

Salviamo la cornacchia e i suoi piccoli: revocate l’ordinanza di abbattimento a Pordenone”


Salviamo la cornacchia e i suoi piccoli: revocate l’ordinanza di abbattimento a Pordenone”
Il problema
Fermiamo l’abbattimento della cornacchia e dei suoi piccoli a Pordenone
Al Sindaco, all’Amministrazione Comunale e alle Autorità competenti
Chiediamo l’immediata sospensione dell’ordinanza che prevede l’abbattimento della cornacchia e la distruzione del nido con i suoi piccoli, programmati per l’8 giugno.
Quello che viene descritto come il comportamento di un animale aggressivo è, in realtà, una delle manifestazioni più naturali e comuni del mondo animale: una madre che difende i propri piccoli durante il periodo della nidificazione.
Le cornacchie, come molte altre specie selvatiche, possono adottare comportamenti difensivi temporanei quando percepiscono una minaccia nelle vicinanze del nido. Si tratta di una fase limitata nel tempo, destinata a concludersi quando i piccoli saranno in grado di lasciare il nido.
Riteniamo che l’abbattimento rappresenti una misura sproporzionata e non necessaria, soprattutto considerando che esistono soluzioni alternative e non cruente per garantire la sicurezza delle persone, tra cui:
la temporanea delimitazione o segnalazione dell’area interessata;
l’informazione ai cittadini sui comportamenti da adottare;
il monitoraggio della situazione da parte degli enti competenti;
l’intervento di esperti faunistici per valutare soluzioni rispettose del benessere animale.
Una comunità moderna e consapevole dovrebbe scegliere la convivenza con la fauna selvatica e privilegiare ogni possibile alternativa all’uccisione di animali che stanno semplicemente seguendo il proprio istinto naturale.
Chiediamo pertanto:
La sospensione immediata dell’abbattimento della cornacchia e dei suoi piccoli.
La rivalutazione del caso con il supporto di esperti faunistici indipendenti.
L’adozione di misure temporanee e non letali per la tutela della sicurezza pubblica.
L’impegno dell’Amministrazione a promuovere una gestione etica e rispettosa della fauna selvatica.
Proteggere i propri figli non è una colpa. La convivenza tra esseri umani e animali è possibile quando prevalgono buon senso, conoscenza e rispetto.
Firma anche tu per salvare questa madre e i suoi piccoli.
“Il grado di civiltà di una comunità si misura anche da come tratta gli esseri più vulnerabili e privi di voce.”

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Il problema
Fermiamo l’abbattimento della cornacchia e dei suoi piccoli a Pordenone
Al Sindaco, all’Amministrazione Comunale e alle Autorità competenti
Chiediamo l’immediata sospensione dell’ordinanza che prevede l’abbattimento della cornacchia e la distruzione del nido con i suoi piccoli, programmati per l’8 giugno.
Quello che viene descritto come il comportamento di un animale aggressivo è, in realtà, una delle manifestazioni più naturali e comuni del mondo animale: una madre che difende i propri piccoli durante il periodo della nidificazione.
Le cornacchie, come molte altre specie selvatiche, possono adottare comportamenti difensivi temporanei quando percepiscono una minaccia nelle vicinanze del nido. Si tratta di una fase limitata nel tempo, destinata a concludersi quando i piccoli saranno in grado di lasciare il nido.
Riteniamo che l’abbattimento rappresenti una misura sproporzionata e non necessaria, soprattutto considerando che esistono soluzioni alternative e non cruente per garantire la sicurezza delle persone, tra cui:
la temporanea delimitazione o segnalazione dell’area interessata;
l’informazione ai cittadini sui comportamenti da adottare;
il monitoraggio della situazione da parte degli enti competenti;
l’intervento di esperti faunistici per valutare soluzioni rispettose del benessere animale.
Una comunità moderna e consapevole dovrebbe scegliere la convivenza con la fauna selvatica e privilegiare ogni possibile alternativa all’uccisione di animali che stanno semplicemente seguendo il proprio istinto naturale.
Chiediamo pertanto:
La sospensione immediata dell’abbattimento della cornacchia e dei suoi piccoli.
La rivalutazione del caso con il supporto di esperti faunistici indipendenti.
L’adozione di misure temporanee e non letali per la tutela della sicurezza pubblica.
L’impegno dell’Amministrazione a promuovere una gestione etica e rispettosa della fauna selvatica.
Proteggere i propri figli non è una colpa. La convivenza tra esseri umani e animali è possibile quando prevalgono buon senso, conoscenza e rispetto.
Firma anche tu per salvare questa madre e i suoi piccoli.
“Il grado di civiltà di una comunità si misura anche da come tratta gli esseri più vulnerabili e privi di voce.”

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Petizione creata in data 7 giugno 2026