Salviamo i gatti dell'Aeroporto di Fiumicino

Firmatari recenti
Sara Lai e altri 14 hanno firmato di recente.

Il problema

Obiettivo :
Trovare un'area verde nel sedime aeroportuale (o zona limitrofa ) da adibire ad oasi felina, dove poter trasferire in sicurezza i gatti della pista dell' aeroporto di Fiumicino, garantendo loro finalmente una vita degna, nella tutela della loro salute e del loro benessere

Storia : 
Portiamo all' attenzione pubblica la questione annosa relativa ai gatti presenti all' interno della pista dell'aeroporto di Fiumicino. 

La mancanza di dispositivi dissuasori lungo la recinzione perimetrale della pista e la presenza all' interno della pista stessa di isole ecologiche spesso lasciate aperte e non tenute adeguatamente pulite, nel corso degli anni hanno contribuito all'ingresso dall'esterno dell'area airside di numerosi gatti randagi che, scavalcando o entrando attraverso la recinzione, si sono stabilizzati in diverse aree della pista moltiplicandosi e prolificando a vista d'occhio.

La pista dell' aeroporto, per regolamento legato alla sicurezza del traffico aereo, non ammette la presenza di questi animali e non è comunque, per motivi legati al benessere animale, un luogo idoneo e sicuro per loro.

Moltissimi, soprattutto cuccioli, sono finiti e finiscono investiti sotto i mezzi; molti altri sono stati rinvenuti o segnalati addirittura all' interno dei gate di imbarco o nei locali mensa, nei controsoffitti degli uffici e degli edifici dove ci sono lavori in corso. Molti sono rimasti e rimangono schiacciati sotto mezzi elettrici che, non facendo rumore, impediscono ai gatti di avvertire per tempo il pericolo. 

Il fatto poi che non sia previsto dalla società Aeroporti di Roma un servizio di soccorso animali feriti all'interno alla pista (esiste solo la ditta Zucchet che si occupa di derattizzazione e rimozione cadaveri), unito all' impossibilità di entrare in pista se non con delle speciali autorizzazioni, ha determinato in passato e determina tuttora che un gatto, se viene ferito, investito, se sta male o rimane intrappolato da qualche parte,  non abbia possibilità di essere soccorso, almeno non in tempi rapidi.

Tra continue nuove nascite e altrettanti decessi , è stimato essere presente in pista un numero di circa 80 gatti, stabilizzatisi ormai in diverse aree dell'airside senza possibilità di essere ricondotti facilmente verso l'esterno, viste le grandi distanze.

A questo si aggiunge come fattore primario della prolificazione dei gatti, l'impossibilità di catturare e sterilizzare. 

La problematica è stata ampiamente segnalata da diversi volontari animalisti agli enti competenti ovvero Aeroporti di Roma in primis e poi Asl, guardie zoofile, Ufficio Diritti Animali del Comune di Fiumicino e sono stati convocati da gennaio 2024 ad oggi diversi tavoli di lavoro.

Dopo aver vagliato diverse proposte, tra cui la possibilità del gattile che però è stata scartata fin da subito vista la forasticita' e inadottabilita' di quei gatti che li costringerebbe ad una vita reclusa in gabbia, si è parlato di un loro possibile trasferimento in un'area verde idonea da adibire ad oasi felina, dotata di tutti i requisiti (reti antifuga, allaccio alla corrente , allaccio alle fognature, sistema di controllo mediante telecamere, locali degenza per le quarantene... ). Il trasferimento permetterebbe la cattura di questi gatti, la loro sterilizzazione, la microchippatura, le verifiche FIV e FELV ed eventuali cure sanitarie. 

Il problema però è che ad oggi non si è ancora arrivati all'individuazione di questa area, che dovrebbe sorgere in zona aeroporto per permettere alle addette aeroportuali che si sono per anni occupate di questi gatti, di continuare ad accudirli, alternandosi, prima o dopo il turno di lavoro.

Da una parte, l'Ufficio Diritti Animali di Fiumicino, nonostante gli iniziali buoni propositi, pare non sia riuscito al momento a trovare un terreno disponibile; dall' altra, la società Aeroporti di Roma continua a ribadire la sua volontà di risolvere il problema e di partecipare ai futuri costi del progetto, ma non propone soluzioni anzi nega la disponibilità di un'area nel sedime aeroportuale, appellandosi ad un regolamento che vincolerebbe quelle aree ad una  destinazione d'uso specifica, da cui sarebbero esclusi i gatti.

La Asl guarda da lontano e aspetta le prossime mosse, ma senza sollecitare le parti e senza grande incisività negli interventi . 

Nel frattempo, in questo clima di continua  procrastinazione e attesa, molto vicino all'indifferenza, i gatti continuano a morire investiti, le gatte a partorire, i micetti a crescere e a mettersi in pericolo, i gatti malati a non ricevere cure, perpetrando ogni giorno in più la violazione dei diritti fondamentali degli animali alla vita e alla tutela della salute, previsti dalla legge nazionale in materia di benessere animale .

Con la vostra firma a questa petizione dimostreremo che siamo in tanti a volere una soluzione, per risolvere il problema degli attuali gatti presenti nell'area aeroportuale e per prevenire futuri problemi di gestione ancora più gravi di quelli, già gravissimi, attuali.  

Aiutarci a dare voce, e un futuro, ai gatti dell'Aeroporto di Fiumicino
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Simona NoviPromotore della petizione

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Sara Lai e altri 14 hanno firmato di recente.

Il problema

Obiettivo :
Trovare un'area verde nel sedime aeroportuale (o zona limitrofa ) da adibire ad oasi felina, dove poter trasferire in sicurezza i gatti della pista dell' aeroporto di Fiumicino, garantendo loro finalmente una vita degna, nella tutela della loro salute e del loro benessere

Storia : 
Portiamo all' attenzione pubblica la questione annosa relativa ai gatti presenti all' interno della pista dell'aeroporto di Fiumicino. 

La mancanza di dispositivi dissuasori lungo la recinzione perimetrale della pista e la presenza all' interno della pista stessa di isole ecologiche spesso lasciate aperte e non tenute adeguatamente pulite, nel corso degli anni hanno contribuito all'ingresso dall'esterno dell'area airside di numerosi gatti randagi che, scavalcando o entrando attraverso la recinzione, si sono stabilizzati in diverse aree della pista moltiplicandosi e prolificando a vista d'occhio.

La pista dell' aeroporto, per regolamento legato alla sicurezza del traffico aereo, non ammette la presenza di questi animali e non è comunque, per motivi legati al benessere animale, un luogo idoneo e sicuro per loro.

Moltissimi, soprattutto cuccioli, sono finiti e finiscono investiti sotto i mezzi; molti altri sono stati rinvenuti o segnalati addirittura all' interno dei gate di imbarco o nei locali mensa, nei controsoffitti degli uffici e degli edifici dove ci sono lavori in corso. Molti sono rimasti e rimangono schiacciati sotto mezzi elettrici che, non facendo rumore, impediscono ai gatti di avvertire per tempo il pericolo. 

Il fatto poi che non sia previsto dalla società Aeroporti di Roma un servizio di soccorso animali feriti all'interno alla pista (esiste solo la ditta Zucchet che si occupa di derattizzazione e rimozione cadaveri), unito all' impossibilità di entrare in pista se non con delle speciali autorizzazioni, ha determinato in passato e determina tuttora che un gatto, se viene ferito, investito, se sta male o rimane intrappolato da qualche parte,  non abbia possibilità di essere soccorso, almeno non in tempi rapidi.

Tra continue nuove nascite e altrettanti decessi , è stimato essere presente in pista un numero di circa 80 gatti, stabilizzatisi ormai in diverse aree dell'airside senza possibilità di essere ricondotti facilmente verso l'esterno, viste le grandi distanze.

A questo si aggiunge come fattore primario della prolificazione dei gatti, l'impossibilità di catturare e sterilizzare. 

La problematica è stata ampiamente segnalata da diversi volontari animalisti agli enti competenti ovvero Aeroporti di Roma in primis e poi Asl, guardie zoofile, Ufficio Diritti Animali del Comune di Fiumicino e sono stati convocati da gennaio 2024 ad oggi diversi tavoli di lavoro.

Dopo aver vagliato diverse proposte, tra cui la possibilità del gattile che però è stata scartata fin da subito vista la forasticita' e inadottabilita' di quei gatti che li costringerebbe ad una vita reclusa in gabbia, si è parlato di un loro possibile trasferimento in un'area verde idonea da adibire ad oasi felina, dotata di tutti i requisiti (reti antifuga, allaccio alla corrente , allaccio alle fognature, sistema di controllo mediante telecamere, locali degenza per le quarantene... ). Il trasferimento permetterebbe la cattura di questi gatti, la loro sterilizzazione, la microchippatura, le verifiche FIV e FELV ed eventuali cure sanitarie. 

Il problema però è che ad oggi non si è ancora arrivati all'individuazione di questa area, che dovrebbe sorgere in zona aeroporto per permettere alle addette aeroportuali che si sono per anni occupate di questi gatti, di continuare ad accudirli, alternandosi, prima o dopo il turno di lavoro.

Da una parte, l'Ufficio Diritti Animali di Fiumicino, nonostante gli iniziali buoni propositi, pare non sia riuscito al momento a trovare un terreno disponibile; dall' altra, la società Aeroporti di Roma continua a ribadire la sua volontà di risolvere il problema e di partecipare ai futuri costi del progetto, ma non propone soluzioni anzi nega la disponibilità di un'area nel sedime aeroportuale, appellandosi ad un regolamento che vincolerebbe quelle aree ad una  destinazione d'uso specifica, da cui sarebbero esclusi i gatti.

La Asl guarda da lontano e aspetta le prossime mosse, ma senza sollecitare le parti e senza grande incisività negli interventi . 

Nel frattempo, in questo clima di continua  procrastinazione e attesa, molto vicino all'indifferenza, i gatti continuano a morire investiti, le gatte a partorire, i micetti a crescere e a mettersi in pericolo, i gatti malati a non ricevere cure, perpetrando ogni giorno in più la violazione dei diritti fondamentali degli animali alla vita e alla tutela della salute, previsti dalla legge nazionale in materia di benessere animale .

Con la vostra firma a questa petizione dimostreremo che siamo in tanti a volere una soluzione, per risolvere il problema degli attuali gatti presenti nell'area aeroportuale e per prevenire futuri problemi di gestione ancora più gravi di quelli, già gravissimi, attuali.  

Aiutarci a dare voce, e un futuro, ai gatti dell'Aeroporto di Fiumicino
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Simona NoviPromotore della petizione

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Petizione creata in data 2 gennaio 2025