

Salviamo il Bosco di Vallestrieri


Salviamo il Bosco di Vallestrieri
Il problema
Questa è una petizione per salvare il Bosco di Vallestrieri nel comune di Lerici dalla realizzazione di un progetto di privati che prevede l'abbattimento di una vasta area boschiva per la creazione di un villaggio turistico che andrebbe a deturpare e modificare sensibilmente la natura del luogo da anni intoccato dalla mano dell'uomo. L'area è caratterizzata da un bosco fitto e rigoglioso di lecci ed altre essenze locali nel quale si trovano sparse antiche rovine di ruderi abbandonati dalla fine del 1800. Il progetto vuole realizzare un resort turistico comprensivo di infopoint, case vacanza, parcheggi, servizi navetta, ristoranti, atelier culturali, campi sportivi, aree spa e terreni coltivati.
Di seguito la mia lettera ai giornali, dalla quale è iniziato tutto:

"C’era una volta, in una piccola città ligure affacciata sul mare, una collina ricoperta da un manto verde in cui la natura rigogliosa e libera offriva a qualunque persona che si perdesse nei suoi intrecci di rami degli scorci mozzafiato su un panorama lontano, in cui cielo e mare si fondevano insieme ed il sole regalava tramonti magici andando a nascondersi dietro le isole del golfo. C’era una volta un bosco di lecci maestosi e silenziosi, che con le loro radici profonde tenevano saldo il terreno dal quale nascevano, accogliendo nelle loro braccia specie diverse che vivevano in armonia tra loro. C’era una volta in questo bosco verde e selvaggio un sito di antiche rovine di ruderi abbandonati, traccia di un passato non troppo lontano in cui donne e uomini hanno abitato quei luoghi rispettando e intrecciando le loro vite con i ritmi della natura che li aveva ospitati.

C’era una volta il bosco di Vallestrieri… beh in realtà c’è ancora, ma per poco: un progetto di privati che hanno acquistato l’area, che tra l’altro fa parte del Parco Naturale Regionale di Montemarcello Magra Vara nel Comune di Lerici, avvierà a breve l’abbattimento di parte di questo bosco in favore della costruzione di un villaggio turistico che prevede parcheggi, reception, infopoint, case vacanze costruite sulle rovine, ristoranti, aree relax e spa, aree sportive, atelier culturali e servizi navetta. La domanda sorge spontanea: nel contesto attuale in cui la natura ci sta gridando in tutti i modi possibili di cambiare rotta perché con le nostre manie megalomani stiamo distruggendo il futuro del nostro pianeta e le basi stesse della vita, abbiamo davvero bisogno di un altro villaggio turistico di lusso costruito per pochi in un’area definita “di notevole interesse pubblico per via delle sue bellezze panoramiche e per i suoi punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si gode lo spettacolo di quelle bellezze”? (vincoli statali ex art. 136 D.lgs 42/2004). Abbiamo bisogno di un resort di lusso per la costruzione del quale verranno abbattuti alberi e radicalmente alterati ecosistemi? Che valore diamo ad un bene di interesse collettivo se permettiamo che venga privatizzato e stravolto per interessi privati, attuando un ulteriore modello di turismo insostenibile che viene spacciato come ecologico usando parole come “riqualifica e valorizzazione di un territorio degradato”? Possiamo definire “degradata” un’area in cui la natura cresce rigogliosa e inalterata dalla mano prepotente dell’essere umano? Per riqualificare un’area è necessario urbanizzarla deturpando la sua naturale essenza? Esistono altre soluzioni, possibili e sostenibili, se davvero si ha a cuore il nostro territorio e la sua tutela, e non solo il dio denaro.
C’era una volta… e vorrei continuasse ad esserci il bosco di Vastei (vecchio nome dialettale dato all’area dagli abitanti della sottostante La Serra)."

Se desideri ricevere eventuali aggiornamenti importanti sulla situazione e sui futuri passi possibili da intraprendere puoi mandare una mail all'indirizzo comitatovallestrieri@gmail.com o seguirci sulle pagine Instagram e Facebook “comitatovallestrieri”
Grazie per il tuo prezioso contributo, insieme si fa rumore!
3050
Il problema
Questa è una petizione per salvare il Bosco di Vallestrieri nel comune di Lerici dalla realizzazione di un progetto di privati che prevede l'abbattimento di una vasta area boschiva per la creazione di un villaggio turistico che andrebbe a deturpare e modificare sensibilmente la natura del luogo da anni intoccato dalla mano dell'uomo. L'area è caratterizzata da un bosco fitto e rigoglioso di lecci ed altre essenze locali nel quale si trovano sparse antiche rovine di ruderi abbandonati dalla fine del 1800. Il progetto vuole realizzare un resort turistico comprensivo di infopoint, case vacanza, parcheggi, servizi navetta, ristoranti, atelier culturali, campi sportivi, aree spa e terreni coltivati.
Di seguito la mia lettera ai giornali, dalla quale è iniziato tutto:

"C’era una volta, in una piccola città ligure affacciata sul mare, una collina ricoperta da un manto verde in cui la natura rigogliosa e libera offriva a qualunque persona che si perdesse nei suoi intrecci di rami degli scorci mozzafiato su un panorama lontano, in cui cielo e mare si fondevano insieme ed il sole regalava tramonti magici andando a nascondersi dietro le isole del golfo. C’era una volta un bosco di lecci maestosi e silenziosi, che con le loro radici profonde tenevano saldo il terreno dal quale nascevano, accogliendo nelle loro braccia specie diverse che vivevano in armonia tra loro. C’era una volta in questo bosco verde e selvaggio un sito di antiche rovine di ruderi abbandonati, traccia di un passato non troppo lontano in cui donne e uomini hanno abitato quei luoghi rispettando e intrecciando le loro vite con i ritmi della natura che li aveva ospitati.

C’era una volta il bosco di Vallestrieri… beh in realtà c’è ancora, ma per poco: un progetto di privati che hanno acquistato l’area, che tra l’altro fa parte del Parco Naturale Regionale di Montemarcello Magra Vara nel Comune di Lerici, avvierà a breve l’abbattimento di parte di questo bosco in favore della costruzione di un villaggio turistico che prevede parcheggi, reception, infopoint, case vacanze costruite sulle rovine, ristoranti, aree relax e spa, aree sportive, atelier culturali e servizi navetta. La domanda sorge spontanea: nel contesto attuale in cui la natura ci sta gridando in tutti i modi possibili di cambiare rotta perché con le nostre manie megalomani stiamo distruggendo il futuro del nostro pianeta e le basi stesse della vita, abbiamo davvero bisogno di un altro villaggio turistico di lusso costruito per pochi in un’area definita “di notevole interesse pubblico per via delle sue bellezze panoramiche e per i suoi punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si gode lo spettacolo di quelle bellezze”? (vincoli statali ex art. 136 D.lgs 42/2004). Abbiamo bisogno di un resort di lusso per la costruzione del quale verranno abbattuti alberi e radicalmente alterati ecosistemi? Che valore diamo ad un bene di interesse collettivo se permettiamo che venga privatizzato e stravolto per interessi privati, attuando un ulteriore modello di turismo insostenibile che viene spacciato come ecologico usando parole come “riqualifica e valorizzazione di un territorio degradato”? Possiamo definire “degradata” un’area in cui la natura cresce rigogliosa e inalterata dalla mano prepotente dell’essere umano? Per riqualificare un’area è necessario urbanizzarla deturpando la sua naturale essenza? Esistono altre soluzioni, possibili e sostenibili, se davvero si ha a cuore il nostro territorio e la sua tutela, e non solo il dio denaro.
C’era una volta… e vorrei continuasse ad esserci il bosco di Vastei (vecchio nome dialettale dato all’area dagli abitanti della sottostante La Serra)."

Se desideri ricevere eventuali aggiornamenti importanti sulla situazione e sui futuri passi possibili da intraprendere puoi mandare una mail all'indirizzo comitatovallestrieri@gmail.com o seguirci sulle pagine Instagram e Facebook “comitatovallestrieri”
Grazie per il tuo prezioso contributo, insieme si fa rumore!
3050
I decisori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 5 settembre 2024