Salviamo il Museo Nazionale Giuseppe Verdi di Busseto!


Salviamo il Museo Nazionale Giuseppe Verdi di Busseto!
Il problema
Il Museo Nazionale Giuseppe Verdi, in Villa Pallavicino a Busseto, nella città natale del più importante compositore di opere liriche del mondo, sta per chiudere a causa di un contenzioso legale tra la Società (Verdi Multimedia Srl) che ne gestisce ormai da più di 14 anni l'attività e il Comune di Busseto.
Firmando la petizione chiedi al Comune di Busseto di voler annullare la causa in corso in quanto "ingiustificata e impropria", che, oltre ai danni economici, "caccerebbe" l’UNICO museo al mondo dedicato al Grande Maestro, nella sua città natale, per potarlo "al macero".

Dalla celebrazione del Cigno di Busseto…
Inaugurato il 10 ottobre 2009, il Museo Nazionale Giuseppe Verdi celebra l’Uomo, le Opere e il Mito del più popolare compositore di opere liriche della Storia: Giuseppe Verdi. Allestito nella prestigiosa Villa Pallavicino di Busseto, Sua città natale, le 27 opere del Cigno di Busseto sono rappresentate in un percorso storico con la riproduzione delle scenografie originali di Casa Ricordi, le quadrerie di Francesco Hayez dell’epoca, i costumi della Fondazione Teatro alla Scala di Milano, le musiche immortali, in unʼambiente di luci teatrali che trasmettono emozioni uniche al visitatore e lo accompagnano in un percorso di intense atmosfere romantiche ideato dallo scenografo e regista Pier Luigi Pizzi, Maestro di riconosciuto prestigio internazionale. I leggii e le audioguide, con i testi realizzati da Philippe Daverio, noto critico d’arte, offrono una visione storica dell’epoca, dei fatti e dei personaggi che hanno influenzato Giuseppe Verdi nella creazione delle proprie opere.

Luciano Pavarotti, pochi mesi prima della sua scomparsa, aveva chiesto e poi aderito con grande entusiasmo di divenire il Presidente Onorario del nuovo Museo dedicato al compositore le cui opere tante volte aveva interpretato nei più importanti teatri del mondo. E tale è rimasto.
Oltre al percorso espositivo il Museo contempla il bookshop, la cafeteria, una sala da musica con 100 posti a sedere dedicata alla proiezione delle opere del Maestro su grande schermo in Alta Definizione e, all’esterno, il grande Giardino di Verdi di 10.000 mq dove si fanno concerti, eventi, spettacoli per il grande pubblico.

Un compendio museale di grande fascino che da 14 anni ospita eventi culturali e musicali di altissimo livello con orchestre e artisti di fama internazionale oltre alle attività didattiche dedicate anche ai più piccoli e che in questi anni ha portato decine di migliaia di visitatori e appassionati melomani da tutto il mondo a visitare e conoscere le bellezze delle Terre Verdiane e a scoprire l’enogastronomia locale.



..al contenzioso
Nel 2003, con un Contratto di Servizio di 50 anni firmato dalle Parti - approvato all’unanimità dal Consiglio comunale - il Comune di Busseto concedeva l’uso di Villa Pallavicino, di proprietà comunale, alla società Verdi Multimedia Srl – costituita all’uopo da soci filantropi privati italiani e stranieri, oltre a una quota (esente da pagamenti e/o investimenti) riservata al Comune stesso - con l’obbiettivo di realizzarvi il Museo Nazionale Giuseppe Verdi.
L’accordo, in sintesi, prevedeva la concessione della Villa a Verdi Multimedia Srl alle seguenti condizioni:
- il Comune avrebbe sostenuto, come proprietario dell’immobile, le spese di ristrutturazione del compendio, mentre Verdi Multimedia Srl si sarebbe fatta carico dell’intero investimento per l’allestimento e la gestione pluriennale del Museo;
- l’immobile sarebbe stato concesso in comodato gratuito per i primi 15 anni dalla data di consegna “stilando apposito verbale con relativo inventario” mentre a partire dal 16° anno, a titolo di locazione, con canone annuale minimo di 75.000€/anno.
Dopo 6 anni di lavori di ristrutturazione del compendio, il 29 giugno 2009 veniva finalmente firmato tra le Parti – senza alcuna riserva a carico della Verdi Multimedia srl - il Verbale di Consegna Definitivo che sanciva formalmente l'inizio dell'attività del Museo da parte di Verdi Multimedia Srl.
Nel 2019 invece, con grande sorpresa, il Comune avvia il contenzioso contro Verdi Multimedia Srl pretendendo il pagamento del canone di locazione a partire dall’anno 2018, considerando i 15 anni di comodato gratuito partiti ancora nel 2003; dunque in totale spregio di quanto definito e sottoscritto nel Contratto di Servizio e soprattutto del Verbale di Consegna definitivo del 2009.
Una causa avviata quasi in concomitanza con la pandemia che ha poi segnato profondamente gli ultimi 3 anni di attività del Museo (e non solo, come abbiamo vissuto tutti), obbligandolo a rimanere chiuso per mesi, senza più introiti né da biglietti né da eventi né da sponsor, e che, nel momento della riapertura, si è trovato a far fronte anche all’esplosione dei costi energetici. Senza mai ricevere alcun contributo né aiuto da alcuna Istituzione pubblica.
Nel corso dell'ultima udienza, del febbraio 2023, il Giudice incaricato del Tribunale di Parma ha proposto alle Parti di trovare una soluzione amichevole per definire la controversia. E subito la Società si è attivata in tal senso. Ma il Comune di Busseto non si è nemmeno degnato di rispondere.

La petizione
Con la presente petizione pertanto, il Consiglio di Amministrazione di Verdi Multimedia Srl, nella persona del suo Presidente Cav. del Lav. Mariano Volani, intende mobilitare gli appassionati melomani di tutto il mondo nonché i cittadini delle Terre Verdiane affinchè il Comune di Busseto e per esso il Sindaco Dott. Stefano Nevicati con il Consiglio Comunale, annulli l’ingiustificata e impropria causa in corso che cancellerebbe per sempre l’UNICO museo al mondo dedicato alla figura di Giuseppe Verdi, nella sua città natale di Busseto, vanificando 14 anni di attività culturali e di promozione del Genio Verdiano e delle sue terre, in tutto il mondo.
Un grazie di cuore a tutti i sottoscrittori di questa petizione invitando tutti a voler aderire con la propria firma e luogo di residenza, per salvare il Museo Nazionale Giuseppe Verdi dal “macero”, con discredito dell’intera Italia.

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Il problema
Il Museo Nazionale Giuseppe Verdi, in Villa Pallavicino a Busseto, nella città natale del più importante compositore di opere liriche del mondo, sta per chiudere a causa di un contenzioso legale tra la Società (Verdi Multimedia Srl) che ne gestisce ormai da più di 14 anni l'attività e il Comune di Busseto.
Firmando la petizione chiedi al Comune di Busseto di voler annullare la causa in corso in quanto "ingiustificata e impropria", che, oltre ai danni economici, "caccerebbe" l’UNICO museo al mondo dedicato al Grande Maestro, nella sua città natale, per potarlo "al macero".

Dalla celebrazione del Cigno di Busseto…
Inaugurato il 10 ottobre 2009, il Museo Nazionale Giuseppe Verdi celebra l’Uomo, le Opere e il Mito del più popolare compositore di opere liriche della Storia: Giuseppe Verdi. Allestito nella prestigiosa Villa Pallavicino di Busseto, Sua città natale, le 27 opere del Cigno di Busseto sono rappresentate in un percorso storico con la riproduzione delle scenografie originali di Casa Ricordi, le quadrerie di Francesco Hayez dell’epoca, i costumi della Fondazione Teatro alla Scala di Milano, le musiche immortali, in unʼambiente di luci teatrali che trasmettono emozioni uniche al visitatore e lo accompagnano in un percorso di intense atmosfere romantiche ideato dallo scenografo e regista Pier Luigi Pizzi, Maestro di riconosciuto prestigio internazionale. I leggii e le audioguide, con i testi realizzati da Philippe Daverio, noto critico d’arte, offrono una visione storica dell’epoca, dei fatti e dei personaggi che hanno influenzato Giuseppe Verdi nella creazione delle proprie opere.

Luciano Pavarotti, pochi mesi prima della sua scomparsa, aveva chiesto e poi aderito con grande entusiasmo di divenire il Presidente Onorario del nuovo Museo dedicato al compositore le cui opere tante volte aveva interpretato nei più importanti teatri del mondo. E tale è rimasto.
Oltre al percorso espositivo il Museo contempla il bookshop, la cafeteria, una sala da musica con 100 posti a sedere dedicata alla proiezione delle opere del Maestro su grande schermo in Alta Definizione e, all’esterno, il grande Giardino di Verdi di 10.000 mq dove si fanno concerti, eventi, spettacoli per il grande pubblico.

Un compendio museale di grande fascino che da 14 anni ospita eventi culturali e musicali di altissimo livello con orchestre e artisti di fama internazionale oltre alle attività didattiche dedicate anche ai più piccoli e che in questi anni ha portato decine di migliaia di visitatori e appassionati melomani da tutto il mondo a visitare e conoscere le bellezze delle Terre Verdiane e a scoprire l’enogastronomia locale.



..al contenzioso
Nel 2003, con un Contratto di Servizio di 50 anni firmato dalle Parti - approvato all’unanimità dal Consiglio comunale - il Comune di Busseto concedeva l’uso di Villa Pallavicino, di proprietà comunale, alla società Verdi Multimedia Srl – costituita all’uopo da soci filantropi privati italiani e stranieri, oltre a una quota (esente da pagamenti e/o investimenti) riservata al Comune stesso - con l’obbiettivo di realizzarvi il Museo Nazionale Giuseppe Verdi.
L’accordo, in sintesi, prevedeva la concessione della Villa a Verdi Multimedia Srl alle seguenti condizioni:
- il Comune avrebbe sostenuto, come proprietario dell’immobile, le spese di ristrutturazione del compendio, mentre Verdi Multimedia Srl si sarebbe fatta carico dell’intero investimento per l’allestimento e la gestione pluriennale del Museo;
- l’immobile sarebbe stato concesso in comodato gratuito per i primi 15 anni dalla data di consegna “stilando apposito verbale con relativo inventario” mentre a partire dal 16° anno, a titolo di locazione, con canone annuale minimo di 75.000€/anno.
Dopo 6 anni di lavori di ristrutturazione del compendio, il 29 giugno 2009 veniva finalmente firmato tra le Parti – senza alcuna riserva a carico della Verdi Multimedia srl - il Verbale di Consegna Definitivo che sanciva formalmente l'inizio dell'attività del Museo da parte di Verdi Multimedia Srl.
Nel 2019 invece, con grande sorpresa, il Comune avvia il contenzioso contro Verdi Multimedia Srl pretendendo il pagamento del canone di locazione a partire dall’anno 2018, considerando i 15 anni di comodato gratuito partiti ancora nel 2003; dunque in totale spregio di quanto definito e sottoscritto nel Contratto di Servizio e soprattutto del Verbale di Consegna definitivo del 2009.
Una causa avviata quasi in concomitanza con la pandemia che ha poi segnato profondamente gli ultimi 3 anni di attività del Museo (e non solo, come abbiamo vissuto tutti), obbligandolo a rimanere chiuso per mesi, senza più introiti né da biglietti né da eventi né da sponsor, e che, nel momento della riapertura, si è trovato a far fronte anche all’esplosione dei costi energetici. Senza mai ricevere alcun contributo né aiuto da alcuna Istituzione pubblica.
Nel corso dell'ultima udienza, del febbraio 2023, il Giudice incaricato del Tribunale di Parma ha proposto alle Parti di trovare una soluzione amichevole per definire la controversia. E subito la Società si è attivata in tal senso. Ma il Comune di Busseto non si è nemmeno degnato di rispondere.

La petizione
Con la presente petizione pertanto, il Consiglio di Amministrazione di Verdi Multimedia Srl, nella persona del suo Presidente Cav. del Lav. Mariano Volani, intende mobilitare gli appassionati melomani di tutto il mondo nonché i cittadini delle Terre Verdiane affinchè il Comune di Busseto e per esso il Sindaco Dott. Stefano Nevicati con il Consiglio Comunale, annulli l’ingiustificata e impropria causa in corso che cancellerebbe per sempre l’UNICO museo al mondo dedicato alla figura di Giuseppe Verdi, nella sua città natale di Busseto, vanificando 14 anni di attività culturali e di promozione del Genio Verdiano e delle sue terre, in tutto il mondo.
Un grazie di cuore a tutti i sottoscrittori di questa petizione invitando tutti a voler aderire con la propria firma e luogo di residenza, per salvare il Museo Nazionale Giuseppe Verdi dal “macero”, con discredito dell’intera Italia.

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I decisori
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Petizione creata in data 6 luglio 2023