Salviamo i pavoni!


Salviamo i pavoni!
Il problema
Salviamo i pavoni di Punta Marina Terme!
Il pavone è sicuramente uno degli animali più colorati e vanitosi che si possa incontrare.
Il meraviglioso e inimitabile ventaglio dalle mille sfumature che gli esemplari maschi sono in grado di dispiegare, caratteristica che ha reso questo animale famoso in ogni angolo del mondo, non è bastato a tutelare i pavoni.
La caratteristica distintiva di questo animale è infatti senza dubbio la sua coda, meravigliosa e coloratissima negli esemplari maschi. Essa ha una funzione specifica nel corteggiamento, poiché serve a conquistare la femmina durante la stagione degli amori. L’altra funzione della sua meravigliosa livrea è prettamente difensiva, il pavone se ne serve per spaventare gli altri animali e disorientare i nemici, tutti tranne uno: l'uomo.
A Punta Marina Terme, località sul litorale ravennate, in Emilia Romagna, il Comune ha deciso di emanare un bando per catturare i pavoni. "Sono troppi", dicono, "vanno eliminati!" Trattasi di appena una trentina di pavoni circa, ma è sempre la stessa storia!
E ci risiamo, come per i daini, i cinghiali, le nutrie, i cavalli, ora anche i pavoni rischiano di pagare per gli errori umani. Tra l'altro, il primo grande errore è credere che il mondo sia solo per gli umani, e che non appartenga anche agli animali. Abbiamo occupato ogni angolo di questo mondo, senza lasciare un pò di spazio anche agli animali, ma il mondo appartiene anche a loro, non è solo nostro, e volendo c'è spazio per tutti.
Per i pavoni è prevista la cattura e probabilmente il trasferimento in allevamenti avicoli o ornamentali, una vera e propria crudeltà, perchè questi animali sono abituati a vivere liberi. Rinchiudere creature negli allevamenti è sempre una crudeltà, ma lo è ancor più quando trattasi di animali che vivevano in libertà. Gli animali sono esseri senzienti, come adesso riporta anche la nostra Costituzione all'art.9; sono soggetti e non oggetti, e sentono il dolore sia fisico sia psichico. Catturare animali che da anni vivono liberi e trasferirli negli allevamenti, significa "ucciderli", anche se non fisicamente.
Chiediamo che le associazioni animaliste e ambientaliste vengano ascoltate, e sappiamo che le associazioni locali, tra cui Enpa e Clama, hanno chiesto un confronto. I pavoni sono animali stupendi, sono una risorsa non un problema, e quando si parla di animali e ambiente bisognerebbe collaborare con le associazioni preposte alla loro tutela.
Niente allevamenti per questi pavoni! Piuttosto confrontarsi con le associazioni animaliste e ambientaliste, ed eventualmente valutare il trasferimento in rifugi o santuari, anche se è veramente triste non voler concedere spazio agli animali.
Se gli animali rinchiusi negli allevamenti intensivi non sono un problema, e lo sono gli animali liberi, evidentemente qualcosa non va, e il problema non sono certo i pavoni, le nutrie, o i daini. Il problema è l'umano specista che crede che il mondo sia solo suo, che il diritto alla vita e alla libertà sia solo suo, dimenticandosi che gli animali sono creature come noi.

Il problema
Salviamo i pavoni di Punta Marina Terme!
Il pavone è sicuramente uno degli animali più colorati e vanitosi che si possa incontrare.
Il meraviglioso e inimitabile ventaglio dalle mille sfumature che gli esemplari maschi sono in grado di dispiegare, caratteristica che ha reso questo animale famoso in ogni angolo del mondo, non è bastato a tutelare i pavoni.
La caratteristica distintiva di questo animale è infatti senza dubbio la sua coda, meravigliosa e coloratissima negli esemplari maschi. Essa ha una funzione specifica nel corteggiamento, poiché serve a conquistare la femmina durante la stagione degli amori. L’altra funzione della sua meravigliosa livrea è prettamente difensiva, il pavone se ne serve per spaventare gli altri animali e disorientare i nemici, tutti tranne uno: l'uomo.
A Punta Marina Terme, località sul litorale ravennate, in Emilia Romagna, il Comune ha deciso di emanare un bando per catturare i pavoni. "Sono troppi", dicono, "vanno eliminati!" Trattasi di appena una trentina di pavoni circa, ma è sempre la stessa storia!
E ci risiamo, come per i daini, i cinghiali, le nutrie, i cavalli, ora anche i pavoni rischiano di pagare per gli errori umani. Tra l'altro, il primo grande errore è credere che il mondo sia solo per gli umani, e che non appartenga anche agli animali. Abbiamo occupato ogni angolo di questo mondo, senza lasciare un pò di spazio anche agli animali, ma il mondo appartiene anche a loro, non è solo nostro, e volendo c'è spazio per tutti.
Per i pavoni è prevista la cattura e probabilmente il trasferimento in allevamenti avicoli o ornamentali, una vera e propria crudeltà, perchè questi animali sono abituati a vivere liberi. Rinchiudere creature negli allevamenti è sempre una crudeltà, ma lo è ancor più quando trattasi di animali che vivevano in libertà. Gli animali sono esseri senzienti, come adesso riporta anche la nostra Costituzione all'art.9; sono soggetti e non oggetti, e sentono il dolore sia fisico sia psichico. Catturare animali che da anni vivono liberi e trasferirli negli allevamenti, significa "ucciderli", anche se non fisicamente.
Chiediamo che le associazioni animaliste e ambientaliste vengano ascoltate, e sappiamo che le associazioni locali, tra cui Enpa e Clama, hanno chiesto un confronto. I pavoni sono animali stupendi, sono una risorsa non un problema, e quando si parla di animali e ambiente bisognerebbe collaborare con le associazioni preposte alla loro tutela.
Niente allevamenti per questi pavoni! Piuttosto confrontarsi con le associazioni animaliste e ambientaliste, ed eventualmente valutare il trasferimento in rifugi o santuari, anche se è veramente triste non voler concedere spazio agli animali.
Se gli animali rinchiusi negli allevamenti intensivi non sono un problema, e lo sono gli animali liberi, evidentemente qualcosa non va, e il problema non sono certo i pavoni, le nutrie, o i daini. Il problema è l'umano specista che crede che il mondo sia solo suo, che il diritto alla vita e alla libertà sia solo suo, dimenticandosi che gli animali sono creature come noi.

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Petizione creata in data 29 ottobre 2022