Petition updateSalviamo l'Alpe Devero! Basta costruire impianti: più natura per tutti. Let's save Devero!I partiti politici si esprimono sul piano strategico "Avvicinare le Montagne"
Comitato Tutela Devero
23 May 2019

Il Piano Strategico “Avvicinare le Montagne” che con la nostra petizione abbiamo chiesto di respingere è attualmente in fase di Valutazione Ambientale. Le autorità Competenti in materia ambientale hanno espresso i loro pareri, fortemente critici, e ora i proponenti tardano a produrre il Rapporto Ambientale che deve tenerne conto.


Nel frattempo, due mesi fa avevamo riproposto a tutti i Consiglieri della Regione Piemonte la nostra opposizione, chiedendo “di assumere le istanze sostenute da migliaia di sostenitori e di inserirle nei propri programmi elettorali e politici”, impegnandoci a rendere note le eventuali posizioni espresse.

Una pronta risposta è giunta dal gruppo consiliare di LeU che appoggia il PD contro il Centrodestra, ma ribadisce la sua posizione fortemente contraria agli impianti e a uno sviluppo mascherato di sostenibilità. In un suo comunicato “sottoscrive e sostiene l’appello del Comitato Tutela Alpe Devero a tutela dell’Alpe Devero e del suo micro sistema. No a nuovi impianti faraonici, sì a un nuovo modello di sviluppo ecocompatibile ed economicamente sostenibile”. “Va pensato un nuovo modello di sviluppo della montagna che privilegia le attività sostenibili e poco impattanti”. “Costruire nuovi impianti di risalite a quote troppo basse, con questa situazione di scarsità di precipitazioni nevose, vuol dire prevedere fin da subito attività che avranno sempre bisogno del sostegno economico pubblico” ed è “singolare che un Piano Strategico … sia redatto da una società privata, tra l’altro proponente degli investimenti, e non da un Ente locale che dovrebbe tener conto di tutte le istanze in gioco, a cominciare dal bene comune e della tutela dell’ambiente interessato”.

Dal VCO sono arrivate le seguenti voci di tre candidati inseriti nel listino del Presidente, che entreranno in Consiglio in caso di vittoria del proprio candidato Governatore.

Il Movimento 5 Stelle, che da un anno in Consiglio Regionale ha ripetutamente chiesto chiarimenti sull’iter del Piano Strategico e ha ribadito l’importanza della tutela di aree protette anche dall’Unione Europea, si dichiara “contro infrastrutture spropositate a Devero e san Domenico” e sostiene che “la forza delle nostre montagne è il turismo green”. “Investendo su un turismo diffuso e attento all’ambiente le presenze aumenterebbero. Lavorando bene l’economia del VCO crescerà anche senza nuovi hotel”.

Dalla Lega, per bocca del suo candidato col Centrodestra, arrivano queste parole: “Vogliamo modificare le Zone di Protezione Speciale per il bene di cave e stazioni sciistiche”.Autorizzerete il collegamento tra san Domenico e Devero ? “Si deve poter fare”

Per il Partito Democratico, Stefano Costa, sindaco uscente di Baceno, promotore del progetto e candidato con Chiamparino, ha affermato che "la legge sui crinali (cioè il Piano Paesaggistico Regionale redatto dopo anni di lavori dal Consiglio Regionale a guida proprio del PD, che vieta lo scavalcamento dei crinali mediante impianti a fune) può anche essere modificata, dialogando ". Aldo Reschigna, nell’incontro pubblico del 21 maggio a Macugnaga, specifica come la legge sui crinali vada “affrontata in termini puntuali verificando se ci sono condizioni puntuali che evitino di limitare la capacità di costruire comprensori sciistici importanti per il territorio”: in tal modo, senza intaccare il dettato del Piano Paesaggistico, si potrebbe pensare di realizzare gli interventi in oggetto.

I relativi interventi sono presenti sulla pagina facebook del Comitato Tutela Devero.

Noi ci chiediamo se norme, designate per affermare i valori costituzionali della tutela del paesaggio (Art.9) possano essere sacrificate a interessi economici.

Consapevoli dell'ineluttabile emergenza climatica, riteniamo che la sola strada praticabile sia abbandonare modelli di sviluppo antiquati, antieconomici e pericolosi per l’ambiente, per uno sviluppo economico sostenibile e ecocompatibile.

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