Salviamo gli ulivi e il paesaggio "Conca Barese" dalla costruzione di un centrale Biogas

Salviamo gli ulivi e il paesaggio "Conca Barese" dalla costruzione di un centrale Biogas

Il problema

Il Comitato Olivicoltori e Cittadini della Conca Barese nato per contrastare il gioco al ribasso a cui sono stati sottoposti gli olivicoltori durante la campagna olearia 2018-2019, da sempre si preoccupa e occupa dei problemi di carattere agro-ambientale del nostro paese. Questa volta abbiamo a che fare con un problema di grande portata che causerebbe un DANNO IRREVERBILE AL TERRITORIO DELLA COSIDDETTA "CONCA BARESE": La costruzione di un impianto di digestione anaerobica (trattamento FORSU) nel territorio di Sannicandro di Bari, rinomato per la coltivazione di uliveti cv. Coratina, da cui è ottenuto un eccellente olio extra-vergine di oliva caratterizzata da forti sentori di piccante, amaro e fruttato dovuti all'elevato contenuto di polifenoli.

A riguardo, in data 26 Ottobre 2019 con la determina dell’Ing. Satalino dell’Ufficio Tecnico Comunale, è stata affidata alla società ECOLEAF SANNICANDRO SRL la concessione di 72000 mq2 nella zona industriale (zona PIP C.da Monsignore) per la costruzione di un impianto di trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU) tramite il processo di digestione anaerobica e post-compostaggio, per la produzione di biogas e compost. A questa inziale assegnazione provvisoria, il 24 giugno 2020 l’Ing. Berardi, in occasione della Conferenza dei Servizi, ha inviato alla Città Metropolitana un parere urbanistico sfavorevole alla realizzazione dell’impianto. Ciononostante, tale parere, anche se apprezzabile, non è vincolante e non permette di bloccare l’iter burocratico per la realizzazione dell’impianto da parte dell’azienda ECOLEAF SANNICANDRO SRL.

Per impedire che ciò accada, in data 15 ottobre 2020 noi del Comitato abbiamo organizzato un convegno e chiamato alla partecipazione l’intera comunità Sannicandrese per informarla del pericolo imminente. Durante il convegno è stato discusso, con noti esperti in materia ambientale, dei numerosi svantaggi della costruzione di un impianto di digestione anaerobica:

  1. PUBBLICA IN-UTILITA’ DELL’IMPIANTO: non sembra esserci alcuna ragione accettabile per la costruzione dell’impianto dato che già ne esistono altri due (TERSAN PUGLIA a Modugno e il nuovissimo impianto di digestione sito nel quartiere San Paolo, come nota dell’ AGER del 15/10/2020) in grado di assolvere abbondantemente alla chiusura del ciclo dei rifiuti emessi dai comuni facenti parte della zona Metropolitana di Bari;
  2. INFORMAZIONE INGANNEVOLE: l’impianto avrà una capacità di smaltimento pari a 80000 tonnellate annue, il che significa che per poter funzionare a regime e quindi ambire al massimo fatturato, sarà costretta ad importare rifiuti da fuori regione. Questa pratica non solo non è profittevole per i comuni della Conca Barese ma rischia seriamente di compromettere la normale viabilità della cosiddetta “via vecchia di Cassano” dovuta al transito di camion colmi di spazzatura;
  3. PESANTE DANNO PER IL PAESAGGIO AGRO-FORESTALE: per ultimo ma non meno importante, non bisogna trascurare il contrasto d’immagine che potrebbe venirsi a creare nel momento in cui una centrale di trattamento rifiuti venisse installata nel nostro territorio. Non si parla solo di emissioni ambientali ed emissioni odorigene, ma soprattutto di deterioramento del paesaggio agro-forestale, che contribuisce alla valorizzazione dei principali prodotti del nostro territorio, l’oliva da mensa (cv Termite di Bitetto) e l’olio extravergine di oliva della cultivar Coratina (caratterizzato da un alto contenuto di polifenoli).

Per bloccare l'iter burocratico, abbiamo provveduto ad informare gli 8 comuni interessati (Sannicandro di Bari, Bitritto, Bitetto, Binetto, Grumo Appula, Cassano delle Murge, Acquaviva delle fonti, Adelfia). 

Nonostante la Conferenza dei servizi nella quale si sarebbe potuto decidere della prosecuzione o rivalutazione del progetto (in data 30 ottobre 2020) è stata rimandata a data da destinarsi, tuttavia il progetto è in fase di stasi ma non bloccato definitivamente. Noi del comitato Olivicoltori e Cittadini della Conca Barese stiamo combattendo su ogni fronte per evitare l'INSTALLAZIONE DELL'IMPIANTO CHE CAUSEREBBE UN DANNO INSOSTENIBILE PER LA SALUTE DEI CITTADINI E UN DETURPAMENTO DEL PAESAGGIO AGRO-FORESTALE DELLA CONCA BARESE.

Vogliamo che il nostro territorio venga deturpato dalla presenza del BIOGAS tra gli ulivi o pretendiamo piuttosto che venga sempre garantita la saluta del cittadini e la preservazione del paesaggio agro-forestale di cui la stessa si nutre?

UNISCITI A NOI E SOSTIENICI FIRMANDO E CONDIVIDENDO QUESTA PETIZIONE!

Il Comitato Olivicoltori e Cittadini della Conca Barese, soggetto portatore di interesse pubblico.

avatar of the starter
Comitato Olivicoltori e Cittadini della Conca BaresePromotore della petizione
Questa petizione aveva 247 sostenitori

Il problema

Il Comitato Olivicoltori e Cittadini della Conca Barese nato per contrastare il gioco al ribasso a cui sono stati sottoposti gli olivicoltori durante la campagna olearia 2018-2019, da sempre si preoccupa e occupa dei problemi di carattere agro-ambientale del nostro paese. Questa volta abbiamo a che fare con un problema di grande portata che causerebbe un DANNO IRREVERBILE AL TERRITORIO DELLA COSIDDETTA "CONCA BARESE": La costruzione di un impianto di digestione anaerobica (trattamento FORSU) nel territorio di Sannicandro di Bari, rinomato per la coltivazione di uliveti cv. Coratina, da cui è ottenuto un eccellente olio extra-vergine di oliva caratterizzata da forti sentori di piccante, amaro e fruttato dovuti all'elevato contenuto di polifenoli.

A riguardo, in data 26 Ottobre 2019 con la determina dell’Ing. Satalino dell’Ufficio Tecnico Comunale, è stata affidata alla società ECOLEAF SANNICANDRO SRL la concessione di 72000 mq2 nella zona industriale (zona PIP C.da Monsignore) per la costruzione di un impianto di trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU) tramite il processo di digestione anaerobica e post-compostaggio, per la produzione di biogas e compost. A questa inziale assegnazione provvisoria, il 24 giugno 2020 l’Ing. Berardi, in occasione della Conferenza dei Servizi, ha inviato alla Città Metropolitana un parere urbanistico sfavorevole alla realizzazione dell’impianto. Ciononostante, tale parere, anche se apprezzabile, non è vincolante e non permette di bloccare l’iter burocratico per la realizzazione dell’impianto da parte dell’azienda ECOLEAF SANNICANDRO SRL.

Per impedire che ciò accada, in data 15 ottobre 2020 noi del Comitato abbiamo organizzato un convegno e chiamato alla partecipazione l’intera comunità Sannicandrese per informarla del pericolo imminente. Durante il convegno è stato discusso, con noti esperti in materia ambientale, dei numerosi svantaggi della costruzione di un impianto di digestione anaerobica:

  1. PUBBLICA IN-UTILITA’ DELL’IMPIANTO: non sembra esserci alcuna ragione accettabile per la costruzione dell’impianto dato che già ne esistono altri due (TERSAN PUGLIA a Modugno e il nuovissimo impianto di digestione sito nel quartiere San Paolo, come nota dell’ AGER del 15/10/2020) in grado di assolvere abbondantemente alla chiusura del ciclo dei rifiuti emessi dai comuni facenti parte della zona Metropolitana di Bari;
  2. INFORMAZIONE INGANNEVOLE: l’impianto avrà una capacità di smaltimento pari a 80000 tonnellate annue, il che significa che per poter funzionare a regime e quindi ambire al massimo fatturato, sarà costretta ad importare rifiuti da fuori regione. Questa pratica non solo non è profittevole per i comuni della Conca Barese ma rischia seriamente di compromettere la normale viabilità della cosiddetta “via vecchia di Cassano” dovuta al transito di camion colmi di spazzatura;
  3. PESANTE DANNO PER IL PAESAGGIO AGRO-FORESTALE: per ultimo ma non meno importante, non bisogna trascurare il contrasto d’immagine che potrebbe venirsi a creare nel momento in cui una centrale di trattamento rifiuti venisse installata nel nostro territorio. Non si parla solo di emissioni ambientali ed emissioni odorigene, ma soprattutto di deterioramento del paesaggio agro-forestale, che contribuisce alla valorizzazione dei principali prodotti del nostro territorio, l’oliva da mensa (cv Termite di Bitetto) e l’olio extravergine di oliva della cultivar Coratina (caratterizzato da un alto contenuto di polifenoli).

Per bloccare l'iter burocratico, abbiamo provveduto ad informare gli 8 comuni interessati (Sannicandro di Bari, Bitritto, Bitetto, Binetto, Grumo Appula, Cassano delle Murge, Acquaviva delle fonti, Adelfia). 

Nonostante la Conferenza dei servizi nella quale si sarebbe potuto decidere della prosecuzione o rivalutazione del progetto (in data 30 ottobre 2020) è stata rimandata a data da destinarsi, tuttavia il progetto è in fase di stasi ma non bloccato definitivamente. Noi del comitato Olivicoltori e Cittadini della Conca Barese stiamo combattendo su ogni fronte per evitare l'INSTALLAZIONE DELL'IMPIANTO CHE CAUSEREBBE UN DANNO INSOSTENIBILE PER LA SALUTE DEI CITTADINI E UN DETURPAMENTO DEL PAESAGGIO AGRO-FORESTALE DELLA CONCA BARESE.

Vogliamo che il nostro territorio venga deturpato dalla presenza del BIOGAS tra gli ulivi o pretendiamo piuttosto che venga sempre garantita la saluta del cittadini e la preservazione del paesaggio agro-forestale di cui la stessa si nutre?

UNISCITI A NOI E SOSTIENICI FIRMANDO E CONDIVIDENDO QUESTA PETIZIONE!

Il Comitato Olivicoltori e Cittadini della Conca Barese, soggetto portatore di interesse pubblico.

avatar of the starter
Comitato Olivicoltori e Cittadini della Conca BaresePromotore della petizione

I decisori

Sannicandro di Bari
Sannicandro di Bari
Comuni Conca Barese
Comuni Conca Barese
Conferenza dei servizi città di Bari
Conferenza dei servizi città di Bari

Aggiornamenti sulla petizione