Salviamo l'Area San Francesco di San Donato Milanese - #nostadio

Il problema

Il Comune di San Donato Milanese (circa 35.000 abitanti) nell'area Sud della città Metropolitana di Milano è, dalla sua nascita, rinomato come la Città Giardino. Costruita quasi interamente da Enrico Mattei di ENI tra gli anni 50 e 60.
Dopo anni di Amministrazioni comunali sorde e cieche alla tutela ambientale del territorio, nell'Area denominata San Francesco (meglio evidenziata nell'immagine), è stata proposta dalla passata amministrazione targata PD, la costruzione della cosiddetta : Sport Life City, un agglomerato che devasterà il territorio verde incontaminato e grande polmone verde della città, costituita da una area sportiva da oltre 20.000 posti, cinema, alberghi, e varie altre costruzioni su un terreno di circa 300.000mq.

Qualche giorno fa è comparsa sui quotidiani locali la notizia di un progetto alternativo alla cittadella dello sport, un nuovo stadio di proprietà del Milan, che la nostra amministrazione starebbe valutando con interesse. Il tutto senza ascoltare la cittadinanza, senza informare nessuno ma decidendo solo nelle stanze chiuse del Comune e del Sindaco Francesco Squeri. "È stato aperto un tavolo di confronto con la squadra per verificare l'ipotesi di realizzare l'impianto nell'area di San Francesco" questo dice il Sindaco Squeri.

Uno stadio da 70 mila posti (l’arena della cittadella ne prevedeva circa 20.000). Verosimilmente (seppur il progetto non sia ancora noto nei dettagli), stando al concetto di business che c’è dietro la realizzazione di nuovi stadi di proprietà, oltre allo stadio si potrebbero prevedere annesse aree residenziali, uffici commerciali, servizi di ristorazione ed alberghieri, e chissà quant’altro.

70 mila posti per altrettante persone, oltre due volte gli abitanti di San Donato Milanese, che arriveranno e se ne andranno, per le partite ed altri eventi.

Progetto ad importante impatto ambientale, criticato da più parti per differenti aspetti, tra cui il comune di Milano, Regione Lombardia, ARPA, Città Metropolitana, gruppo CAP (gestore del servizio idrico), SNAM, Autostrade per l’Italia.

Progetto oltretutto mancante della VAS (Valutazione Ambientale Strategica).

I PARCHEGGI della Cittadella dello Sport erano stati considerati insufficienti dalla Polizia Municipale di Milano, per un palazzetto dello sport da 20.000 persone. Lo stadio del Milan sarebbe per 70.000 spettatori, con bus ed auto che arriveranno da tutta Italia e a volte dall’estero.

Avremo la città invasa da automobili in sosta selvaggia per tutta San Donato (basta chiedere ai residenti di Milano vicino a San Siro o a quelli che abitano nei pressi dello stadio del Monza).
Il TRAFFICO nei giorni degli eventi sarà completamente impazzito. Se poi in contemporanea ci dovesse essere un evento all'Arena Olimpica di Santa Giulia, il traffico del sud est Milano sarà totalmente paralizzato.
La Polizia Locale di Milano aveva già giudicato la rotonda della Polizia Stradale come totalmente inadeguata a svuotare un palazzetto da 20mila persone, figuriamoci 70mila!

E cosa dire dei TIFOSI che arriveranno tramite metropolitana e vagheranno per 3 km dalla uscita della metropolitana per andare allo stadio? Come accade oggi a San Siro, faranno gentilmente i loro bisogni per strada o negli ingressi dei palazzi, lasciando bottiglie e spazzatura ovunque?
Per non parlare dei possibili scontri che avverranno nelle nostre strade, tra le nostre macchine, davanti alle nostre vetrine.

Ci sarebbero certamente importanti COSTI aggiuntivi per la città di San Donato: Polizia Municipale, rimozione dei rifiuti, piante e giardini rovinati dalle auto dei cd. tifosi.

Che impatto avrebbe poi una tale trasformazione sul VALORE DEGLI IMMOBILI? Da città giardino diventeremo la città del casino, dell’inquinamento e della confusione almeno due volte a settimana, tra campionato e coppe varie. Non dimenticando che, essendo uno stadio di proprietà, il Milan avrà tutto l’interesse ad organizzare nel suo stadio anche altri eventi, anche non legati al calcio.

Evidentemente, l'impatto ambientale (e di sicurezza per l'area cittadina interessata) non interessa a nessuno, tranne che ai residenti che ne pagheranno le conseguenze.

L'Osservatorio permanente contro il consumo di suolo e per la tutela del paesaggio del Sud Est Milano,  citando l’operazione Sport Life City critica fortemente l’ Amministrazione per una operazione ritenuta inutile una colata di cemento , non necessaria  per la città chiedendosi dove sta la programmazione territoriale.

Il Comune si trincera dietro l'ammontare dell'investimento, di 600 milioni di Euro circa, ma non c'è un piano, un progetto, non sono stati calcolati e preventivati i diversi impatti ambientali su: traffico, consumo di suolo, sicurezza ecc.
Questo in barba a tutte le promesse elettorali.

La cittadinanza, nella sua parte maggioritaria, non ci sta più e chiede un intervento pubblico, di raccolta consensi per fermare questo scempio di suolo e ambiente a favore dell'interesse di pochi.

Inoltre, l'Area San Francesco costituisce un tesoro religioso essendo parte interessata del Cammino dei Monaci che verrà utilizzato dai fedeli anche in vista del Giubileo del 2025. Una “passeggiata storica e, potremmo dire, quasi mistica che ricalca l'antica strada medievale che, percorsa anche da San Bernardo, conduce dall'antico borgo di Nocetum all'Abbazia di Chiaravalle.” . Il cammino dei monaci verrebbe irrimediabilmente compromesso da qualsiasi“trasformazione” dell’area di San Francesco che ne snaturi la vocazione agricola in quel sud Milano che avrebbe tanto da offrire in termini paesaggistici, culturali, e storico religiosi.

Ciò premesso, riteniamo che la realizzazione dello stadio del Milan, con pertinenze varie, nell’area di San Francesco sia CONTRARIO agli interessi dei cittadini di San Donato Milanese, e chiediamo che tale progetto venga abbandonato definitivamente.

Noi chiediamo che si raccolgano più firme possibile CONTRO questo progetto. San Donato Milanese e i suoi residenti non hanno bisogno di uno stadio alle porte delle loro case. I residenti chiedono tranquillità, tutela del verde che sta diventando sempre più prezioso ma anche scarso visto il palese menefreghismo di chi governa la città.

Grazie

I cittadini di San Donato Milanese:

Paolo Ceresa
Luca Colapaoli
Flavio Mantovani

 

Area San Francesco San Donato Milanese

 

 

avatar of the starter
Paolo CeresaPromotore della petizioneLibero professionista

1700

Il problema

Il Comune di San Donato Milanese (circa 35.000 abitanti) nell'area Sud della città Metropolitana di Milano è, dalla sua nascita, rinomato come la Città Giardino. Costruita quasi interamente da Enrico Mattei di ENI tra gli anni 50 e 60.
Dopo anni di Amministrazioni comunali sorde e cieche alla tutela ambientale del territorio, nell'Area denominata San Francesco (meglio evidenziata nell'immagine), è stata proposta dalla passata amministrazione targata PD, la costruzione della cosiddetta : Sport Life City, un agglomerato che devasterà il territorio verde incontaminato e grande polmone verde della città, costituita da una area sportiva da oltre 20.000 posti, cinema, alberghi, e varie altre costruzioni su un terreno di circa 300.000mq.

Qualche giorno fa è comparsa sui quotidiani locali la notizia di un progetto alternativo alla cittadella dello sport, un nuovo stadio di proprietà del Milan, che la nostra amministrazione starebbe valutando con interesse. Il tutto senza ascoltare la cittadinanza, senza informare nessuno ma decidendo solo nelle stanze chiuse del Comune e del Sindaco Francesco Squeri. "È stato aperto un tavolo di confronto con la squadra per verificare l'ipotesi di realizzare l'impianto nell'area di San Francesco" questo dice il Sindaco Squeri.

Uno stadio da 70 mila posti (l’arena della cittadella ne prevedeva circa 20.000). Verosimilmente (seppur il progetto non sia ancora noto nei dettagli), stando al concetto di business che c’è dietro la realizzazione di nuovi stadi di proprietà, oltre allo stadio si potrebbero prevedere annesse aree residenziali, uffici commerciali, servizi di ristorazione ed alberghieri, e chissà quant’altro.

70 mila posti per altrettante persone, oltre due volte gli abitanti di San Donato Milanese, che arriveranno e se ne andranno, per le partite ed altri eventi.

Progetto ad importante impatto ambientale, criticato da più parti per differenti aspetti, tra cui il comune di Milano, Regione Lombardia, ARPA, Città Metropolitana, gruppo CAP (gestore del servizio idrico), SNAM, Autostrade per l’Italia.

Progetto oltretutto mancante della VAS (Valutazione Ambientale Strategica).

I PARCHEGGI della Cittadella dello Sport erano stati considerati insufficienti dalla Polizia Municipale di Milano, per un palazzetto dello sport da 20.000 persone. Lo stadio del Milan sarebbe per 70.000 spettatori, con bus ed auto che arriveranno da tutta Italia e a volte dall’estero.

Avremo la città invasa da automobili in sosta selvaggia per tutta San Donato (basta chiedere ai residenti di Milano vicino a San Siro o a quelli che abitano nei pressi dello stadio del Monza).
Il TRAFFICO nei giorni degli eventi sarà completamente impazzito. Se poi in contemporanea ci dovesse essere un evento all'Arena Olimpica di Santa Giulia, il traffico del sud est Milano sarà totalmente paralizzato.
La Polizia Locale di Milano aveva già giudicato la rotonda della Polizia Stradale come totalmente inadeguata a svuotare un palazzetto da 20mila persone, figuriamoci 70mila!

E cosa dire dei TIFOSI che arriveranno tramite metropolitana e vagheranno per 3 km dalla uscita della metropolitana per andare allo stadio? Come accade oggi a San Siro, faranno gentilmente i loro bisogni per strada o negli ingressi dei palazzi, lasciando bottiglie e spazzatura ovunque?
Per non parlare dei possibili scontri che avverranno nelle nostre strade, tra le nostre macchine, davanti alle nostre vetrine.

Ci sarebbero certamente importanti COSTI aggiuntivi per la città di San Donato: Polizia Municipale, rimozione dei rifiuti, piante e giardini rovinati dalle auto dei cd. tifosi.

Che impatto avrebbe poi una tale trasformazione sul VALORE DEGLI IMMOBILI? Da città giardino diventeremo la città del casino, dell’inquinamento e della confusione almeno due volte a settimana, tra campionato e coppe varie. Non dimenticando che, essendo uno stadio di proprietà, il Milan avrà tutto l’interesse ad organizzare nel suo stadio anche altri eventi, anche non legati al calcio.

Evidentemente, l'impatto ambientale (e di sicurezza per l'area cittadina interessata) non interessa a nessuno, tranne che ai residenti che ne pagheranno le conseguenze.

L'Osservatorio permanente contro il consumo di suolo e per la tutela del paesaggio del Sud Est Milano,  citando l’operazione Sport Life City critica fortemente l’ Amministrazione per una operazione ritenuta inutile una colata di cemento , non necessaria  per la città chiedendosi dove sta la programmazione territoriale.

Il Comune si trincera dietro l'ammontare dell'investimento, di 600 milioni di Euro circa, ma non c'è un piano, un progetto, non sono stati calcolati e preventivati i diversi impatti ambientali su: traffico, consumo di suolo, sicurezza ecc.
Questo in barba a tutte le promesse elettorali.

La cittadinanza, nella sua parte maggioritaria, non ci sta più e chiede un intervento pubblico, di raccolta consensi per fermare questo scempio di suolo e ambiente a favore dell'interesse di pochi.

Inoltre, l'Area San Francesco costituisce un tesoro religioso essendo parte interessata del Cammino dei Monaci che verrà utilizzato dai fedeli anche in vista del Giubileo del 2025. Una “passeggiata storica e, potremmo dire, quasi mistica che ricalca l'antica strada medievale che, percorsa anche da San Bernardo, conduce dall'antico borgo di Nocetum all'Abbazia di Chiaravalle.” . Il cammino dei monaci verrebbe irrimediabilmente compromesso da qualsiasi“trasformazione” dell’area di San Francesco che ne snaturi la vocazione agricola in quel sud Milano che avrebbe tanto da offrire in termini paesaggistici, culturali, e storico religiosi.

Ciò premesso, riteniamo che la realizzazione dello stadio del Milan, con pertinenze varie, nell’area di San Francesco sia CONTRARIO agli interessi dei cittadini di San Donato Milanese, e chiediamo che tale progetto venga abbandonato definitivamente.

Noi chiediamo che si raccolgano più firme possibile CONTRO questo progetto. San Donato Milanese e i suoi residenti non hanno bisogno di uno stadio alle porte delle loro case. I residenti chiedono tranquillità, tutela del verde che sta diventando sempre più prezioso ma anche scarso visto il palese menefreghismo di chi governa la città.

Grazie

I cittadini di San Donato Milanese:

Paolo Ceresa
Luca Colapaoli
Flavio Mantovani

 

Area San Francesco San Donato Milanese

 

 

avatar of the starter
Paolo CeresaPromotore della petizioneLibero professionista

Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 13 aprile 2023