Salviamo i grandi alberi di viale Primo Maggio a Riva del Garda!

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Raggiungiamo 200 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

  • Alla Società Duemilaundici SRL, Milano
  • Al Sindaco e alla Giunta comunale di Riva del Garda
  • Alla Comunità di Valle Alto Garda e Ledro
  • Alla Provincia Autonoma di Trento - Commissione Provinciale per l’Urbanistica e il Paesaggio

Salviamo il cedro e il faggio rosso di viale Primo Maggio a Riva del Garda

A Riva del Garda, in viale Primo Maggio, un progetto di demolizione e ricostruzione di un immobile esistente prevede l'abbattimento di un cedro dell’Himalaya (Cedrus Deodara) quasi secolare, alto più di 20 metri, e di un faggio rosso (Fagus Sylvatica Atropunicea).

Non sono semplicemente due alberi che si trovano sul terreno interessato dai lavori. Sono alberi di pregio, che da quasi un secolo fanno parte del paesaggio del quartiere. Generazioni di abitanti li hanno visti crescere e li hanno avuti come presenza quotidiana: hanno offerto ombra e riparo, contribuito a rendere più vivibile lo spazio urbano e costituito un prezioso habitat per uccelli e altre forme di vita.

Oggi questi alberi hanno un valore ancora maggiore. Viviamo in un'epoca caratterizzata da ondate di calore sempre più frequenti e intense, e da una crisi climatica che rende indispensabile proteggere e aumentare il patrimonio arboreo delle nostre città.

Un albero adulto non può essere sostituito, in tempi ragionevoli, da una nuova piantumazione. Un giovane albero impiega decenni per raggiungere le funzioni ecologiche di un cedro tanto alto o di un così grande faggio!

Gli alberi maturi contribuiscono concretamente a:

● abbassare la temperatura dell'ambiente urbano;
● contrastare le "isole di calore" delle aree urbanizzate;
● ridurre gli inquinanti migliorando la qualità dell'aria;
● catturare CO₂;
● offrire habitat, cibo e rifugio alla fauna urbana;
● migliorare la qualità della vita delle persone;
● preservare l'identità del paesaggio urbano.

Per questo chiediamo alla soc. Duemilaundici SRL di fare una scelta di responsabilità e lungimiranza: modificare il progetto edilizio in modo da consentire la conservazione del cedro e del faggio rosso, rivalutando tutte le soluzioni progettuali possibili — dalla diversa collocazione dell'edificio alla riduzione o rimodulazione dell'ampliamento, fino a ogni altra soluzione tecnica — prima di considerare inevitabile l'abbattimento dei due alberi. 
Non si tratta di contrapporre la tutela degli alberi allo sviluppo della città. Si tratta di progettare una città migliore, nella quale sviluppo edilizio e patrimonio verde possano convivere.

Al Comune di Riva del Garda chiediamo di rivedere e rafforzare il Regolamento comunale sul verde urbano, affinché alberi di grandi dimensioni, di pregio e di particolare valore paesaggistico ed ecologico siano realmente tutelati.
Nelle decisioni urbanistiche e nei procedimenti edilizi deve essere riconosciuto il valore dei grandi alberi esistenti e il fondamentale servizio ecosistemico che essi svolgono per la città.

Alla Comunità di Valle Alto Garda e Ledro e alla Provincia Autonoma di Trento chiediamo di fare della tutela del verde e del patrimonio arboreo un elemento effettivamente vincolante della pianificazione urbanistica, perché la conservazione degli alberi esistenti diventi un criterio strutturale e non una considerazione secondaria rispetto agli interventi edilizi.

Piantare nuovi alberi è importante. Ma non basta piantare oggi qualche alberello per compensare l'abbattimento di un albero che ha impiegato quasi un secolo per diventare quello che è!

Chiediamo dunque di salvare il cedro e il faggio rosso di viale Primo Maggio e di rafforzare la tutela degli alberi maturi di Riva del Garda.
Perché alberi di quasi cento anni non sono ostacoli da rimuovere. Sono patrimonio da proteggere.

Questa petizione è stata promossa da un comitato spontaneo di cittadini  rivani e non, che riconoscono il valore prezioso del verde urbano, con la collaborazione e il supporto di  Bearsandothers ODV di Trento e del Comitato per la Legalità e la Trasparenza del Trentino-Alto Adige.

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Patrizia PeriniPromotore della petizione

I decisori

Enti pubblici  territoriali e regionali
Enti pubblici territoriali e regionali

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