SALVIAMO IL CONVENTO DI SANTO SPIRITO A FIRENZE

Firmatari recenti
Marco Meli e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

In questi giorni potete leggere, sulla stampa fiorentina, l’appello del Priore della Basilica di Santo Spirito in Firenze, Padre Giuseppe Pagano, affinché in quelli che un tempo erano gli spazi del Convento Generalizio degli Agostiniani, passati poi alla fine dell’Ottocento all’esercito, possano tornare alla loro funzione originale adesso che è cessata la sua funzione come Caserma.

Il Ministero della Difesa, tramite un bando, ha assegnato una concessione trentennale ad un raggruppamento di imprese, con la finalità di realizzare una residenza per anziani ancora autosufficienti in quelle che un tempo erano ali del convento, refettori, la Cappella Corsini, il Cortile dell’Ammannati. «Fu un errore  Ma oggi che avremmo finalmente l’occasione di correggerlo, finiamo per compierne uno ancora più grave».

Questo il testo dell'appello che vi chiediamo di sostenere!

Come Comunità cercheremo con tutti i mezzi leciti per far si che questo progetto, sul quale per altro il rischio di vedere un mutamento più affaristico è dietro l’angolo, possa essere messo in discussione dal Ministero.

 

L’Esercito lascia gran parte degli spazi che occupa nel complesso monumentale di Santo Spirito, cuore e anima di tutto il quartiere di Oltrarno a Firenze. L’occasione è preziosa per riunire tutti i locali del convento, superando la divisione decisa nell’Ottocento, per farne un grande centro di vita artistica e culturale, non solo religiosa, e anche di generosa accoglienza per gli studenti universitari che non abitano a Firenze. Con una operazione mai annunciata all’opinione pubblica e agli stessi frati agostiniani che da secoli gestiscono basilica e convento, con un bando di concorso al quale ha partecipato un unico concorrente gli spazi finora in uso alle forze armate sono stati invece assegnati a una società privata che intende farne una struttura per anziani, in parte come Rsa in convenzione e in parte come insieme di alloggi a pagamento per anziani autosufficienti, ma fragili. Senza alcuna garanzia che il progetto risponda a necessità effettive, con il rischio che tutto poi si risolva in un business che sottrarrà al quartiere e alla città di Firenze un bene di grandissimo valore per l’interesse generale, mettendo in pericolo anche la permanenza dei frati.  

 

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Claudio TirinnanziPromotore della petizione

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In questi giorni potete leggere, sulla stampa fiorentina, l’appello del Priore della Basilica di Santo Spirito in Firenze, Padre Giuseppe Pagano, affinché in quelli che un tempo erano gli spazi del Convento Generalizio degli Agostiniani, passati poi alla fine dell’Ottocento all’esercito, possano tornare alla loro funzione originale adesso che è cessata la sua funzione come Caserma.

Il Ministero della Difesa, tramite un bando, ha assegnato una concessione trentennale ad un raggruppamento di imprese, con la finalità di realizzare una residenza per anziani ancora autosufficienti in quelle che un tempo erano ali del convento, refettori, la Cappella Corsini, il Cortile dell’Ammannati. «Fu un errore  Ma oggi che avremmo finalmente l’occasione di correggerlo, finiamo per compierne uno ancora più grave».

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Come Comunità cercheremo con tutti i mezzi leciti per far si che questo progetto, sul quale per altro il rischio di vedere un mutamento più affaristico è dietro l’angolo, possa essere messo in discussione dal Ministero.

 

L’Esercito lascia gran parte degli spazi che occupa nel complesso monumentale di Santo Spirito, cuore e anima di tutto il quartiere di Oltrarno a Firenze. L’occasione è preziosa per riunire tutti i locali del convento, superando la divisione decisa nell’Ottocento, per farne un grande centro di vita artistica e culturale, non solo religiosa, e anche di generosa accoglienza per gli studenti universitari che non abitano a Firenze. Con una operazione mai annunciata all’opinione pubblica e agli stessi frati agostiniani che da secoli gestiscono basilica e convento, con un bando di concorso al quale ha partecipato un unico concorrente gli spazi finora in uso alle forze armate sono stati invece assegnati a una società privata che intende farne una struttura per anziani, in parte come Rsa in convenzione e in parte come insieme di alloggi a pagamento per anziani autosufficienti, ma fragili. Senza alcuna garanzia che il progetto risponda a necessità effettive, con il rischio che tutto poi si risolva in un business che sottrarrà al quartiere e alla città di Firenze un bene di grandissimo valore per l’interesse generale, mettendo in pericolo anche la permanenza dei frati.  

 

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I decisori

Ministero della Difesa
Ministero della Difesa

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Petizione creata in data 13 settembre 2023