano
Alessandra Martina, docente di lingua cinese
Barbara Cecchini, docente di tedesco
Vozza Vitantonia, docente di francese presso l'Isis Manzini di San Daniele del Friuli

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Petizione creata in data 11 aprile 2026