PETIZIONE CHIUSA

SALVIAMO LA NOSTRA SALUTE ED IL PARCO OASI DEL BRENTA

Questa petizione aveva 695 sostenitori


A pochi passi dal Parco Oasi del Brenta, in quartiere Crosara di Nove, è in fase di realizzazione la costruzione di una centrale a biomassa. L’ impianto ospitato lavorerà a pieno regime, circa 3300 tonnellate di legno vergine all’anno.

L’ intera area adiacente è definita zona SIC (Sito ad Interesse Comunitario) e ZPS (a protezione speciale). Questo perchè il Parco Oasi del Brenta è ricco di vita, ed ospita moltissime specie di animali e piante protette. Tra queste troviamo l'upupa, il merlo acquaiolo, il martin pescatore, ma anche mammiferi come scoiattoli, volpi e molti altri ancora. Il paesaggio e tutti gli animali che ospita il fiume Brenta, sono un enorme patrimonio ambientale da salvaguardare.

Non pensiamo solo alla nostra salute, ma anche alla tutela dell’ambiente. Per tantissimi Novesi e non, quest’area verde è un luogo dove poter fare una passeggiata, immergersi nella natura, portare i bambini a giocare. Il Parco, fino a pochi anni fa risplendeva, ospitando diversi barbecue in pietra (ora inagibili), sculture di artisti locali ed il Bosco Magico, percorso fiabesco tra tronchi e sassi dipinti, amato dai più piccoli. Allo stato attuale, andrà a sommarsi un impianto che produrrà ingenti quantitativi di inquinanti. Parliamo di 14,5 tonnellate all'anno di polveri sottili e sostanze dannose alla nostra salute che verranno rilasciate in atmosfera, come affermato dal biologo ed esperto Gianni Tamino in merito.

Sono molte le nostre preoccupazioni, e dalla necessità di salvaguardare il nostro patrimonio naturale e tutelare la nostra salute, è sorto un Comitato spontaneo che in soli pochi mesi ha raccolto più di 1400 firme, organizzando manifestazioni ed incontri informativi sull'argomento per fermare la realizzazione di questa centrale.

E' nostro unico interesse comune difendere il territorio e la nostra salute dall’inquinamento legalizzato. Riportiamo il Parco Oasi del Brenta ad essere salvaguardato e curato, nell’interesse dei cittadini, dell'ambiente, e dell'aria che noi tutti respiriamo.

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Per questo, ai Sindaci Chiara Luisetto ed Achille Variati, all‘Amministrazione comunale di Nove, al Consiglio Provinciale e Regionale, al Presidente Luca Zaia ed ai delegati amministratori in temi ambientali;
Al Consorzio Di Bonifica Pedemontano Brenta, Veneto Acque S.p.A., Etra S.p.A., Ulss 7 Pedemontana ed Arpav,

CHIEDIAMO che l'impianto non entri in funzione e che venga ridefinita la destinazione d’uso di quell'area, così che nel futuro non possano ripresentarsi altre minacce per la salvaguardia del Parco Oasi del Brenta.
CHIEDIAMO che l'intera zona venga riqualificata. Sopratutto, che la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente vengano prima della speculazione di un privato.

 

 

Per saperne di più, vieni a trovarci su comitatonobiomassanove.it o contattaci alla mail comitatonobiomassanove@gmail.com



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