

Salviamo l’ultimo corridoio verde tra Milano e il Parco Sud 🌿


Salviamo l’ultimo corridoio verde tra Milano e il Parco Sud 🌿
Il problema
Il territorio di Vaiano Valle Nord, fra Via dell’Assunta, Via Marco d’Agrate e il Parco Agricolo Sud, è uno degli ultimi punti in cui Milano si apre ancora verso la campagna.
Qui la Roggia Vettabbia, le aree agricole e il Parco Sud entrano in relazione diretta con la città, portando aria, acqua, biodiversità e paesaggio. È un margine verde prezioso nel quadrante sud. Una volta edificato, non torna indietro. Oggi su questo confine è in discussione un progetto che prevede nuove edificazioni e torri di 17 piani, proprio davanti ai territori agricoli tutelati. A sollevare dubbi non siamo solo noi cittadini. Diversi organismi hanno indicato la stessa direzione: ridurre gli impatti, tutelare il rapporto con il Parco Sud e valutare alternative.
Il 18 maggio 2026 i Garanti del Verde, del Suolo e degli Alberi del Comune di Milano hanno fatto qualcosa di politicamente rilevante: non si sono limitati a chiedere modifiche al progetto, ma hanno definito Vaiano Valle un “margine ecologico delicatissimo” e proposto di avviare un percorso di compensazione urbanistica e territoriale alternativo all’edificazione di Vaiano Valle Nord.
In concreto: valutare se le volumetrie previste possano essere spostate verso aree già costruite, degradate o impermeabilizzate, salvaguardando invece Vaiano Valle come cuscinetto ecologico tra città, Vettabbia e Parco Agricolo Sud.
Anche altri organismi hanno espresso criticità rilevanti. La Commissione per il Paesaggio ha chiesto di eliminare la viabilità fronte parco e di garantire la continuità con il Parco Sud. Il Parco Agricolo Sud ha evidenziato criticità legate all’impatto paesaggistico delle torri. Il Municipio 5 segnala che “l’emergenza verticale delle torri” non è stata affrontata.
Allora la domanda è semplice: perché il progetto non tiene conto fino in fondo di queste indicazioni?
E soprattutto: perché chiamare rigenerazione urbana un’operazione che interessa uno degli ultimi spazi aperti tra Milano e il Parco Sud? Se la rigenerazione serve a recuperare aree già compromesse, perché non applicare quel principio proprio alle aree degradate e impermeabilizzate che i Garanti del Verde indicano come possibile alternativa?
Non spetta ai cittadini indicare dove spostare le volumetrie previste. Spetta al Comune valutare, con trasparenza, se esistano soluzioni migliori per la città. Proprio ora il Comune ha avviato la Valutazione Ambientale Strategica (VAS): la sede in cui devono essere valutati gli impatti ambientali, paesaggistici, urbanistici e sociali del progetto, insieme alle possibili alternative.
La VAS deve servire anche a questo: confrontare l’attuale progetto con alternative concrete, verificandone benefici, costi, impatti ambientali e fattibilità.
Per questo chiediamo al Comune di Milano:
- di recepire la proposta dei Garanti del Verde, del Suolo e degli Alberi, valutando formalmente in sede di VAS un percorso di compensazione urbanistica e territoriale alternativo all’edificazione di Vaiano Valle Nord;
- di non procedere all’adozione del Piano Attuativo prima che l’alternativa proposta dai Garanti sia stata valutata in modo trasparente nell’ambito della VAS;
- di aprire un tavolo tecnico pubblico con Comune, Municipio 5, Garanti, Parco Agricolo Sud, proprietà, proponenti, operatori, enti competenti e rappresentanze civiche, per verificare concretamente la possibilità di riallocare le volumetrie verso aree già urbanizzate, dismesse, degradate o impermeabilizzate;
- di garantire piena trasparenza sulle attività di bonifica, sulle verifiche ambientali e sugli esiti dei controlli degli enti competenti;
- di assicurare servizi pubblici reali nella Cascina Molino della Valle, come un asilo nido convenzionato, uno spazio civico e una biblioteca, come richiesto dal Municipio 5.
Non chiediamo semplicemente di cancellare il progetto. Chiediamo che venga valutata formalmente un’alternativa vera: compensare e rigenerare dove il suolo è già compromesso, invece di edificare su un margine ecologico delicato.
Non chiediamo di fermare Milano. Chiediamo a Milano di essere coerente con ciò che dichiara: ridurre il consumo di suolo, adattarsi ai cambiamenti climatici, rafforzare le proprie infrastrutture verdi e tutelare il rapporto tra città e campagna.
Un’alternativa esiste. I Garanti del Comune stesso l’hanno proposta. Bisogna avere il coraggio di esplorarla.
Vaiano Valle può diventare un caso emblematico: non l’ennesimo margine verde consumato, ma il luogo in cui Milano dimostra che sviluppo urbano e tutela del territorio possono finalmente camminare insieme.
Firma questa petizione per chiedere che la voce dei cittadini entri nella VAS prima che questa opportunità si chiuda

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Il problema
Il territorio di Vaiano Valle Nord, fra Via dell’Assunta, Via Marco d’Agrate e il Parco Agricolo Sud, è uno degli ultimi punti in cui Milano si apre ancora verso la campagna.
Qui la Roggia Vettabbia, le aree agricole e il Parco Sud entrano in relazione diretta con la città, portando aria, acqua, biodiversità e paesaggio. È un margine verde prezioso nel quadrante sud. Una volta edificato, non torna indietro. Oggi su questo confine è in discussione un progetto che prevede nuove edificazioni e torri di 17 piani, proprio davanti ai territori agricoli tutelati. A sollevare dubbi non siamo solo noi cittadini. Diversi organismi hanno indicato la stessa direzione: ridurre gli impatti, tutelare il rapporto con il Parco Sud e valutare alternative.
Il 18 maggio 2026 i Garanti del Verde, del Suolo e degli Alberi del Comune di Milano hanno fatto qualcosa di politicamente rilevante: non si sono limitati a chiedere modifiche al progetto, ma hanno definito Vaiano Valle un “margine ecologico delicatissimo” e proposto di avviare un percorso di compensazione urbanistica e territoriale alternativo all’edificazione di Vaiano Valle Nord.
In concreto: valutare se le volumetrie previste possano essere spostate verso aree già costruite, degradate o impermeabilizzate, salvaguardando invece Vaiano Valle come cuscinetto ecologico tra città, Vettabbia e Parco Agricolo Sud.
Anche altri organismi hanno espresso criticità rilevanti. La Commissione per il Paesaggio ha chiesto di eliminare la viabilità fronte parco e di garantire la continuità con il Parco Sud. Il Parco Agricolo Sud ha evidenziato criticità legate all’impatto paesaggistico delle torri. Il Municipio 5 segnala che “l’emergenza verticale delle torri” non è stata affrontata.
Allora la domanda è semplice: perché il progetto non tiene conto fino in fondo di queste indicazioni?
E soprattutto: perché chiamare rigenerazione urbana un’operazione che interessa uno degli ultimi spazi aperti tra Milano e il Parco Sud? Se la rigenerazione serve a recuperare aree già compromesse, perché non applicare quel principio proprio alle aree degradate e impermeabilizzate che i Garanti del Verde indicano come possibile alternativa?
Non spetta ai cittadini indicare dove spostare le volumetrie previste. Spetta al Comune valutare, con trasparenza, se esistano soluzioni migliori per la città. Proprio ora il Comune ha avviato la Valutazione Ambientale Strategica (VAS): la sede in cui devono essere valutati gli impatti ambientali, paesaggistici, urbanistici e sociali del progetto, insieme alle possibili alternative.
La VAS deve servire anche a questo: confrontare l’attuale progetto con alternative concrete, verificandone benefici, costi, impatti ambientali e fattibilità.
Per questo chiediamo al Comune di Milano:
- di recepire la proposta dei Garanti del Verde, del Suolo e degli Alberi, valutando formalmente in sede di VAS un percorso di compensazione urbanistica e territoriale alternativo all’edificazione di Vaiano Valle Nord;
- di non procedere all’adozione del Piano Attuativo prima che l’alternativa proposta dai Garanti sia stata valutata in modo trasparente nell’ambito della VAS;
- di aprire un tavolo tecnico pubblico con Comune, Municipio 5, Garanti, Parco Agricolo Sud, proprietà, proponenti, operatori, enti competenti e rappresentanze civiche, per verificare concretamente la possibilità di riallocare le volumetrie verso aree già urbanizzate, dismesse, degradate o impermeabilizzate;
- di garantire piena trasparenza sulle attività di bonifica, sulle verifiche ambientali e sugli esiti dei controlli degli enti competenti;
- di assicurare servizi pubblici reali nella Cascina Molino della Valle, come un asilo nido convenzionato, uno spazio civico e una biblioteca, come richiesto dal Municipio 5.
Non chiediamo semplicemente di cancellare il progetto. Chiediamo che venga valutata formalmente un’alternativa vera: compensare e rigenerare dove il suolo è già compromesso, invece di edificare su un margine ecologico delicato.
Non chiediamo di fermare Milano. Chiediamo a Milano di essere coerente con ciò che dichiara: ridurre il consumo di suolo, adattarsi ai cambiamenti climatici, rafforzare le proprie infrastrutture verdi e tutelare il rapporto tra città e campagna.
Un’alternativa esiste. I Garanti del Comune stesso l’hanno proposta. Bisogna avere il coraggio di esplorarla.
Vaiano Valle può diventare un caso emblematico: non l’ennesimo margine verde consumato, ma il luogo in cui Milano dimostra che sviluppo urbano e tutela del territorio possono finalmente camminare insieme.
Firma questa petizione per chiedere che la voce dei cittadini entri nella VAS prima che questa opportunità si chiuda

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I decisori

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Petizione creata in data 7 giugno 2026