Salviamo insieme i delfini di Taiji

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C’è una baia in Giappone, la baia di Taiji, dove ogni anno vengono uccisi centinaia di delfini. Vengono prelevati dal loro habitat naturale per essere portati sulle tavole della popolazione locale. 

Ogni animale che finisce tra i banchi del supermercato raggiunge un valore di mercato di 600$ ,mentre un delfino venduto ad un parco divertimenti può raggiungere i 150.000$.

Negli ultimi 10 anni i delfini catturati sono stati esportati in Cina, Corea, Ucraina, Russia, Egitto, Iran, Turchia, Tailandia, Arabia Saudita, Taiwan e Filippine. 

La Dolphin Project di Rick’o Barry, associazione che da anni si batte per la difesa dei cetacei, ha dato notizia che IL GIAPPONE MASSACRERÀ 1700 DELFINI NEL SOLO BIENNIO 2020/2021! 

La stessa associazione ha fatto sapere che saranno massacrate 3 specie differenti, tra cui le stenelle striate, delfini tipici del Mediterraneo che mal si adattano alla vita in cattività. Proprio per questo, non saranno venduti a parchi divertimento o acquari, ma saranno tutti uccisi. Sì, BEN 450 ESEMPLARI DI STENELLE STRIATE! 

Non solo, all’inizio di quest’anno gli avidi pescatori hanno catturato e ucciso una balenottera rimasta impigliata nelle loro reti. Il cetaceo è stato barbaramente fatto morire di fame. Come ben sappiamo, la caccia alle balene è vietata in tutti il mondo, eccetto che in Giappone, unico stato che si ostina a cacciare e torturare questi animali.

Questa barbarie deve finire. Unitevi a noi e firmate per mettere, una volta per tutte, la parola fine a quello che è un vero e proprio massacro!