Salviamo il Frecciabianca Torino–Roma via Tirrenica (8623 e 8606)


Salviamo il Frecciabianca Torino–Roma via Tirrenica (8623 e 8606)
Il problema
A partire dal 25 agosto 2025, Trenitalia ha programmato la soppressione dei treni Frecciabianca 8623 e 8606, che collegano direttamente Torino e Roma lungo la dorsale tirrenica, attraversando importanti città intermedie come Asti, Alessandria, Genova, La Spezia, Pisa, Livorno, Grosseto e Civitavecchia, oltre che numerosi centri costieri come Rapallo, Chiavari, Sarzana, Massa, Viareggio, Cecina, Campiglia Marittima e Orbetello.
Il Frecciabianca 8623, in partenza da Torino Porta Nuova alle 15:15, arriva a Roma Termini alle 22:33 (durata: 7h18);
Il Frecciabianca 8606, in partenza da Roma Termini alle 6:42, arriva a Torino Porta Nuova alle 13:40 (durata: 6h58).
Si tratta degli unici collegamenti Frecciabianca diretti e quotidiani tra Torino e Roma (e viceversa) lungo la linea tirrenica, non servita dall’Alta Velocità, ma essenziale per numerosi centri urbani e territori costieri.
Una decisione che penalizza migliaia di cittadini.
- ignora l’alta frequentazione quotidiana di questi treni;
- isola interi territori sprovvisti di alternative competitive;
- non offre valide sostituzioni nella stessa fascia oraria.
Le uniche opzioni residue sono rimaste:
- InterCity 511 Torino - Salerno (Torino 10:40 → Roma 18:05, 7h25): utile solo al mattino;
- InterCity Notte 795 Torino - Reggio Calabria (Torino 15:20 → Roma Ostiense 23:23, 8h03): non è un’alternativa diurna né diretta a Termini, con tempi di percorrenza significativamente maggiori rispetto al Frecciabianca, non effettuando molte delle fermate intermedie servite dallo stesso e riducendo ulteriormente l’accessibilità per i territori lungo la costa tirrenica.
Anche nella tratta inversa Roma → Torino, l’attuale offerta non copre adeguatamente la fascia mattutina lasciata scoperta dalla soppressione del Frecciabianca 8606.
Cosa si chiede formalmente:
1. Il mantenimento dei treni Frecciabianca 8623 e 8606, in quanto servizi pubblici strategici;
2. In subordine, l’introduzione di collegamenti Intercity diretti Torino–Roma e Roma–Torino via tirrenica, con partenza nelle fasce orarie attuali;
3. L’avvio di un confronto tra Trenitalia, Ministero dei Trasporti, Regioni coinvolte e rappresentanze dei viaggiatori, per costruire soluzioni condivise e funzionali ai bisogni reali del territorio.
Perché firmare:
Senza questi treni, migliaia di cittadini perderanno l’unico collegamento Frecciabianca diretto e accessibile tra Piemonte, Liguria, Toscana e Lazio.
Si andrebbe così a penalizzare ulteriormente un collegamento già fortemente ridimensionato negli ultimi anni, nonostante la sua importanza per i territori attraversati e per i tanti viaggiatori che lo utilizzano quotidianamente.
La soppressione accentua il divario infrastrutturale tra territori AV e non AV, compromettendo un modello di mobilità inclusiva e sostenibile, in contrasto con le politiche ambientali e sociali europee.
Salvaguardare questi collegamenti significa garantire un diritto alla mobilità equa per tutte le comunità servite dalla linea tirrenica.
Aggiornamento del 08/08/2025
Il collegamento Frecciabianca 8323 Torino–Roma verrà trasformato in Frecciarossa 8623. Il servizio manterrà lo stesso tracciato e gli stessi tempi di percorrenza, ma subirà un notevole incremento tariffario: ad esempio, il biglietto del 24 agosto è pari a € 59,90, mentre dal 25 agosto il prezzo sarà di € 123,00.
Questa modifica non comporta alcun miglioramento significativo nella qualità del viaggio e la velocità resterà invariata; al contrario, inciderà sensibilmente sull’accessibilità economica del collegamento, penalizzando pendolari e viaggiatori abituali.
Ritengo pertanto importante proseguire con la raccolta firme, affinché Trenitalia garantisca collegamenti a tariffe eque.
Grazie a tutti per l’attenzione e per il sostegno.
1979
Il problema
A partire dal 25 agosto 2025, Trenitalia ha programmato la soppressione dei treni Frecciabianca 8623 e 8606, che collegano direttamente Torino e Roma lungo la dorsale tirrenica, attraversando importanti città intermedie come Asti, Alessandria, Genova, La Spezia, Pisa, Livorno, Grosseto e Civitavecchia, oltre che numerosi centri costieri come Rapallo, Chiavari, Sarzana, Massa, Viareggio, Cecina, Campiglia Marittima e Orbetello.
Il Frecciabianca 8623, in partenza da Torino Porta Nuova alle 15:15, arriva a Roma Termini alle 22:33 (durata: 7h18);
Il Frecciabianca 8606, in partenza da Roma Termini alle 6:42, arriva a Torino Porta Nuova alle 13:40 (durata: 6h58).
Si tratta degli unici collegamenti Frecciabianca diretti e quotidiani tra Torino e Roma (e viceversa) lungo la linea tirrenica, non servita dall’Alta Velocità, ma essenziale per numerosi centri urbani e territori costieri.
Una decisione che penalizza migliaia di cittadini.
- ignora l’alta frequentazione quotidiana di questi treni;
- isola interi territori sprovvisti di alternative competitive;
- non offre valide sostituzioni nella stessa fascia oraria.
Le uniche opzioni residue sono rimaste:
- InterCity 511 Torino - Salerno (Torino 10:40 → Roma 18:05, 7h25): utile solo al mattino;
- InterCity Notte 795 Torino - Reggio Calabria (Torino 15:20 → Roma Ostiense 23:23, 8h03): non è un’alternativa diurna né diretta a Termini, con tempi di percorrenza significativamente maggiori rispetto al Frecciabianca, non effettuando molte delle fermate intermedie servite dallo stesso e riducendo ulteriormente l’accessibilità per i territori lungo la costa tirrenica.
Anche nella tratta inversa Roma → Torino, l’attuale offerta non copre adeguatamente la fascia mattutina lasciata scoperta dalla soppressione del Frecciabianca 8606.
Cosa si chiede formalmente:
1. Il mantenimento dei treni Frecciabianca 8623 e 8606, in quanto servizi pubblici strategici;
2. In subordine, l’introduzione di collegamenti Intercity diretti Torino–Roma e Roma–Torino via tirrenica, con partenza nelle fasce orarie attuali;
3. L’avvio di un confronto tra Trenitalia, Ministero dei Trasporti, Regioni coinvolte e rappresentanze dei viaggiatori, per costruire soluzioni condivise e funzionali ai bisogni reali del territorio.
Perché firmare:
Senza questi treni, migliaia di cittadini perderanno l’unico collegamento Frecciabianca diretto e accessibile tra Piemonte, Liguria, Toscana e Lazio.
Si andrebbe così a penalizzare ulteriormente un collegamento già fortemente ridimensionato negli ultimi anni, nonostante la sua importanza per i territori attraversati e per i tanti viaggiatori che lo utilizzano quotidianamente.
La soppressione accentua il divario infrastrutturale tra territori AV e non AV, compromettendo un modello di mobilità inclusiva e sostenibile, in contrasto con le politiche ambientali e sociali europee.
Salvaguardare questi collegamenti significa garantire un diritto alla mobilità equa per tutte le comunità servite dalla linea tirrenica.
Aggiornamento del 08/08/2025
Il collegamento Frecciabianca 8323 Torino–Roma verrà trasformato in Frecciarossa 8623. Il servizio manterrà lo stesso tracciato e gli stessi tempi di percorrenza, ma subirà un notevole incremento tariffario: ad esempio, il biglietto del 24 agosto è pari a € 59,90, mentre dal 25 agosto il prezzo sarà di € 123,00.
Questa modifica non comporta alcun miglioramento significativo nella qualità del viaggio e la velocità resterà invariata; al contrario, inciderà sensibilmente sull’accessibilità economica del collegamento, penalizzando pendolari e viaggiatori abituali.
Ritengo pertanto importante proseguire con la raccolta firme, affinché Trenitalia garantisca collegamenti a tariffe eque.
Grazie a tutti per l’attenzione e per il sostegno.
1979
I decisori
Voci dei sostenitori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 24 luglio 2025
