Salviamo la spiaggia libera di Marina di Bibbona

Firmatari recenti
gabriele Gelosa e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Marina di Bibbona è un bene di tutti, ma la sua natura pubblica sta scomparendo.

 

Solo pochi decenni fa, la spiaggia libera rappresentava pressoché la totalità del nostro litorale. Oggi, dopo anni di progressive privatizzazioni, quella disponibilità è stata stravolta: lo spazio pubblico è ridotto ai minimi termini, soffocato da una costante espansione delle concessioni private.

 

In questo processo di erosione del bene comune, gli ultimi provvedimenti rappresentano la goccia che fa traboccare il vaso:

·         L’estensione del Bagno Cormorano, che sottrae ulteriore spazio alla collettività.

·         La concessione di spazi nella Fossa Camilla, un’area finora incontaminata che deve restare integra e non essere occupata.

 

Con l’avvicinarsi del rinnovo delle concessioni previsto dal prossimo 2027, il timore è che il diritto alla spiaggia libera venga definitivamente cancellato. 

È il momento di invertire la rotta, seguendo modelli già vincenti altrove che privilegiano la fruizione pubblica rispetto all'occupazione permanente dell'arenile.

 

Chiediamo al Comune di Bibbona:

1.    La salvaguardia assoluta delle zone ancora incontaminate come la Fossa Camilla.

2.    La revisione delle estensioni recentemente autorizzate.

3.    Un piano demaniale lungimirante che ristabilisca un equilibrio dignitoso, restituendo centralità e spazio alla spiaggia libera.

4.    L’accesso agli atti dei provvedimenti amministrativi di autorizzazione all’aumento delle superfici in concessione per l'anno 2026, con particolare riferimento alla perizia tecnica che accerta l’erosione della costa e la conseguente riduzione della profondità della spiaggia rispetto agli anni precedenti.

 

La spiaggia non è un privilegio per chi paga, ma un diritto di tutti.

 

Firmare questa petizione significa difendere il diritto di vivere il mare liberamente.

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pier giorgio SpagliPromotore della petizione

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Marina di Bibbona è un bene di tutti, ma la sua natura pubblica sta scomparendo.

 

Solo pochi decenni fa, la spiaggia libera rappresentava pressoché la totalità del nostro litorale. Oggi, dopo anni di progressive privatizzazioni, quella disponibilità è stata stravolta: lo spazio pubblico è ridotto ai minimi termini, soffocato da una costante espansione delle concessioni private.

 

In questo processo di erosione del bene comune, gli ultimi provvedimenti rappresentano la goccia che fa traboccare il vaso:

·         L’estensione del Bagno Cormorano, che sottrae ulteriore spazio alla collettività.

·         La concessione di spazi nella Fossa Camilla, un’area finora incontaminata che deve restare integra e non essere occupata.

 

Con l’avvicinarsi del rinnovo delle concessioni previsto dal prossimo 2027, il timore è che il diritto alla spiaggia libera venga definitivamente cancellato. 

È il momento di invertire la rotta, seguendo modelli già vincenti altrove che privilegiano la fruizione pubblica rispetto all'occupazione permanente dell'arenile.

 

Chiediamo al Comune di Bibbona:

1.    La salvaguardia assoluta delle zone ancora incontaminate come la Fossa Camilla.

2.    La revisione delle estensioni recentemente autorizzate.

3.    Un piano demaniale lungimirante che ristabilisca un equilibrio dignitoso, restituendo centralità e spazio alla spiaggia libera.

4.    L’accesso agli atti dei provvedimenti amministrativi di autorizzazione all’aumento delle superfici in concessione per l'anno 2026, con particolare riferimento alla perizia tecnica che accerta l’erosione della costa e la conseguente riduzione della profondità della spiaggia rispetto agli anni precedenti.

 

La spiaggia non è un privilegio per chi paga, ma un diritto di tutti.

 

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Petizione creata in data 28 aprile 2026