

Salviamo la Valdichiana da un disastro ambientale, No al Polo Logistico
Il problema
SALVIAMO LA VALDICHIANA DA UN DISASTRO AMBIENTALE
NO AL POLO LOGISTICO
Rivolgiamo un appello a tutti coloro che hanno a cuore la Valdichiana per evitare un disastro ambientale annunciato.
Nel Piano Strutturale Intercomunale della Unione dei Comuni della Valdichiana senese infatti è stata inserita un’area enorme ubicata nel Comune di Sinalunga, segnatamente in prossimità del Casello autostradale Valdichiana-Bettolle destinata alla realizzazione di un nuovo Polo Logistico.
L’area è di 47 ettari, di cui 13 ettari edificabili con possibilità di un ulteriore 20%. Si tratterebbe del polo logistico su gomma più grande del centro Italia, con dimensioni tipiche dei grandi hub della pianura padana.
Sarà creata un’area cementificata che comporterà una perdita irreversibile del suolo e che modificherà completamente il futuro ed il destino della Valdichiana. Lo stesso Rapporto ISPRA 2023 certifica come i poli logistici siano la maggiore causa del consumo di suolo in Italia e come questo consumo sia di tipo permanente, senza possibilità di recupero futuro.
Oltre al consumo di suolo la realizzazione del Polo Logistico andrà ad impattare pesantemente sulla qualità dell’aria aumentando l’inquinamento atmosferico che rappresenta il maggiore rischio per la salute pubblica in termini di morbosità e mortalità da malattie cardiovascolari e respiratorie e da neoplasia polmonare. Per ogni incremento di 10 µg/m3 di PM10 presenti nell’aria aumenta il rischio di tumore al polmone di circa il 22%. Tale percentuale sale al 51% per una particolare tipologia di tumore, l’adenocarcinoma.
Il Polo logistico è previsto all’uscita A1 Valdichiana, luogo considerato come “porta della Valdichiana”, accesso a località famose della provincia di Siena ed Arezzo come Montepulciano e Cortona, si inserirebbe nel cuore della Valdichiana che ricordiamo dal 2020 fa parte del Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, come patrimonio da tutelare in quanto espressione dell’identità del territorio e degli abitanti.
La stessa Regione Toscana in fase preliminare di copianificazione evidenzia come questa enorme area va ad impattare pesantemente su un’area agricola integra ed intatta che mantiene le caratteristiche agrarie della bonifica leopoldina, crea un nuovo fronte di costruito che va contro i principi della LR 65/2014, in tema di sviluppo sostenibile, riduzione del consumo di suolo, valorizzazione del patrimonio territoriale, rispetto delle disciplina paesaggistica.
L’area ricade peraltro sul territorio del Progetto di paesaggio “Leopoldine in Valdichiana” della Regione Toscana mentre i 10 comuni (Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Pienza, Trequanda) che hanno adottato il Piano Strutturale hanno ufficialmente candidato la Valdichiana Senese come Capitale Italiana della Cultura 2026 evidenziando come punti di forza l’ecosistema culturale, la varietà del suo profilo paesaggistico, la preservazione di un alto tasso di biodiversità culturale e le migliori condizioni di benessere complessivo per la comunità che lo abita. Particolare contraddizione della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2026 rispetto alla realizzazione del polo logistico, appare quella in cui si dichiara la Valdichiana Senese “Seme d’Italia” che richiama la tradizione agricola nella sua attenzione al valore della biodiversità e preservazione dell’originarietà territoriale.
È del tutto evidente che questi principi sono antitetici alla realizzazione di uno dei più grandi poli logistici del centro Italia, per tutto questo quindi chiediamo di eliminare dal Piano Strutturale intercomunale l’area destinata a Polo Logistico in località Bettolle nel comune di Sinalunga.
Questo appello è rivolto anche a tutti coloro che hanno scelto questa terra come destinazione turistica attratti da un paesaggio straordinario e da un modello economico ecosostenibile, rispettoso del paesaggio e delle tradizioni rurali .
AIUTACI A SALVARE LA VALDICHIANA DA UN DISASTRO AMBIENTALE.
NO AL POLO LOGISTICO DI 50 ETTARI ALL’USCITA VALDICHIANA
1257
Il problema
SALVIAMO LA VALDICHIANA DA UN DISASTRO AMBIENTALE
NO AL POLO LOGISTICO
Rivolgiamo un appello a tutti coloro che hanno a cuore la Valdichiana per evitare un disastro ambientale annunciato.
Nel Piano Strutturale Intercomunale della Unione dei Comuni della Valdichiana senese infatti è stata inserita un’area enorme ubicata nel Comune di Sinalunga, segnatamente in prossimità del Casello autostradale Valdichiana-Bettolle destinata alla realizzazione di un nuovo Polo Logistico.
L’area è di 47 ettari, di cui 13 ettari edificabili con possibilità di un ulteriore 20%. Si tratterebbe del polo logistico su gomma più grande del centro Italia, con dimensioni tipiche dei grandi hub della pianura padana.
Sarà creata un’area cementificata che comporterà una perdita irreversibile del suolo e che modificherà completamente il futuro ed il destino della Valdichiana. Lo stesso Rapporto ISPRA 2023 certifica come i poli logistici siano la maggiore causa del consumo di suolo in Italia e come questo consumo sia di tipo permanente, senza possibilità di recupero futuro.
Oltre al consumo di suolo la realizzazione del Polo Logistico andrà ad impattare pesantemente sulla qualità dell’aria aumentando l’inquinamento atmosferico che rappresenta il maggiore rischio per la salute pubblica in termini di morbosità e mortalità da malattie cardiovascolari e respiratorie e da neoplasia polmonare. Per ogni incremento di 10 µg/m3 di PM10 presenti nell’aria aumenta il rischio di tumore al polmone di circa il 22%. Tale percentuale sale al 51% per una particolare tipologia di tumore, l’adenocarcinoma.
Il Polo logistico è previsto all’uscita A1 Valdichiana, luogo considerato come “porta della Valdichiana”, accesso a località famose della provincia di Siena ed Arezzo come Montepulciano e Cortona, si inserirebbe nel cuore della Valdichiana che ricordiamo dal 2020 fa parte del Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, come patrimonio da tutelare in quanto espressione dell’identità del territorio e degli abitanti.
La stessa Regione Toscana in fase preliminare di copianificazione evidenzia come questa enorme area va ad impattare pesantemente su un’area agricola integra ed intatta che mantiene le caratteristiche agrarie della bonifica leopoldina, crea un nuovo fronte di costruito che va contro i principi della LR 65/2014, in tema di sviluppo sostenibile, riduzione del consumo di suolo, valorizzazione del patrimonio territoriale, rispetto delle disciplina paesaggistica.
L’area ricade peraltro sul territorio del Progetto di paesaggio “Leopoldine in Valdichiana” della Regione Toscana mentre i 10 comuni (Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Pienza, Trequanda) che hanno adottato il Piano Strutturale hanno ufficialmente candidato la Valdichiana Senese come Capitale Italiana della Cultura 2026 evidenziando come punti di forza l’ecosistema culturale, la varietà del suo profilo paesaggistico, la preservazione di un alto tasso di biodiversità culturale e le migliori condizioni di benessere complessivo per la comunità che lo abita. Particolare contraddizione della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2026 rispetto alla realizzazione del polo logistico, appare quella in cui si dichiara la Valdichiana Senese “Seme d’Italia” che richiama la tradizione agricola nella sua attenzione al valore della biodiversità e preservazione dell’originarietà territoriale.
È del tutto evidente che questi principi sono antitetici alla realizzazione di uno dei più grandi poli logistici del centro Italia, per tutto questo quindi chiediamo di eliminare dal Piano Strutturale intercomunale l’area destinata a Polo Logistico in località Bettolle nel comune di Sinalunga.
Questo appello è rivolto anche a tutti coloro che hanno scelto questa terra come destinazione turistica attratti da un paesaggio straordinario e da un modello economico ecosostenibile, rispettoso del paesaggio e delle tradizioni rurali .
AIUTACI A SALVARE LA VALDICHIANA DA UN DISASTRO AMBIENTALE.
NO AL POLO LOGISTICO DI 50 ETTARI ALL’USCITA VALDICHIANA
I decisori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 25 novembre 2023