Salviamo la Chiesa del Carmine di Corigliano: messa in sicurezza e restauro dell'edificio

Il problema

Sulla destra del fiume Coriglianeto, immersa nella suggestiva valle del Pendino, a Corigliano Rossano (CS), nell'area urbana di Corigliano, sorge la Chiesa della Madonna del Carmine, dimora della prima e più antica Patrona di Corigliano. L’edificio si distingue per il suo straordinario valore artistico. La facciata, infatti, è tra le poche affrescate in Calabria e presenta tre portali in pietra arenaria risalenti all’età aragonese, sormontati da tre oculi strombati, elementi che contribuiscono a renderla un unicum nel panorama regionale. Non a caso, nel 1920 l’edificio monastico, insieme al campanile, fu dichiarato di particolare interesse storico e artistico dal Ministero dell'Istruzione Pubblica e sottoposto a vincolo di tutela da parte dello Stato. Un riconoscimento che dura da oltre un secolo e che colloca la chiesa tra i primi edifici calabresi tutelati dallo Stato.

Le origini della chiesa risalgono al 1295 e, secondo gli studiosi dell’Ordine carmelitano, essa rappresenterebbe il primo insediamento dei Carmelitani in Calabria. Una rifondazione è attestata nel 1493. 

Nel corso dei secoli, la Chiesa ha subito numerosi interventi. Tuttavia, i lavori di rifacimento della copertura eseguiti nel 1979 si sono rivelati inadeguati, compromettendo la stabilità della struttura, tanto che nel 1989 l’edificio fu dichiarato inagibile per rischio crollo. Da allora è chiuso al pubblico, sottratto alla fruizione dei fedeli e dell’intera collettività.

Oggi la Chiesa della Madonna del Carmine versa in uno stato di incertezza che mette seriamente a rischio la sua conservazione. Senza un intervento tempestivo e concreto, si rischia di perdere per sempre un bene che rappresenta oltre sette secoli di storia, arte e devozione.

Per questo motivo, chiediamo al Ministero della Cultura di attivarsi, in coordinamento con l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati - ente ecclesiastico proprietario del bene - per stanziare i fondi necessari alla messa in sicurezza e al restauro dell’edificio.

Non possiamo, dunque, restare indifferenti davanti al rischio di perdere un patrimonio così prezioso. È necessario restituire al più presto la chiesa alla comunità e alla sua funzione originaria.

Firma questa petizione e unisciti a noi per chiedere un intervento immediato. Insieme possiamo salvare la Chiesa della Madonna del Carmine e restituire questo simbolo alle generazioni presenti e future.

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Francesco Di IuriPromotore della petizione

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Il problema

Sulla destra del fiume Coriglianeto, immersa nella suggestiva valle del Pendino, a Corigliano Rossano (CS), nell'area urbana di Corigliano, sorge la Chiesa della Madonna del Carmine, dimora della prima e più antica Patrona di Corigliano. L’edificio si distingue per il suo straordinario valore artistico. La facciata, infatti, è tra le poche affrescate in Calabria e presenta tre portali in pietra arenaria risalenti all’età aragonese, sormontati da tre oculi strombati, elementi che contribuiscono a renderla un unicum nel panorama regionale. Non a caso, nel 1920 l’edificio monastico, insieme al campanile, fu dichiarato di particolare interesse storico e artistico dal Ministero dell'Istruzione Pubblica e sottoposto a vincolo di tutela da parte dello Stato. Un riconoscimento che dura da oltre un secolo e che colloca la chiesa tra i primi edifici calabresi tutelati dallo Stato.

Le origini della chiesa risalgono al 1295 e, secondo gli studiosi dell’Ordine carmelitano, essa rappresenterebbe il primo insediamento dei Carmelitani in Calabria. Una rifondazione è attestata nel 1493. 

Nel corso dei secoli, la Chiesa ha subito numerosi interventi. Tuttavia, i lavori di rifacimento della copertura eseguiti nel 1979 si sono rivelati inadeguati, compromettendo la stabilità della struttura, tanto che nel 1989 l’edificio fu dichiarato inagibile per rischio crollo. Da allora è chiuso al pubblico, sottratto alla fruizione dei fedeli e dell’intera collettività.

Oggi la Chiesa della Madonna del Carmine versa in uno stato di incertezza che mette seriamente a rischio la sua conservazione. Senza un intervento tempestivo e concreto, si rischia di perdere per sempre un bene che rappresenta oltre sette secoli di storia, arte e devozione.

Per questo motivo, chiediamo al Ministero della Cultura di attivarsi, in coordinamento con l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati - ente ecclesiastico proprietario del bene - per stanziare i fondi necessari alla messa in sicurezza e al restauro dell’edificio.

Non possiamo, dunque, restare indifferenti davanti al rischio di perdere un patrimonio così prezioso. È necessario restituire al più presto la chiesa alla comunità e alla sua funzione originaria.

Firma questa petizione e unisciti a noi per chiedere un intervento immediato. Insieme possiamo salvare la Chiesa della Madonna del Carmine e restituire questo simbolo alle generazioni presenti e future.

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Francesco Di IuriPromotore della petizione

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