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Rita Carbonaro è la Direttrice della biblioteca Ursino Recupero di Catania, ospitata all'interno del complesso del Monastero dei Benedettini. Una biblioteca che è un ente morale ilcui nucleo originario risale al 1115. Dal 2009 Rita è anche l'unica dipendente della biblioteca. Nonostante la biblioteca catanese sia una vera e propria istituzione culturale l'ultimo stipendio di rita risale al marzo dell'anno scorso.
Nonostante Rita lavori da mesi senza stipendio e sia la sola dipendente, arriva puntuale ogni giorno. Non ha nessuno neppure per le pulizie. La buona volontà esiste, ma per quanto un’istituzione del genere può sopravvivere senza personale e senza pulizie?

Il nostro Dipartimento e le Biblioteche riunite Civica e Ursino Recupero hanno sede  presso il Monastero dei Benedettini che per grandezza e magnificenza è il secondo monastero in Europa. Un magnifico scenario barocco in cui è ambientato il romanzo “I Viceré”, e che è incluso dall’Unesco nel 2002 nei Beni del Patrimonio dell’Umanità; è stato oggetto di puntate televisive nel 2012 su Sky e Rai Due e Rai Yo Yo per le attività ludiche che vi si svolgono.
La biblioteca, oltre ad una dotazione libraria composta da circa 210.000 volumi, possiede volumi ed opuscoli a stampa del secoli XVIII-XX, 1696 pergamene (secoli XII-XIX), circa 2.000 manoscritti (tra i quali figurano numerosi codici), oltre 4.000 lettere, circa 2.000 disegni, 132 incunaboli, circa 4.000 cinquecentine, alcuni erbari del'700, circa 600 fotografie, un migliaio di stampe e fogli volanti, più di 4. 000 periodici, in gran parte estinti.

Sono una docente di lingua e letteratura greca moderna del Dipartimento di Scienze Umanistiche (ex Facoltà di Lettere) dell’Università di Catania e chiedo che venga accolto l’appello lanciato sul “Sole-24 ore” da Rita. Lo faccio perché credo che nelle biblioteche come queste si nasconde il segreto per interpretare il nostro passato e il territorio in cui nasciamo e ci formiamo. Se noi non investiamo in cultura, la cultura ci investirà col suo peso. E allora questa ci chiederà un giorno di pagare il conto senza che noi ne comprendiamo l’onere e la responsabilità lasciandoci schiacciati dalla rassegnazione, l’indifferenza, l’ignoranza.  Il futuro dell’Italia è la cultura perché è sempre stata la cultura la sua prima risorsa economica. 

Chiedo al Ministro della Cultura che questa Biblioteca venga salvata e valorizzata. Chiedo che a Rita venga pagato lo stipendio, che venga assunta una figura di accoglienza, ed un'altra che si occupi delle pulizie. 

 

Letter to
Ministro per i Beni e le Attività culturali Lorenzo Ornaghi
Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta
Rita Carbonaro è la Direttrice della biblioteca Ursino Recupero di Catania, ospitata all'interno del complesso del Monastero dei Benedettini. Una biblioteca che è un ente morale ilcui nucleo originario risale al 1115. Dal 2009 Rita è anche l'unica dipendente della biblioteca. Nonostante la biblioteca catanese sia una vera e propria istituzione culturale l'ultimo stipendio di rita risale al marzo dell'anno scorso.
Nonostante Rita lavori da mesi senza stipendio e sia la sola dipendente, arriva puntuale ogni giorno. Non ha nessuno neppure per le pulizie. La buona volontà esiste, ma per quanto un’istituzione del genere può sopravvivere senza personale e senza pulizie?

Il nostro Dipartimento e le Biblioteche riunite Civica e Ursino Recupero hanno sede presso il Monastero dei Benedettini che per grandezza e magnificenza è il secondo monastero in Europa. Un magnifico scenario barocco in cui è ambientato il romanzo “I Viceré”, e che è incluso dall’Unesco nel 2002 nei Beni del Patrimonio dell’Umanità; è stato oggetto di puntate televisive nel 2012 su Sky e Rai Due e Rai Yo Yo per le attività ludiche che vi si svolgono.
La biblioteca, oltre ad una dotazione libraria composta da circa 210.000 volumi, possiede volumi ed opuscoli a stampa del secoli XVIII-XX, 1696 pergamene (secoli XII-XIX), circa 2.000 manoscritti (tra i quali figurano numerosi codici), oltre 4.000 lettere, circa 2.000 disegni, 132 incunaboli, circa 4.000 cinquecentine, alcuni erbari del'700, circa 600 fotografie, un migliaio di stampe e fogli volanti, più di 4. 000 periodici, in gran parte estinti.

Sono una docente di lingua e letteratura greca moderna del Dipartimento di Scienze Umanistiche (ex Facoltà di Lettere) dell’Università di Catania e chiedo che venga accolto l’appello lanciato sul “Sole-24 ore” da Rita. Lo faccio perché credo che nelle biblioteche come queste si nasconde il segreto per interpretare il nostro passato e il territorio in cui nasciamo e ci formiamo. Se noi non investiamo in cultura, la cultura ci investirà col suo peso. E allora questa ci chiederà un giorno di pagare il conto senza che noi ne comprendiamo l’onere e la responsabilità lasciandoci schiacciati dalla rassegnazione, l’indifferenza, l’ignoranza. Il futuro dell’Italia è la cultura perché è sempre stata la cultura la sua prima risorsa economica.

Chiedo al Ministro della Cultura che questa Biblioteca venga salvata e valorizzata. Chiedo che a Rita venga pagato lo stipendio, che venga assunta una figura di accoglienza, ed un'altra che si occupi delle pulizie.