Salviamo l’ultima area verde di Bovisio Masciago (MB).NO al consumo del Parco GruBrìa


Salviamo l’ultima area verde di Bovisio Masciago (MB).NO al consumo del Parco GruBrìa
Il problema
Salviamo l’ultima area verde di Bovisio Masciago
NO al consumo del PLIS GruBrìa
Cosa sta accadendo
Nel Comune di Bovisio Masciago è in corso il procedimento per autorizzare un impianto fotovoltaico a terra
di grandi dimensioni (Potenza 8 MW su circa 100.000 mq).
L’area interessata ricade all’interno del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) GruBrìa, tra i comuni
di Desio e Bovisio Masciago, e rappresenta l’ultima area naturale e agricola ancora integra nel territorio comunale. Inoltre, è uno dei pochissimi corridoi verdi ancora esistenti tra il Parco delle Groane e quello della Valle del Lambro.
Un problema che riguarda la salute di tutti
In un contesto come quello della Brianza ovest, tra i più urbanizzati d’Italia, quest’area non è uno spazio marginale, ma un nodo fondamentale per l’equilibrio ambientale del territorio.
La presenza di aree agricole e naturali non è un lusso, ma una necessità per la salute pubblica, oltre che per la conservazione della biodiversità e la connessione tra ecosistemi.
La sostituzione di suolo agricolo con un grande impianto fotovoltaico a terra comporta effetti concreti:
• aumento delle temperature locali;
• riduzione della capacità del suolo di assorbire acqua e mitigare gli eventi climatici estremi;
• peggioramento della qualità dell’aria e del microclima urbano;
• perdita di uno spazio aperto fondamentale per il benessere fisico e psicologico delle persone.
• riduzione degli spazi fruibili dai cittadini.
• perdita di biodiversità e isolamento delle specie animali e vegetali
• frammentazione del territorio e creazione di una barriera ecologica;
In un territorio già saturo di cemento e asfalto, adiacente al forno inceneritore e all’Autostrada Pedemontana, interventi di questo tipo rischiano di creare vere e proprie “bolle di calore”, con impatti diretti sulla vivibilità quotidiana.
Un progetto pieno di criticità
L’area del Parco GruBrìa è soggetta a vincoli ambientali e paesaggistici.
Il Consiglio Regionale della Lombardia, all’unanimità, con Mozione 102/2024 e ODG 18 novembre 2025, ha ribadito la necessità di evitare impianti FER (Fonti di Energia Rinnovabile) in aree protette, PLIS, prati stabili e aree agricole di pregio.
Durante le Conferenze di Servizi:
• il Parco GruBrìa ha espresso parere negativo;
• non è stata effettuata una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
• il Comune ha espresso parere favorevole;
Riteniamo che emergano criticità rilevanti:
• mancanza di un’analisi approfondita delle alternative localizzative;
• impatto significativo su un territorio già fragile dal punto di vista ambientale e climatico;
• sottovalutazione degli effetti sulla qualità della salute e della vita dei cittadini.
L’energia pulita nel posto sbagliato diventa un problema
In un territorio già soffocato da cemento e asfalto, sostituire l’ultimo campo verde-agricolo con migliaia di
pannelli a terra significa creare una vera e propria bomba di calore con effetti concreti per tutti:
• più caldo in estate
• peggioramento del microclima
• meno capacità del suolo di assorbire acqua
• più disagi durante eventi climatici estremi
• meno qualità della vita
Non è teoria. È quello che succede quando si continua a togliere terreno naturale in aree già urbanizzate.
Le energie rinnovabili sono fondamentali e vanno sviluppate. Ma la loro realizzazione deve avvenire:
• su aree già urbanizzate o impermeabilizzate;
• su coperture di edifici industriali e commerciali;
• in ambiti dismessi o degradati.
Non è sostenibile consumare suolo agricolo e naturale ancora integro quando esistono alternative. Ogni errore si paga per decenni.
Un Parco che vogliamo e dobbiamo fare
È finalmente ora che quest’area tra Bovisio Masciago e Desio diventi qualcosa di molto più utile per tutti e che ci sia:
• un grande parco agricolo e forestale fruibile dai cittadini,
• uno spazio per la salute, lo sport e la socialità,
• un polmone verde contro il caldo e l’inquinamento,
• un’area tutelata anche per altre specie viventi vegetali e animali.
Esperienze simili esistono già e funzionano, come il Parco della Porada e Meredo a Seregno, il Bosco delle
Querce a Seveso, il Lago Nord a Paderno Dugnano. Spazi che migliorano la salute, la vivibilità e il valore del territorio. Perché non qui? L’impianto fotovoltaico proposto comprometterebbe definitivamente questa possibilità.
Una scelta che riguarda tutti
Difendere questa area non significa opporsi al progresso, ma scegliere uno sviluppo più equilibrato.
Le energie rinnovabili sono una risorsa fondamentale, ma non devono compromettere la salute delle persone e le ultime aree libere disponibili.
Cosa chiediamo
Alla Provincia di Monza e Brianza e agli Enti competenti chiediamo di:
1. sospendere l’iter autorizzativo in corso;
2. richiedere una valutazione approfondita delle alternative localizzative per consentire la realizzazione
del fotovoltaico;
3. escludere la realizzazione dell’impianto all’interno delle aree del PLIS GruBrìa;
4. orientare lo sviluppo delle energie rinnovabili verso aree già urbanizzate, dismesse o produttive.
5. tutelare e valorizzare l’area anche in funzione della salute pubblica e dell’adattamento climatico.
A sostegno della petizione firmano anche queste associazioni:
1 – Comunità Laudato Sì Bovisio Masciago
2 – Altra Città Bovisio Masciago ODV
3 – Legambiente Seregno APS
Firma anche tu per difendere il territorio e costruire un futuro più vivibile per
Bovisio Masciago.

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Il problema
Salviamo l’ultima area verde di Bovisio Masciago
NO al consumo del PLIS GruBrìa
Cosa sta accadendo
Nel Comune di Bovisio Masciago è in corso il procedimento per autorizzare un impianto fotovoltaico a terra
di grandi dimensioni (Potenza 8 MW su circa 100.000 mq).
L’area interessata ricade all’interno del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) GruBrìa, tra i comuni
di Desio e Bovisio Masciago, e rappresenta l’ultima area naturale e agricola ancora integra nel territorio comunale. Inoltre, è uno dei pochissimi corridoi verdi ancora esistenti tra il Parco delle Groane e quello della Valle del Lambro.
Un problema che riguarda la salute di tutti
In un contesto come quello della Brianza ovest, tra i più urbanizzati d’Italia, quest’area non è uno spazio marginale, ma un nodo fondamentale per l’equilibrio ambientale del territorio.
La presenza di aree agricole e naturali non è un lusso, ma una necessità per la salute pubblica, oltre che per la conservazione della biodiversità e la connessione tra ecosistemi.
La sostituzione di suolo agricolo con un grande impianto fotovoltaico a terra comporta effetti concreti:
• aumento delle temperature locali;
• riduzione della capacità del suolo di assorbire acqua e mitigare gli eventi climatici estremi;
• peggioramento della qualità dell’aria e del microclima urbano;
• perdita di uno spazio aperto fondamentale per il benessere fisico e psicologico delle persone.
• riduzione degli spazi fruibili dai cittadini.
• perdita di biodiversità e isolamento delle specie animali e vegetali
• frammentazione del territorio e creazione di una barriera ecologica;
In un territorio già saturo di cemento e asfalto, adiacente al forno inceneritore e all’Autostrada Pedemontana, interventi di questo tipo rischiano di creare vere e proprie “bolle di calore”, con impatti diretti sulla vivibilità quotidiana.
Un progetto pieno di criticità
L’area del Parco GruBrìa è soggetta a vincoli ambientali e paesaggistici.
Il Consiglio Regionale della Lombardia, all’unanimità, con Mozione 102/2024 e ODG 18 novembre 2025, ha ribadito la necessità di evitare impianti FER (Fonti di Energia Rinnovabile) in aree protette, PLIS, prati stabili e aree agricole di pregio.
Durante le Conferenze di Servizi:
• il Parco GruBrìa ha espresso parere negativo;
• non è stata effettuata una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
• il Comune ha espresso parere favorevole;
Riteniamo che emergano criticità rilevanti:
• mancanza di un’analisi approfondita delle alternative localizzative;
• impatto significativo su un territorio già fragile dal punto di vista ambientale e climatico;
• sottovalutazione degli effetti sulla qualità della salute e della vita dei cittadini.
L’energia pulita nel posto sbagliato diventa un problema
In un territorio già soffocato da cemento e asfalto, sostituire l’ultimo campo verde-agricolo con migliaia di
pannelli a terra significa creare una vera e propria bomba di calore con effetti concreti per tutti:
• più caldo in estate
• peggioramento del microclima
• meno capacità del suolo di assorbire acqua
• più disagi durante eventi climatici estremi
• meno qualità della vita
Non è teoria. È quello che succede quando si continua a togliere terreno naturale in aree già urbanizzate.
Le energie rinnovabili sono fondamentali e vanno sviluppate. Ma la loro realizzazione deve avvenire:
• su aree già urbanizzate o impermeabilizzate;
• su coperture di edifici industriali e commerciali;
• in ambiti dismessi o degradati.
Non è sostenibile consumare suolo agricolo e naturale ancora integro quando esistono alternative. Ogni errore si paga per decenni.
Un Parco che vogliamo e dobbiamo fare
È finalmente ora che quest’area tra Bovisio Masciago e Desio diventi qualcosa di molto più utile per tutti e che ci sia:
• un grande parco agricolo e forestale fruibile dai cittadini,
• uno spazio per la salute, lo sport e la socialità,
• un polmone verde contro il caldo e l’inquinamento,
• un’area tutelata anche per altre specie viventi vegetali e animali.
Esperienze simili esistono già e funzionano, come il Parco della Porada e Meredo a Seregno, il Bosco delle
Querce a Seveso, il Lago Nord a Paderno Dugnano. Spazi che migliorano la salute, la vivibilità e il valore del territorio. Perché non qui? L’impianto fotovoltaico proposto comprometterebbe definitivamente questa possibilità.
Una scelta che riguarda tutti
Difendere questa area non significa opporsi al progresso, ma scegliere uno sviluppo più equilibrato.
Le energie rinnovabili sono una risorsa fondamentale, ma non devono compromettere la salute delle persone e le ultime aree libere disponibili.
Cosa chiediamo
Alla Provincia di Monza e Brianza e agli Enti competenti chiediamo di:
1. sospendere l’iter autorizzativo in corso;
2. richiedere una valutazione approfondita delle alternative localizzative per consentire la realizzazione
del fotovoltaico;
3. escludere la realizzazione dell’impianto all’interno delle aree del PLIS GruBrìa;
4. orientare lo sviluppo delle energie rinnovabili verso aree già urbanizzate, dismesse o produttive.
5. tutelare e valorizzare l’area anche in funzione della salute pubblica e dell’adattamento climatico.
A sostegno della petizione firmano anche queste associazioni:
1 – Comunità Laudato Sì Bovisio Masciago
2 – Altra Città Bovisio Masciago ODV
3 – Legambiente Seregno APS
Firma anche tu per difendere il territorio e costruire un futuro più vivibile per
Bovisio Masciago.

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Petizione creata in data 5 maggio 2026