

SALVIAMO IL NOSTRO FUTURO: basta privilegi, cambiamo le regole del gioco


SALVIAMO IL NOSTRO FUTURO: basta privilegi, cambiamo le regole del gioco
Il problema
Questa PETIZIONE è indirizzata in particolare a quel 40% di CITTADINI ITALIANI (37% non votanti + 3% schede nulle) che NON SI SENTE (più) RAPPRESENTATO dalla politica e dall’attuale apparato pubblico; è indirizzata anche a tutti gli altri cittadini che vanno ancora a votare – magari turandosi il naso – ma che sono comunque stanchi, nauseati e auspicano un cambiamento.
Scopo di questa PETIZIONE (apartitica, apolitica, neutrale e trasversale) è quello di aggregare il “diffusissimo dissenso” e raccogliere le forze per creare un “organismo” che con “logica & buonsenso” si prenda carico del compito e della responsabilità di “ricostruire” il Paese per RISTABILIRE un PATTO SOCIALE EQUO; ridare dignità e rimettere al centro le esigenze dei NORMALI CITTADINI*: riequilibrare il rapporto cittadino/politica innalzando il livello di rappresentatività di ogni ceto sociale; creare un meccanismo semplice per un diretto coinvolgimento dei cittadini alla vita pubblica; limitare i privilegi di chi ne ha troppi a aumentarli a chi ne ha di meno, ottenere maggiore ascolto, considerazione e dignità nel rapporto con tutti gli organi dello stato (anche perché, alla fine, il conto lo paghiamo noi); TRASFORMARE l’ ITALIA in un Paese SERIO, CIVILE, EQUO, MODERNO, ETICAMENTE e MORALMENTE condivisibile.….in pratica: (RI)APPLICARE i dettami della COSTITUZIONE ITALIANA (che col beneplacito delle “alte cariche giuridiche”, è stata così tanto stravolta e malamente vituperata in questi ultimi 55/60 anni).
(* = chi lavora o ha lavorato nel settore privato e che non ha amici in “paradiso”)
Dopo decenni di malgoverno, il tragico risultato è sotto gli occhi di tutti:
- POLITICA/GOVERNANCE: una “POLITICA DI CASTA” asserragliata in una torre d’avorio di privilegi, che quasi completamente si rifiuta di assumersi alcuna responsabilità; la più costosa e meno performante tra i Paesi dell’Europa occidentale.
- BUROCRAZIA/AMMINISTRAZIONE: tra le più “crudeli, malvagie, arretrate e meschine” della galassia; in pratica agli ultimi posti delle graduatorie EU in quasi tutti i comparti con costi assurdi (vedere nel web confronti con altri stati EU: passaggio di proprietà, bollo auto, accise, IVA, etc.etc. …); infimo tasso di qualità/produttività, altissimo tasso di parassitismo.
- SISTEMA GIURIDICO/(IN)GIUSTIZIA: (come dichiarato dallo stesso Sabino CASSESE) l’ordinamento giuridico italiano è formato da “oltre” 200.000 (duecentomila) leggi; “un Paese con troppe leggi, è un Paese senza legge”. L’Italia ha 4/5 volte più avvocati di Francia e Germania e in Parlamento sono la componente maggiore.
- WELFARE/SERVIZI PUBBLICI/INFRASTRUTTURE: tasso di percezione “buona qualità servizio pubblico”: 22%...tra i più bassi d’Europa.
- ORDINE PUBBLICO: malgrado l’Italia abbia il 30% in più di “uniformi” rispetto alla media dei Paesi EU, delinquenza/degrado/incuria sono in costante aumento.
- MEDIA/INFORMAZIONE: “cagnolino da borsetta” del regime di turno; attualmente al 49° posto nella classifica mondiale della “libertà di stampa”.
E tutto ciò, con il cuneo fiscale più alto d’Europa: noi normali cittadini paghiamo molto di più per avere molto di meno……..tasse più alte, stipendi più bassi: è questo il miracolo italiano?….
Ogni tanto, i “nostri” governi/parlamentari saltano fuori con qualche proclama ad evocare, cercare e coinvolgere la “società civile”….(evidentemente perché loro non ne fanno parte)….o a parlare di “poteri forti” (che ovviamente esistono solo perché lo stato “vuole essere debole”) e di come “sconfiggerli” (e ogni settimana salta fuori l’ennesimo scandalo di “cene/festini/ristoranti”…)…... oltre a continuare a dare un pessimo esempio, si permettono pure di darci buoni consigli…
Noi normali CITTADINI subiamo tutti i giorni l’arroganza e la prepotenza di un sistema che non ci considera e non ci rispetta; vogliamo andare avanti così o invece vogliamo impostare un’inversione di tendenza e cambiare questo ignobile, imbarazzante, offensivo e inquietante sistema basata su una logica “MAFIO-GIURIDICO-OMERTOSA” ?
Non vogliamo più una politica irresponsabile, in pratica nascosta sotto una spessa coltre di immunità/impunità, collusa con i “poteri forti”, lontana dalla “società civile”; che con una “scellerate e precisa strategia” ha inventato lo sciagurato concetto di “governo di coalizione” con il risultato di “spartirsi la torta e togliersi dalle p….e quei rompiscatole di cittadini (che ci hanno “venduto” come unica soluzione per garantire “governabilità”; infatti: in 79 anni di Repubblica, abbiamo avuto “solo” 70 diversi governi (uno,qualcosa all’anno) con ben 47 primi ministri…..oltre al fatto di essere la più costosa d’Europa: nel 2022 il numero dei parlamentari è stato ridotto da 945 a 600………..ma i costi della politica sono rimasti identici, ergo sono aumentati di oltre il 30%….(loro si che si sono adeguati gli emolumenti – che ricevono anche se non vanno a “lavorare” – al reale tasso d’inflazione…..non come i nostri stipendi/pensioni….); una “anti-politica” che ha letteralmente gettato alle ortiche il concetto di “pubblica utilità” ce di avere in pratica quasi completamente cancellato il “PATTO SOCIALE” con i cittadini e praticamente diviso il Paese in due categorie:
- PRIVILEGIATI: politici, apparato pubblico, amici, parenti, amici degli amici...
- NORMALI CITTADINI: noi ...
Vogliamo innanzitutto che tutti i “servitori dello Stato” siano a “servizio dei cittadini”.
Vogliamo una POLITICA che rappresenti TUTTE le componenti sociali e che sia al servizio dei CITTADINI (e non il contrario come succede oggi); che sia “RESPONSABILE”, misurata sulle effettive performance e controllata dai cittadini.
Non vogliamo più un sistema giuridico “medievale, antiquato, farraginoso, iniquo, inefficace”, governato con logiche a dir poco “bizzarre”; con tempi processuali lunghissimi, costi esorbitanti e risultati più che incerti (e molto spesso “assurdi”; è sufficiente rammentare gli innumerevoli, e alla fine inutili, processi per le “stragi di stato” – Piazza Fontana 1969: 17 morti, 88 feriti; Treno Italicus 1974: 12 morti, 48 feriti; Piazza della Loggia 1974: 8 morti, 102 feriti; Aereo Itavia 1980: 81 morti;; Stazione di Bologna 1980: 85 morti, oltre 200 feriti - ...o quelli alla mafia)
Un sistema legislativo “immenso & immondo” che pretende di ingabbiare il cittadino, quando invece il numero di infrazioni europee commesse dal nostro Paese dimostra come le istituzioni pubbliche italiane presentino un livello di violazione dell’ordinamento europeo tra i più elevati nell’UE.
Vogliamo una “SISTEMA GIURIDICO” equo, moderno ed efficiente, con tempi e costi “certi”, che sia neutrale e trasversale; che difenda i diritti di “CAINO” ma che tenga in considerazione anche quelli di “ABELE” (che il più delle volte, oltre ad essere “bastonato” si ritrova pure “cornuto”); che garantisca la “certezza della pena” e che per i “casi irrisolti” sia responsabile lo Stato.
Non vogliamo più una “burocrazia/amministrazione” macchinosa, costosa, inefficiente; che non ha rispetto per il CITTADINO/utente e che utilizza un “burocratese” quasi incomprensibile; con livelli di performances tra i più bassi di tutta la comunità europea.
Vogliamo un SISTEMA BUROCRATICO/AMMINISTRATIVO semplice, agile, efficiente, che sia in linea “almeno” con la media dello standard Europeo; basato su un’infrastruttura digitale “friendly & easy”.
Nonostante una miriade di “regolamenti/divieti” (sufficiente andare in Comune e chiedere il “Regolamento di Polizia Municipale”: tranne che respirare e camminare, è vietato tutto...), non esiste quasi più attività di controllo con un livello di incuria, degrado, micro/macro delinquenza in continuo e costante aumento; non vogliamo più vivere in un Paese dove non esiste praticamente quasi più un’attività di presidio e deterrenza sul territorio e dove, come oggi, lo Stato sempre più spesso adotta il paradigma “debole coi forti, forte coi deboli” (manganellate a chi protesta – G8 Genova 2001 - inchini agli “ultrà” - stadio Genova 2005).
Vogliamo vivere in Paese “sicuro” dove uno Stato “giusto ed equo” si faccia rispettare per la sua “autorità” e non per il suo “autoritarismo”, che rispetti i CITTADINI e persegua i delinquenti.
L’Italia si trova negli ultimi posto di quasi tutte le classifiche europee di welfare; servizi pubblici (molto spesso “in concessione”) di scarsa qualità e senza alcun controllo; infrastrutture inadeguate, antiquate, fatiscenti, con costi di gestione altissimi che vengono (ovviamente) pagati dai contribuenti (p.es. Autostrade…).
Vogliamo SERVIZI PUBBLICI efficienti, moderni, gestiti da managers capaci e responsabili.
Tranne un paio di “eclatanti esempi” (fino a quando dureranno poi?…), oggi l’informazione italiana è completamente “allineata & coperta” ed asservita al regime di turno. Un Paese è veramente “libero” solo se l’informazione è libera.
Vogliamo una stampa neutrale, slegata da logiche di “lobby” e/o di “costruzione di consenso”.
Dopo decenni di “incuria civica”, il sistema è letteralmente da “ribaltare”...e la magica parolina sulla quale si basa il cambiamento è: RESPONSABILITA' (chi sbaglia paga...la stessa che tutti i sacrosanti giorni ci assumiamo noi normali e onesti cittadini).
“Semplicemente”: si tratta adottare ed applicare per TUTTI (come dice la Costituzione) gli stessi concetti di DIRITTI & DOVERI (traduzione: responsabilizzare la classe politica e tutto il comparto pubblico e parastatale, fare lavorare i parassiti e i fannulloni, debellare la “dittatura giuridica”.…):
- POLITICA/GOVERNANCE: massimo 2 (due) mandati parlamentari, abrogare qualsiasi tipo di immunità/impunità (anzi, per tutti i politici e dipendenti statali/parastatali, considerare “forte aggravante” in ambito processuale), divieto di cambiare gruppo (in caso di “posto vacante”, viene preso dal successivo in lista dello stesso partito), abrogazione assurdi privilegi, riscrivere legge elettorale per garantire turn-over e migliore rappresentatività dei diversi ceti sociali, emolumenti misurati sulle effettive presenze; revisione pensioni (...e tutto il resto...)
- GIURIDICO: fatti salvi i “codici”, tutto il resto è da “riscrivere” con l’obiettivo di ridurre drasticamente numero leggi e semplificare le procedure con conseguenti e positivi risvolti nella qualità e durata processi (questo è il “secondo pilastro” su cui è basato il regime); responsabilità dei giudici; istituzione tribunale commercio; maggiore area d'azione giudici di pace; possibilità auto difesa in cause civili. (Ridurre drasticamente il numero di avvocato che oggi sono circa 6 volte di più che in Francia e Germania).
- BUROCRAZIA/AMMINISTRAZIONE: adozione base contrattuale unica aziende pubbliche/parastatali e private; adeguare il livello di performance almeno alla media EU; aggiornare e uniformare procedure e costi; adeguamento a tariffe EU commisurate la reale potere d'acquisto.
INTRODURRE il concetto di RESPONSABILITA’ e MERITOCRAZIA nel settore pubblico (dal Presidente della Repubblica, passando per il Parlamento, porta-borse, galoppini, etc.etc., per arrivare fino all’ultimo degli uscieri); evitare il “burocratese ed utilizzare un linguaggio “semplice e comprensibile”; investire nel “digitale” (ma non come quello che abbiamo oggi…)
- WELFARE/SERVIZI PUBBLICI/ INFRASTRUTTURE: aumento livello qualità servizio e manutenzione, riscrivere procedure assegnazione appalti con verifica qualità ultimazione lavori; uniformità di procedure, regole e costi (specialmente nella sanità, e non solo …).
RESUSCITARE il concetto di PUBBLICA UTILITA’: i servizi energetici (luce, acqua, gas), la rete stradale, ferrovie, linee di navigazione, devono essere considerati “patrimonio pubblico”, anche se gestiti da aziende (cosiddette) private, devono sottostare al controllo operativo e finanziario dello stato; progettazione, gestione, manutenzione delle infrastrutture e rete viaria adeguata alle moderne esigenze del paese (p.es. il paradosso di tangenziali a due corsie con il limite a 70mkh e strade di campagna strettissime e a zig-zag dove vigono i 90Kmh)
- ORDINE PUBBLICO: ripristinare l’attività di presidio del territorio (in particolare in aree ritenute “delicate”); ridefinire i criteri di assunzione del personale e le regole di ingaggio; adozione “numero di identificazione” sulle uniformi (l’Italia è l’unico paese EU che non ha ancora recepito la direttiva comunitaria…..figurarsi che ce l’hanno persino in Russia….)
- LIBERO MERCATO: abolizione tariffe ministeriali di qualsiasi settore e categoria professionale/lavorativa.
Il corpo elettorale in Italia è formato da circa 47,3 Milioni di votanti; l’attuale governo di colazione “stà in piedi” con circa 12,3 Milioni di voti, che significa il 26% degli elettori (cioè il 20,5% della popolazione, come dire che il governo rappresenta in pratica solo 1 cittadino su 5); mentre il partito dei non votanti/schede bianche ha “raccolto” quasi 19 Milioni di preferenze: cioè il 40% del totale degli elettori, in assoluto il “primo partito” di maggioranza relativa……..il problema è che non ha rappresentanza in Parlamento.
Obiettivo è di creare un “organismo” per rappresentare questo 40% (e non solo) e di aggregare le “persone giuste” per impostare un’inversione di tendenza e rimettere il Paese sulla giusta rotta...e in Italia ci sono tante “persone in gamba” da coinvolgere e che sanno come ri-progettare il sistema: nella scuola, università, istituiti di ricerca, etc. ……...(che sono gli stessi che la nostra “politica” tiene ai margini e osteggia come la peste….. eh si, quelli bravi davvero sono “pericolosi”…..poi devono diventare almeno un po' bravi anche gli altri….tra l’altro, in Italia il personale docente è il meno pagato dell’Europa occidentale)
Lo “Stato è dei CITTADINI”: riprendiamocelo….Basta con la “rassegnazione”; i “numeri ci sono”: CAMBIARE DIPENDE SOLO DA NOI.
Chi, anche parzialmente, si riconosce in un simile “stato d’animo” e vuole un futuro migliore, vuole partecipare e contribuire a un “vero” cambiamento, chi vuole ristabilire e riequilibraree un equo “PATTO SOCIALE”, è invitato a firmare questa petizione (per inciso: questa iniziativa NON è fatta a scopo di speculazione; questa è una proposta “disinteressata” per i cittadini che "non ne possono più" e che vogliono cambiare il sistema).
Dice il saggio: “continuate a fare ciò che avete sempre fatto, otterrete ciò che avete sempre ottenuto”….. ricordatevi: il cambiamento non arriva se ci si limita a cambiare un simbolo o una sigla; e non arriva nemmeno se ci ostiniamo a parcellizzare e risolvere un problema alla volta… il cambiamento arriva non solo se si cambiano le “persone” ma, anche e soprattutto, se si cambiano le “REGOLE”…….non esistono altre strade……
Forse, chi leggerà questa petizione la giudicherà “populista” (come sempre succede quando si tratta di proposte/iniziative “dirompenti”, non convenzionali, fuori dagli schemi e che parlano esplicitamente); se ciò significa impegnarsi per aumentare i diritti e stare dalla parte dei normali cittadini, ebbene si, in questo caso siamo fieri e orgogliosi di essere “populisti”.
SIETE TUTTI INVITATI A FIRMARE
Più siamo, meglio è; poi:
1) formiamo la squadra
2) fondiamo l’organismo che ci rappresenta
3) e poi……...
PS: fin d’ora, chi si sente attirato dall’idea e vuole collaborare, è pregato di scrivere alla casella mittente dalla quale avete ricevuto il link alla petizione; si prendono in considerazione

1
Il problema
Questa PETIZIONE è indirizzata in particolare a quel 40% di CITTADINI ITALIANI (37% non votanti + 3% schede nulle) che NON SI SENTE (più) RAPPRESENTATO dalla politica e dall’attuale apparato pubblico; è indirizzata anche a tutti gli altri cittadini che vanno ancora a votare – magari turandosi il naso – ma che sono comunque stanchi, nauseati e auspicano un cambiamento.
Scopo di questa PETIZIONE (apartitica, apolitica, neutrale e trasversale) è quello di aggregare il “diffusissimo dissenso” e raccogliere le forze per creare un “organismo” che con “logica & buonsenso” si prenda carico del compito e della responsabilità di “ricostruire” il Paese per RISTABILIRE un PATTO SOCIALE EQUO; ridare dignità e rimettere al centro le esigenze dei NORMALI CITTADINI*: riequilibrare il rapporto cittadino/politica innalzando il livello di rappresentatività di ogni ceto sociale; creare un meccanismo semplice per un diretto coinvolgimento dei cittadini alla vita pubblica; limitare i privilegi di chi ne ha troppi a aumentarli a chi ne ha di meno, ottenere maggiore ascolto, considerazione e dignità nel rapporto con tutti gli organi dello stato (anche perché, alla fine, il conto lo paghiamo noi); TRASFORMARE l’ ITALIA in un Paese SERIO, CIVILE, EQUO, MODERNO, ETICAMENTE e MORALMENTE condivisibile.….in pratica: (RI)APPLICARE i dettami della COSTITUZIONE ITALIANA (che col beneplacito delle “alte cariche giuridiche”, è stata così tanto stravolta e malamente vituperata in questi ultimi 55/60 anni).
(* = chi lavora o ha lavorato nel settore privato e che non ha amici in “paradiso”)
Dopo decenni di malgoverno, il tragico risultato è sotto gli occhi di tutti:
- POLITICA/GOVERNANCE: una “POLITICA DI CASTA” asserragliata in una torre d’avorio di privilegi, che quasi completamente si rifiuta di assumersi alcuna responsabilità; la più costosa e meno performante tra i Paesi dell’Europa occidentale.
- BUROCRAZIA/AMMINISTRAZIONE: tra le più “crudeli, malvagie, arretrate e meschine” della galassia; in pratica agli ultimi posti delle graduatorie EU in quasi tutti i comparti con costi assurdi (vedere nel web confronti con altri stati EU: passaggio di proprietà, bollo auto, accise, IVA, etc.etc. …); infimo tasso di qualità/produttività, altissimo tasso di parassitismo.
- SISTEMA GIURIDICO/(IN)GIUSTIZIA: (come dichiarato dallo stesso Sabino CASSESE) l’ordinamento giuridico italiano è formato da “oltre” 200.000 (duecentomila) leggi; “un Paese con troppe leggi, è un Paese senza legge”. L’Italia ha 4/5 volte più avvocati di Francia e Germania e in Parlamento sono la componente maggiore.
- WELFARE/SERVIZI PUBBLICI/INFRASTRUTTURE: tasso di percezione “buona qualità servizio pubblico”: 22%...tra i più bassi d’Europa.
- ORDINE PUBBLICO: malgrado l’Italia abbia il 30% in più di “uniformi” rispetto alla media dei Paesi EU, delinquenza/degrado/incuria sono in costante aumento.
- MEDIA/INFORMAZIONE: “cagnolino da borsetta” del regime di turno; attualmente al 49° posto nella classifica mondiale della “libertà di stampa”.
E tutto ciò, con il cuneo fiscale più alto d’Europa: noi normali cittadini paghiamo molto di più per avere molto di meno……..tasse più alte, stipendi più bassi: è questo il miracolo italiano?….
Ogni tanto, i “nostri” governi/parlamentari saltano fuori con qualche proclama ad evocare, cercare e coinvolgere la “società civile”….(evidentemente perché loro non ne fanno parte)….o a parlare di “poteri forti” (che ovviamente esistono solo perché lo stato “vuole essere debole”) e di come “sconfiggerli” (e ogni settimana salta fuori l’ennesimo scandalo di “cene/festini/ristoranti”…)…... oltre a continuare a dare un pessimo esempio, si permettono pure di darci buoni consigli…
Noi normali CITTADINI subiamo tutti i giorni l’arroganza e la prepotenza di un sistema che non ci considera e non ci rispetta; vogliamo andare avanti così o invece vogliamo impostare un’inversione di tendenza e cambiare questo ignobile, imbarazzante, offensivo e inquietante sistema basata su una logica “MAFIO-GIURIDICO-OMERTOSA” ?
Non vogliamo più una politica irresponsabile, in pratica nascosta sotto una spessa coltre di immunità/impunità, collusa con i “poteri forti”, lontana dalla “società civile”; che con una “scellerate e precisa strategia” ha inventato lo sciagurato concetto di “governo di coalizione” con il risultato di “spartirsi la torta e togliersi dalle p….e quei rompiscatole di cittadini (che ci hanno “venduto” come unica soluzione per garantire “governabilità”; infatti: in 79 anni di Repubblica, abbiamo avuto “solo” 70 diversi governi (uno,qualcosa all’anno) con ben 47 primi ministri…..oltre al fatto di essere la più costosa d’Europa: nel 2022 il numero dei parlamentari è stato ridotto da 945 a 600………..ma i costi della politica sono rimasti identici, ergo sono aumentati di oltre il 30%….(loro si che si sono adeguati gli emolumenti – che ricevono anche se non vanno a “lavorare” – al reale tasso d’inflazione…..non come i nostri stipendi/pensioni….); una “anti-politica” che ha letteralmente gettato alle ortiche il concetto di “pubblica utilità” ce di avere in pratica quasi completamente cancellato il “PATTO SOCIALE” con i cittadini e praticamente diviso il Paese in due categorie:
- PRIVILEGIATI: politici, apparato pubblico, amici, parenti, amici degli amici...
- NORMALI CITTADINI: noi ...
Vogliamo innanzitutto che tutti i “servitori dello Stato” siano a “servizio dei cittadini”.
Vogliamo una POLITICA che rappresenti TUTTE le componenti sociali e che sia al servizio dei CITTADINI (e non il contrario come succede oggi); che sia “RESPONSABILE”, misurata sulle effettive performance e controllata dai cittadini.
Non vogliamo più un sistema giuridico “medievale, antiquato, farraginoso, iniquo, inefficace”, governato con logiche a dir poco “bizzarre”; con tempi processuali lunghissimi, costi esorbitanti e risultati più che incerti (e molto spesso “assurdi”; è sufficiente rammentare gli innumerevoli, e alla fine inutili, processi per le “stragi di stato” – Piazza Fontana 1969: 17 morti, 88 feriti; Treno Italicus 1974: 12 morti, 48 feriti; Piazza della Loggia 1974: 8 morti, 102 feriti; Aereo Itavia 1980: 81 morti;; Stazione di Bologna 1980: 85 morti, oltre 200 feriti - ...o quelli alla mafia)
Un sistema legislativo “immenso & immondo” che pretende di ingabbiare il cittadino, quando invece il numero di infrazioni europee commesse dal nostro Paese dimostra come le istituzioni pubbliche italiane presentino un livello di violazione dell’ordinamento europeo tra i più elevati nell’UE.
Vogliamo una “SISTEMA GIURIDICO” equo, moderno ed efficiente, con tempi e costi “certi”, che sia neutrale e trasversale; che difenda i diritti di “CAINO” ma che tenga in considerazione anche quelli di “ABELE” (che il più delle volte, oltre ad essere “bastonato” si ritrova pure “cornuto”); che garantisca la “certezza della pena” e che per i “casi irrisolti” sia responsabile lo Stato.
Non vogliamo più una “burocrazia/amministrazione” macchinosa, costosa, inefficiente; che non ha rispetto per il CITTADINO/utente e che utilizza un “burocratese” quasi incomprensibile; con livelli di performances tra i più bassi di tutta la comunità europea.
Vogliamo un SISTEMA BUROCRATICO/AMMINISTRATIVO semplice, agile, efficiente, che sia in linea “almeno” con la media dello standard Europeo; basato su un’infrastruttura digitale “friendly & easy”.
Nonostante una miriade di “regolamenti/divieti” (sufficiente andare in Comune e chiedere il “Regolamento di Polizia Municipale”: tranne che respirare e camminare, è vietato tutto...), non esiste quasi più attività di controllo con un livello di incuria, degrado, micro/macro delinquenza in continuo e costante aumento; non vogliamo più vivere in un Paese dove non esiste praticamente quasi più un’attività di presidio e deterrenza sul territorio e dove, come oggi, lo Stato sempre più spesso adotta il paradigma “debole coi forti, forte coi deboli” (manganellate a chi protesta – G8 Genova 2001 - inchini agli “ultrà” - stadio Genova 2005).
Vogliamo vivere in Paese “sicuro” dove uno Stato “giusto ed equo” si faccia rispettare per la sua “autorità” e non per il suo “autoritarismo”, che rispetti i CITTADINI e persegua i delinquenti.
L’Italia si trova negli ultimi posto di quasi tutte le classifiche europee di welfare; servizi pubblici (molto spesso “in concessione”) di scarsa qualità e senza alcun controllo; infrastrutture inadeguate, antiquate, fatiscenti, con costi di gestione altissimi che vengono (ovviamente) pagati dai contribuenti (p.es. Autostrade…).
Vogliamo SERVIZI PUBBLICI efficienti, moderni, gestiti da managers capaci e responsabili.
Tranne un paio di “eclatanti esempi” (fino a quando dureranno poi?…), oggi l’informazione italiana è completamente “allineata & coperta” ed asservita al regime di turno. Un Paese è veramente “libero” solo se l’informazione è libera.
Vogliamo una stampa neutrale, slegata da logiche di “lobby” e/o di “costruzione di consenso”.
Dopo decenni di “incuria civica”, il sistema è letteralmente da “ribaltare”...e la magica parolina sulla quale si basa il cambiamento è: RESPONSABILITA' (chi sbaglia paga...la stessa che tutti i sacrosanti giorni ci assumiamo noi normali e onesti cittadini).
“Semplicemente”: si tratta adottare ed applicare per TUTTI (come dice la Costituzione) gli stessi concetti di DIRITTI & DOVERI (traduzione: responsabilizzare la classe politica e tutto il comparto pubblico e parastatale, fare lavorare i parassiti e i fannulloni, debellare la “dittatura giuridica”.…):
- POLITICA/GOVERNANCE: massimo 2 (due) mandati parlamentari, abrogare qualsiasi tipo di immunità/impunità (anzi, per tutti i politici e dipendenti statali/parastatali, considerare “forte aggravante” in ambito processuale), divieto di cambiare gruppo (in caso di “posto vacante”, viene preso dal successivo in lista dello stesso partito), abrogazione assurdi privilegi, riscrivere legge elettorale per garantire turn-over e migliore rappresentatività dei diversi ceti sociali, emolumenti misurati sulle effettive presenze; revisione pensioni (...e tutto il resto...)
- GIURIDICO: fatti salvi i “codici”, tutto il resto è da “riscrivere” con l’obiettivo di ridurre drasticamente numero leggi e semplificare le procedure con conseguenti e positivi risvolti nella qualità e durata processi (questo è il “secondo pilastro” su cui è basato il regime); responsabilità dei giudici; istituzione tribunale commercio; maggiore area d'azione giudici di pace; possibilità auto difesa in cause civili. (Ridurre drasticamente il numero di avvocato che oggi sono circa 6 volte di più che in Francia e Germania).
- BUROCRAZIA/AMMINISTRAZIONE: adozione base contrattuale unica aziende pubbliche/parastatali e private; adeguare il livello di performance almeno alla media EU; aggiornare e uniformare procedure e costi; adeguamento a tariffe EU commisurate la reale potere d'acquisto.
INTRODURRE il concetto di RESPONSABILITA’ e MERITOCRAZIA nel settore pubblico (dal Presidente della Repubblica, passando per il Parlamento, porta-borse, galoppini, etc.etc., per arrivare fino all’ultimo degli uscieri); evitare il “burocratese ed utilizzare un linguaggio “semplice e comprensibile”; investire nel “digitale” (ma non come quello che abbiamo oggi…)
- WELFARE/SERVIZI PUBBLICI/ INFRASTRUTTURE: aumento livello qualità servizio e manutenzione, riscrivere procedure assegnazione appalti con verifica qualità ultimazione lavori; uniformità di procedure, regole e costi (specialmente nella sanità, e non solo …).
RESUSCITARE il concetto di PUBBLICA UTILITA’: i servizi energetici (luce, acqua, gas), la rete stradale, ferrovie, linee di navigazione, devono essere considerati “patrimonio pubblico”, anche se gestiti da aziende (cosiddette) private, devono sottostare al controllo operativo e finanziario dello stato; progettazione, gestione, manutenzione delle infrastrutture e rete viaria adeguata alle moderne esigenze del paese (p.es. il paradosso di tangenziali a due corsie con il limite a 70mkh e strade di campagna strettissime e a zig-zag dove vigono i 90Kmh)
- ORDINE PUBBLICO: ripristinare l’attività di presidio del territorio (in particolare in aree ritenute “delicate”); ridefinire i criteri di assunzione del personale e le regole di ingaggio; adozione “numero di identificazione” sulle uniformi (l’Italia è l’unico paese EU che non ha ancora recepito la direttiva comunitaria…..figurarsi che ce l’hanno persino in Russia….)
- LIBERO MERCATO: abolizione tariffe ministeriali di qualsiasi settore e categoria professionale/lavorativa.
Il corpo elettorale in Italia è formato da circa 47,3 Milioni di votanti; l’attuale governo di colazione “stà in piedi” con circa 12,3 Milioni di voti, che significa il 26% degli elettori (cioè il 20,5% della popolazione, come dire che il governo rappresenta in pratica solo 1 cittadino su 5); mentre il partito dei non votanti/schede bianche ha “raccolto” quasi 19 Milioni di preferenze: cioè il 40% del totale degli elettori, in assoluto il “primo partito” di maggioranza relativa……..il problema è che non ha rappresentanza in Parlamento.
Obiettivo è di creare un “organismo” per rappresentare questo 40% (e non solo) e di aggregare le “persone giuste” per impostare un’inversione di tendenza e rimettere il Paese sulla giusta rotta...e in Italia ci sono tante “persone in gamba” da coinvolgere e che sanno come ri-progettare il sistema: nella scuola, università, istituiti di ricerca, etc. ……...(che sono gli stessi che la nostra “politica” tiene ai margini e osteggia come la peste….. eh si, quelli bravi davvero sono “pericolosi”…..poi devono diventare almeno un po' bravi anche gli altri….tra l’altro, in Italia il personale docente è il meno pagato dell’Europa occidentale)
Lo “Stato è dei CITTADINI”: riprendiamocelo….Basta con la “rassegnazione”; i “numeri ci sono”: CAMBIARE DIPENDE SOLO DA NOI.
Chi, anche parzialmente, si riconosce in un simile “stato d’animo” e vuole un futuro migliore, vuole partecipare e contribuire a un “vero” cambiamento, chi vuole ristabilire e riequilibraree un equo “PATTO SOCIALE”, è invitato a firmare questa petizione (per inciso: questa iniziativa NON è fatta a scopo di speculazione; questa è una proposta “disinteressata” per i cittadini che "non ne possono più" e che vogliono cambiare il sistema).
Dice il saggio: “continuate a fare ciò che avete sempre fatto, otterrete ciò che avete sempre ottenuto”….. ricordatevi: il cambiamento non arriva se ci si limita a cambiare un simbolo o una sigla; e non arriva nemmeno se ci ostiniamo a parcellizzare e risolvere un problema alla volta… il cambiamento arriva non solo se si cambiano le “persone” ma, anche e soprattutto, se si cambiano le “REGOLE”…….non esistono altre strade……
Forse, chi leggerà questa petizione la giudicherà “populista” (come sempre succede quando si tratta di proposte/iniziative “dirompenti”, non convenzionali, fuori dagli schemi e che parlano esplicitamente); se ciò significa impegnarsi per aumentare i diritti e stare dalla parte dei normali cittadini, ebbene si, in questo caso siamo fieri e orgogliosi di essere “populisti”.
SIETE TUTTI INVITATI A FIRMARE
Più siamo, meglio è; poi:
1) formiamo la squadra
2) fondiamo l’organismo che ci rappresenta
3) e poi……...
PS: fin d’ora, chi si sente attirato dall’idea e vuole collaborare, è pregato di scrivere alla casella mittente dalla quale avete ricevuto il link alla petizione; si prendono in considerazione

1
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 23 aprile 2026