Salviamo i campi di Via Grado a Monfalcone - NO CAMPUS


Salviamo i campi di Via Grado a Monfalcone - NO CAMPUS
Il problema
Cari cittadini di Monfalcone, è tempo di alzare la voce! La proposta di costruire un nuovo campus scolastico in una preziosa area verde ci tocca da vicino. Ognuno di noi, famiglie, studenti e amanti della natura, merita di vivere in un ambiente sano. Non possiamo permettere che ancora una volta il nostro territorio venga eroso dalla cementificazione e che i pochi spazi verdi rimasti vengano sacrificati! È il momento di unirci e far sentire il nostro impatto!
Questa la pagina Facebook del comitato: LINK
I MOTIVI DEL NO
- Immaginate un futuro in cui Monfalcone perde le sue aree verdi, rendendo sempre più difficile respirare aria pulita e vivere in armonia con la natura. Se continuassiamo su questa strada, i nostri figli e i nostri nipoti non avranno i polmoni verdi di cui hanno bisogno per prosperare.
- Monfalcone è la prima città in regione per percentuale di consumo del suolo. Non c'è bisogno di altro cemento.
- Inoltre, il decentramento delle scuole darebbe il colpo di grazia all'economia e alla vitalità del centro cittadino, già in una fase di forte declino.
- E infine, per gli edifici scolastici attuali che verrebbero abbandonati, senza che per essi ci sia un progetto chiaro.
- Il progetto non ha mai ricevuto il consenso della popolazione, la cui opinione non conta nulla evidentemente.
- L'area verde che verrebbe abbattuta è una zona di risorgive e ospita la rara e protetta orchidea selvatica Ophrys apifera.
- Il costo totale del progetto si aggirerebbe attorno ai 22 milioni di Euro. Quante ristrutturazioni e rivalutazioni urbane potrebbero essere fatte con questa cifra?
Invece, se scegliamo di fermare questo progetto, possiamo preservare la bellezza del nostro territorio e garantire un ambiente sano e sostenibile per le generazioni future. La posta in gioco è alta, e ciascuno di noi ha un ruolo fondamentale!
È giunto il momento di agire, di unirci come comunità e di firmare la petizione per salvaguardare i nostri preziosi terreni. Le voci di tutti noi possono creare un’onda di cambiamento!
Ecco il testo integrale della petizione cartacea, che è stata già firmata da centinaia di cittadini. Non serve essere cittadini di Monfalcone per firmare!
Negli scorsi giorni è stato annunciata la progettazione di un nuovo campus scolastico a Monfalcone, grazie ai fondi stanziati dalla regione per l’edilizia scolastica.
Non entriamo nel merito della necessità di questa struttura, un dato però balza agli occhi: il progetto prevede l’utilizzo di 24 mila metri quadri di terreno, dei quali 9 mila concessi in comodato d’uso dal comune ed i restanti acquisiti tramite esproprio di terreno agricolo. Non si sanno ancora le volumetrie del progetto, ma risulta evidente la volontà di erodere ancora di più il poco patrimonio di terreno agricolo del nostro comune.
Il rapporto ISPRA sul consumo di suolo assegna a Monfalcone il triste primato di città meno verde del FVG con il 45,9 per cento di suolo consumato, questo nonostante da qualche anno la città si vanti del titolo di “Comune Fiorito”.
Finalmente si sta diffondendo una coscienza ambientale anche riguardo al consumo di suolo, una piaga soprattutto in Italia ed in particolare nella pianura padana, tanto da spingere l’Unione Europea a porsi come obbiettivo il consumo di suolo zero entro il 2050.
Il suolo è un’importantissima risorsa per trattenere l’acqua in caso di forti precipitazioni, è un enorme “magazzino” di CO2 tolta dall’atmosfera oltre che un valore dal punto di vista paesaggistico e della biodiversità.
Siamo convinti che se questi progetti sono necessari per la comunità possono essere realizzati sulle molte aree fabbricate in disuso presenti nella nostra zona, e non continuando a cementificare il nostro già martoriato paese.
Solo cinque anni fa l'attuale sindaco Cisint polemizzava con i suoi predecessori e con Coop Alleanza 3.0 per l'assurda edificazione del supermercato della Marcelliana, in seguito all'abbandono dell'area di via Colombo. Dove è finita la sensibilità per i temi ambientali di allora? Era solo strumentale a montare una polemica politica?
Il Monfalconese ha già dato in termini di inquinamento, traffico, cemento, scarsa qualità della vita: è ora di dire basta!
Basta Cemento! Monfalcone ha diritto di respirare!
Al Sindaco del Comune di Monfalcone
All' Ente di Decentramento Regionale di Gorizia
PETIZIONE PER LA SALVAGUARDIA DEI TERRENI SOGGETTI ALLA VARIANTE N.69 DEL PRGC (DESTINATI ALLA REALIZZAZIONE DEL CAMPUS SCOLASTICO)
I SOTTOSCRITTI CITTADINI richiamata la Strategia Europea del Suolo per il 2030 e il Documento delle direttive urbanistiche del Comune di Monfalcone del 2014 SI OPPONGONO all'edificazione di un campus scolastico nell'area agricola, forestale e prativa, soggetta alla variante n.69 del prcg del 24.04.24 al fine di tutelare uno dei pochi polmoni verdi rimasti nel territorio comunale.
I sottoscrittori, consapevoli delle sanzioni penali previste per il caso di dichiarazione non veritiera, di formazione e di uso di atti falsi, così come stabilito dall'art.76 del DPR n. 445/2000, rilasciano le seguenti dichiarazioni in merito a cittadinanza, luogo, data di nascita e residenza ai sensi e per gli effetti dell'art 46 DPR n. 445/2000. I sottoscrittori con la medesima firma con cui aderiscono alla petizione autocertificano contestualmente anche i dati relativi a cittadinanza, nascita e residenza.
Promotore della petizione
974
Il problema
Cari cittadini di Monfalcone, è tempo di alzare la voce! La proposta di costruire un nuovo campus scolastico in una preziosa area verde ci tocca da vicino. Ognuno di noi, famiglie, studenti e amanti della natura, merita di vivere in un ambiente sano. Non possiamo permettere che ancora una volta il nostro territorio venga eroso dalla cementificazione e che i pochi spazi verdi rimasti vengano sacrificati! È il momento di unirci e far sentire il nostro impatto!
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I MOTIVI DEL NO
- Immaginate un futuro in cui Monfalcone perde le sue aree verdi, rendendo sempre più difficile respirare aria pulita e vivere in armonia con la natura. Se continuassiamo su questa strada, i nostri figli e i nostri nipoti non avranno i polmoni verdi di cui hanno bisogno per prosperare.
- Monfalcone è la prima città in regione per percentuale di consumo del suolo. Non c'è bisogno di altro cemento.
- Inoltre, il decentramento delle scuole darebbe il colpo di grazia all'economia e alla vitalità del centro cittadino, già in una fase di forte declino.
- E infine, per gli edifici scolastici attuali che verrebbero abbandonati, senza che per essi ci sia un progetto chiaro.
- Il progetto non ha mai ricevuto il consenso della popolazione, la cui opinione non conta nulla evidentemente.
- L'area verde che verrebbe abbattuta è una zona di risorgive e ospita la rara e protetta orchidea selvatica Ophrys apifera.
- Il costo totale del progetto si aggirerebbe attorno ai 22 milioni di Euro. Quante ristrutturazioni e rivalutazioni urbane potrebbero essere fatte con questa cifra?
Invece, se scegliamo di fermare questo progetto, possiamo preservare la bellezza del nostro territorio e garantire un ambiente sano e sostenibile per le generazioni future. La posta in gioco è alta, e ciascuno di noi ha un ruolo fondamentale!
È giunto il momento di agire, di unirci come comunità e di firmare la petizione per salvaguardare i nostri preziosi terreni. Le voci di tutti noi possono creare un’onda di cambiamento!
Ecco il testo integrale della petizione cartacea, che è stata già firmata da centinaia di cittadini. Non serve essere cittadini di Monfalcone per firmare!
Negli scorsi giorni è stato annunciata la progettazione di un nuovo campus scolastico a Monfalcone, grazie ai fondi stanziati dalla regione per l’edilizia scolastica.
Non entriamo nel merito della necessità di questa struttura, un dato però balza agli occhi: il progetto prevede l’utilizzo di 24 mila metri quadri di terreno, dei quali 9 mila concessi in comodato d’uso dal comune ed i restanti acquisiti tramite esproprio di terreno agricolo. Non si sanno ancora le volumetrie del progetto, ma risulta evidente la volontà di erodere ancora di più il poco patrimonio di terreno agricolo del nostro comune.
Il rapporto ISPRA sul consumo di suolo assegna a Monfalcone il triste primato di città meno verde del FVG con il 45,9 per cento di suolo consumato, questo nonostante da qualche anno la città si vanti del titolo di “Comune Fiorito”.
Finalmente si sta diffondendo una coscienza ambientale anche riguardo al consumo di suolo, una piaga soprattutto in Italia ed in particolare nella pianura padana, tanto da spingere l’Unione Europea a porsi come obbiettivo il consumo di suolo zero entro il 2050.
Il suolo è un’importantissima risorsa per trattenere l’acqua in caso di forti precipitazioni, è un enorme “magazzino” di CO2 tolta dall’atmosfera oltre che un valore dal punto di vista paesaggistico e della biodiversità.
Siamo convinti che se questi progetti sono necessari per la comunità possono essere realizzati sulle molte aree fabbricate in disuso presenti nella nostra zona, e non continuando a cementificare il nostro già martoriato paese.
Solo cinque anni fa l'attuale sindaco Cisint polemizzava con i suoi predecessori e con Coop Alleanza 3.0 per l'assurda edificazione del supermercato della Marcelliana, in seguito all'abbandono dell'area di via Colombo. Dove è finita la sensibilità per i temi ambientali di allora? Era solo strumentale a montare una polemica politica?
Il Monfalconese ha già dato in termini di inquinamento, traffico, cemento, scarsa qualità della vita: è ora di dire basta!
Basta Cemento! Monfalcone ha diritto di respirare!
Al Sindaco del Comune di Monfalcone
All' Ente di Decentramento Regionale di Gorizia
PETIZIONE PER LA SALVAGUARDIA DEI TERRENI SOGGETTI ALLA VARIANTE N.69 DEL PRGC (DESTINATI ALLA REALIZZAZIONE DEL CAMPUS SCOLASTICO)
I SOTTOSCRITTI CITTADINI richiamata la Strategia Europea del Suolo per il 2030 e il Documento delle direttive urbanistiche del Comune di Monfalcone del 2014 SI OPPONGONO all'edificazione di un campus scolastico nell'area agricola, forestale e prativa, soggetta alla variante n.69 del prcg del 24.04.24 al fine di tutelare uno dei pochi polmoni verdi rimasti nel territorio comunale.
I sottoscrittori, consapevoli delle sanzioni penali previste per il caso di dichiarazione non veritiera, di formazione e di uso di atti falsi, così come stabilito dall'art.76 del DPR n. 445/2000, rilasciano le seguenti dichiarazioni in merito a cittadinanza, luogo, data di nascita e residenza ai sensi e per gli effetti dell'art 46 DPR n. 445/2000. I sottoscrittori con la medesima firma con cui aderiscono alla petizione autocertificano contestualmente anche i dati relativi a cittadinanza, nascita e residenza.
Promotore della petizione
974
Decisori
- Comune di MonfalconeSindaco di Monfalcone
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Petizione creata in data 21 gennaio 2025