SALVIAMO IL FRATINO E IL SUO HABITAT NATURALE: NO AI GRANDI EVENTI!

Il problema

Rondini che sfiorano la sabbia, che danzano tra il cielo e la spiaggia, che quasi toccano quel piccolo fratino che sta covando le sue uova, presenza fragile, impercettibile, quasi perfettamente mimetizzata.

Questa non è l’immagine di un sogno, è la realtà. 

E’la vita della natura, proprio in questi giorni, davanti all’ex Colonia Bolognese, nella spiaggia libera di Miramare di Rimini. Un’area ad elevato interesse naturalistico, custode di dune embrionali, di una ricca biodiversità vegetale e, soprattutto, di una specie a grave rischio di estinzione, protetta dalla normativa italiana ed europea (Allegato I della Direttiva Uccelli 2009/147/CE- Convenzione di Berna e Convenzione di Bonn).

La porzione dell’arenile riminese in prossimità dell’ex Colonia Bolognese, compresa tra il bagno Gustavo 151 e il torrente “Rio dell’Asse”, è infatti da alcuni anni area di nidificazione del Fratino (Charadrius alexandrinus): un piccolo uccello che si riproduce realizzando il proprio nido sulla spiaggia, nel periodo primaverile ed estivo, creando piccole depressioni sulla sabbia, o tra i ciottoli, dove depone da 1 a 4 uova e può, in caso di insuccesso, tentare una seconda o anche una terza nidificazione fino al mese di agosto. La cova dura mediamente 28 giorni; dopo 4/12 ore dalla nascita i pulcini, incapaci di volare, sono già in grado di camminare, sorvegliati dai genitori, alla ricerca di cibo; l’involo avviene attorno al 28° giorno dalla nascita. 

La presenza del fratino è un importante indicatore ecologico della qualità ambientale di un luogo: dovrebbe essere un motivo di vanto per una città.

Negli anni AsOER ha più volte chiesto al Comune di Rimini che l’area venisse tutelata, in modo da garantire la nidificazione con successo riproduttivo del Fratino, ottenendo però sempre uno scarso riscontro a fronte dell’impegno profuso dai suoi volontari. Inoltre dal 2021 il Coordinamento Associazioni Ambientaliste riminesi propone che quell’area diventi un’area di Riequilibrio Ecologico come prospettiva di sviluppo sostenibile nella provincia di Rimini.

Nonostante questo il Comune di Rimini anche per la stagione 2025 intende concedere quella porzione di spiaggia libera ai grandi eventi impattanti come quelli della Rimini Beach Arena, assolutamente incompatibili con la tutela del fratino e di quel prezioso habitat naturale. 

Ricordiamo inoltre che:

- nell’edizione 2023 l’evento “Beach Arena” ha comportato il dimezzamento di uno dei recinti e la distruzione di parte della vegetazione spontanea a sud della ex Colonia Bolognese

- nel corso dell’ultimo evento di quello stesso anno (21 luglio 2023) è scomparso l’unico pulcino di fratino sopravvissuto tra tutte le covate della stagione 

- nel 2024 non c’è stata alcuna nidificazione.

- la presenza del palco impedisce che una grande porzione di spiaggia LIBERA non sia più garantita per tutti coloro che vogliono usufruirne, privando la comunità di uno spazio già scarso.

Cosa chiediamo:

 * L'immediata revoca del bando

 * La tutela e la valorizzazione di quella porzione di spiaggia LIBERA dall’elevato valore naturalistico, ponendo fine all’utilizzo di quell’area per il vaglio delle sabbie

 * L'adozione di misure concrete per la protezione del fratino e della sua area di nidificazione

 

Firma la nostra petizione per:

 * Proteggere il Fratino e il suo habitat.

 * Preservare la biodiversità della nostra costa e difendere la spiaggia libera.

 * Garantire e valorizzare un modello turistico e un futuro sostenibili per la nostra città.

 

Unisciti a noi nella difesa del fratino, del suo habitat e della spiaggia libera!

SOSTENGONO QUESTA PETIZIONE:

Monumenti Vivi Rimini

Lipu Rimini

AsOER

Wwf Rimini

Fondazione Cetacea

Greenpeace  - Guppo Locale di Rimini

Enpa Rimini

Animal freedom

dnA Rimini

Lipu Forlì Cesena

Lipu Pesaro Urbino

Lipu Bologna

Lipu Reggio Emilia

Legambiente Valmarecchia

Wwf Forlì Cesena

Macondo APS

Smagliature Urbane

 

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arianna lanciPromotore della petizione

29.793

Il problema

Rondini che sfiorano la sabbia, che danzano tra il cielo e la spiaggia, che quasi toccano quel piccolo fratino che sta covando le sue uova, presenza fragile, impercettibile, quasi perfettamente mimetizzata.

Questa non è l’immagine di un sogno, è la realtà. 

E’la vita della natura, proprio in questi giorni, davanti all’ex Colonia Bolognese, nella spiaggia libera di Miramare di Rimini. Un’area ad elevato interesse naturalistico, custode di dune embrionali, di una ricca biodiversità vegetale e, soprattutto, di una specie a grave rischio di estinzione, protetta dalla normativa italiana ed europea (Allegato I della Direttiva Uccelli 2009/147/CE- Convenzione di Berna e Convenzione di Bonn).

La porzione dell’arenile riminese in prossimità dell’ex Colonia Bolognese, compresa tra il bagno Gustavo 151 e il torrente “Rio dell’Asse”, è infatti da alcuni anni area di nidificazione del Fratino (Charadrius alexandrinus): un piccolo uccello che si riproduce realizzando il proprio nido sulla spiaggia, nel periodo primaverile ed estivo, creando piccole depressioni sulla sabbia, o tra i ciottoli, dove depone da 1 a 4 uova e può, in caso di insuccesso, tentare una seconda o anche una terza nidificazione fino al mese di agosto. La cova dura mediamente 28 giorni; dopo 4/12 ore dalla nascita i pulcini, incapaci di volare, sono già in grado di camminare, sorvegliati dai genitori, alla ricerca di cibo; l’involo avviene attorno al 28° giorno dalla nascita. 

La presenza del fratino è un importante indicatore ecologico della qualità ambientale di un luogo: dovrebbe essere un motivo di vanto per una città.

Negli anni AsOER ha più volte chiesto al Comune di Rimini che l’area venisse tutelata, in modo da garantire la nidificazione con successo riproduttivo del Fratino, ottenendo però sempre uno scarso riscontro a fronte dell’impegno profuso dai suoi volontari. Inoltre dal 2021 il Coordinamento Associazioni Ambientaliste riminesi propone che quell’area diventi un’area di Riequilibrio Ecologico come prospettiva di sviluppo sostenibile nella provincia di Rimini.

Nonostante questo il Comune di Rimini anche per la stagione 2025 intende concedere quella porzione di spiaggia libera ai grandi eventi impattanti come quelli della Rimini Beach Arena, assolutamente incompatibili con la tutela del fratino e di quel prezioso habitat naturale. 

Ricordiamo inoltre che:

- nell’edizione 2023 l’evento “Beach Arena” ha comportato il dimezzamento di uno dei recinti e la distruzione di parte della vegetazione spontanea a sud della ex Colonia Bolognese

- nel corso dell’ultimo evento di quello stesso anno (21 luglio 2023) è scomparso l’unico pulcino di fratino sopravvissuto tra tutte le covate della stagione 

- nel 2024 non c’è stata alcuna nidificazione.

- la presenza del palco impedisce che una grande porzione di spiaggia LIBERA non sia più garantita per tutti coloro che vogliono usufruirne, privando la comunità di uno spazio già scarso.

Cosa chiediamo:

 * L'immediata revoca del bando

 * La tutela e la valorizzazione di quella porzione di spiaggia LIBERA dall’elevato valore naturalistico, ponendo fine all’utilizzo di quell’area per il vaglio delle sabbie

 * L'adozione di misure concrete per la protezione del fratino e della sua area di nidificazione

 

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 * Proteggere il Fratino e il suo habitat.

 * Preservare la biodiversità della nostra costa e difendere la spiaggia libera.

 * Garantire e valorizzare un modello turistico e un futuro sostenibili per la nostra città.

 

Unisciti a noi nella difesa del fratino, del suo habitat e della spiaggia libera!

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Monumenti Vivi Rimini

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Petizione creata in data 10 aprile 2025