Salviamo il Parco dell'Adamello


Salviamo il Parco dell'Adamello
Il problema
Petizione: Salviamo il Parco dell’Adamello – Un tesoro naturale che non possiamo permetterci di perdere
Alle Istituzioni, alla Regione Lombardia, ai cittadini di oggi e di domani.
Noi cittadini, associazioni e amanti della natura esprimiamo la nostra ferma opposizione alla proposta di riduzione e riperimetrazione del Parco dell’Adamello.
.
Aggiornamento:
Il 28 luglio 2025 l’Assemblea della Comunità Montana di Valle Camonica ha approvato (con la sola astensione dei comuni di Angolo Terme e Piancogno) nuove Linee di indirizzo che includono la riperimetrazione del Parco Regionale dell’Adamello, nonostante ripetuti impegni politici a non riaprire il dossier. In particolare, il testo chiede che Regione Lombardia "sostenga e approvi la proposta di riperimetrazione del Parco finalizzata ad escludere dall’area protetta i centri abitati esistenti. Questa azione è ritenuta fondamentale, al fine di sollevare i cittadini interessati e gli uffici tecnici comunali dall’eccessiva invasività delle procedure amministrative connesse alla tutela del paesaggio e conseguenti all’inclusione all’interno del territorio dell’area protetta."
In parallelo, in Regione Lombardia la maggioranza ha approvato l’Ordine del Giorno n. 1483 al progetto di legge di assestamento di bilancio (PDL 125) che – sotto la veste di un “tavolo permanente per la governance” – prevede testualmente la “ridefinizione dei confini di un parco” per adeguarli alle “zone con elevata incidenza antropica”.
Questi due atti, temporaneamente e politicamente sincronizzati, costituiscono un attacco senza precedenti all’integrità del Parco e aprono la strada a futuri arretramenti delle tutele, indebolendo un presidio fondamentale per la biodiversità alpina.
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Presentazione:
Nel cuore delle Alpi lombarde si estende il Parco dell’Adamello, un luogo unico dove la natura ha ancora voce, dove il tempo scorre al ritmo dei torrenti glaciali e dei richiami degli animali selvatici. Oggi questa perla di biodiversità è minacciata da una proposta di riduzione e riperimetrazione che rischia di compromettere il delicato equilibrio di uno degli ecosistemi più importanti del nostro Paese.
Il Parco ospita una delle più alte concentrazioni di specie animali e vegetali delle Alpi centrali, tra cui:
-il maestoso gipeto (Gypaetus barbatus), recentemente reintrodotto e simbolo della rinascita della natura;
-l’aquila reale, il camoscio alpino, la martora e numerosi rapaci notturni;
-più di 1300 specie floristiche, tra cui numerose endemiche, come la Primula glaucescens, l’Androsace alpina e rarità botaniche come la Saxifraga florulenta.
È un ambiente dove ghiacciai, foreste di conifere, pascoli d’alta quota e zone umide convivono in un equilibrio millenario. Non è solo un luogo da ammirare: è un laboratorio vivente per la scienza, una difesa naturale contro la crisi climatica, una scuola a cielo aperto per educare al rispetto.
Ridurre il perimetro del Parco significherebbe:
-spezzare corridoi ecologici vitali per la migrazione e la sopravvivenza delle specie;
-aumentare il rischio di frammentazione degli habitat;
-favorire attività antropiche incompatibili con la conservazione;
-cancellare l’identità di territori che hanno scelto la tutela come strada di sviluppo;
-aprire la porta a speculazioni edilizie o sfruttamenti impropri del territorio;
-vanificare anni di lavoro e investimenti per la conservazione e la valorizzazione del Parco.
Non possiamo rimanere in silenzio mentre si mette a rischio un patrimonio di tutti, riconosciuto anche a livello europeo: il Parco dell’Adamello è parte della Rete Natura 2000, con diversi Siti di Interesse Comunitario (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS).
Noi cittadini, escursionisti, studiosi, abitanti di queste terre o semplicemente amanti della natura, chiediamo:
Il rigetto immediato di ogni proposta di riduzione del Parco;
Il rafforzamento della sua gestione ambientale e della sorveglianza scientifica;
Un coinvolgimento reale delle comunità locali e delle associazioni ambientaliste in ogni decisione;
L’impegno a trasmettere intatto questo tesoro alle generazioni future.
Il Parco dell’Adamello non è solo una linea su una mappa:è un cuore che pulsa e oggi ha bisogno di noi.
Firma questa petizione per dire NO alla riduzione del Parco.
Difendiamo ciò che ci rende umani: il rispetto per la natura e la cura del futuro.
11.191
Il problema
Petizione: Salviamo il Parco dell’Adamello – Un tesoro naturale che non possiamo permetterci di perdere
Alle Istituzioni, alla Regione Lombardia, ai cittadini di oggi e di domani.
Noi cittadini, associazioni e amanti della natura esprimiamo la nostra ferma opposizione alla proposta di riduzione e riperimetrazione del Parco dell’Adamello.
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Aggiornamento:
Il 28 luglio 2025 l’Assemblea della Comunità Montana di Valle Camonica ha approvato (con la sola astensione dei comuni di Angolo Terme e Piancogno) nuove Linee di indirizzo che includono la riperimetrazione del Parco Regionale dell’Adamello, nonostante ripetuti impegni politici a non riaprire il dossier. In particolare, il testo chiede che Regione Lombardia "sostenga e approvi la proposta di riperimetrazione del Parco finalizzata ad escludere dall’area protetta i centri abitati esistenti. Questa azione è ritenuta fondamentale, al fine di sollevare i cittadini interessati e gli uffici tecnici comunali dall’eccessiva invasività delle procedure amministrative connesse alla tutela del paesaggio e conseguenti all’inclusione all’interno del territorio dell’area protetta."
In parallelo, in Regione Lombardia la maggioranza ha approvato l’Ordine del Giorno n. 1483 al progetto di legge di assestamento di bilancio (PDL 125) che – sotto la veste di un “tavolo permanente per la governance” – prevede testualmente la “ridefinizione dei confini di un parco” per adeguarli alle “zone con elevata incidenza antropica”.
Questi due atti, temporaneamente e politicamente sincronizzati, costituiscono un attacco senza precedenti all’integrità del Parco e aprono la strada a futuri arretramenti delle tutele, indebolendo un presidio fondamentale per la biodiversità alpina.
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Presentazione:
Nel cuore delle Alpi lombarde si estende il Parco dell’Adamello, un luogo unico dove la natura ha ancora voce, dove il tempo scorre al ritmo dei torrenti glaciali e dei richiami degli animali selvatici. Oggi questa perla di biodiversità è minacciata da una proposta di riduzione e riperimetrazione che rischia di compromettere il delicato equilibrio di uno degli ecosistemi più importanti del nostro Paese.
Il Parco ospita una delle più alte concentrazioni di specie animali e vegetali delle Alpi centrali, tra cui:
-il maestoso gipeto (Gypaetus barbatus), recentemente reintrodotto e simbolo della rinascita della natura;
-l’aquila reale, il camoscio alpino, la martora e numerosi rapaci notturni;
-più di 1300 specie floristiche, tra cui numerose endemiche, come la Primula glaucescens, l’Androsace alpina e rarità botaniche come la Saxifraga florulenta.
È un ambiente dove ghiacciai, foreste di conifere, pascoli d’alta quota e zone umide convivono in un equilibrio millenario. Non è solo un luogo da ammirare: è un laboratorio vivente per la scienza, una difesa naturale contro la crisi climatica, una scuola a cielo aperto per educare al rispetto.
Ridurre il perimetro del Parco significherebbe:
-spezzare corridoi ecologici vitali per la migrazione e la sopravvivenza delle specie;
-aumentare il rischio di frammentazione degli habitat;
-favorire attività antropiche incompatibili con la conservazione;
-cancellare l’identità di territori che hanno scelto la tutela come strada di sviluppo;
-aprire la porta a speculazioni edilizie o sfruttamenti impropri del territorio;
-vanificare anni di lavoro e investimenti per la conservazione e la valorizzazione del Parco.
Non possiamo rimanere in silenzio mentre si mette a rischio un patrimonio di tutti, riconosciuto anche a livello europeo: il Parco dell’Adamello è parte della Rete Natura 2000, con diversi Siti di Interesse Comunitario (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS).
Noi cittadini, escursionisti, studiosi, abitanti di queste terre o semplicemente amanti della natura, chiediamo:
Il rigetto immediato di ogni proposta di riduzione del Parco;
Il rafforzamento della sua gestione ambientale e della sorveglianza scientifica;
Un coinvolgimento reale delle comunità locali e delle associazioni ambientaliste in ogni decisione;
L’impegno a trasmettere intatto questo tesoro alle generazioni future.
Il Parco dell’Adamello non è solo una linea su una mappa:è un cuore che pulsa e oggi ha bisogno di noi.
Firma questa petizione per dire NO alla riduzione del Parco.
Difendiamo ciò che ci rende umani: il rispetto per la natura e la cura del futuro.
11.191
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Petizione creata in data 30 luglio 2025