SALVIAMO GLI ORSI DEL TRENTINO ALTO ADIGE !!!

SALVIAMO GLI ORSI DEL TRENTINO ALTO ADIGE !!!

Il problema

Quando parliamo di ambiente, spesso, troppo spesso, dimentichiamo che l'ambiente comprende gli animali.

Abbiamo invaso il loro habitat, li costringiamo a cercare cibo nelle città, dimenticando che la specie umana è una delle tante che popolano la terra e non ha nessun diritto di dominarla.

Il Trentino Alto Adige anni fa ha importato dalla Slovenia un numero di orsi occorrenti per ripopolare i boschi della regione, senza però attuare le necessarie misure di controllo e contenimento. 

Questo ha fatto sì che gli orsi si siano riprodotti in numero maggiore del necessario e ciò ha accresciuto la possibilità per le persone di incontrarli e purtroppo qualche giorno fa un runner è stato assalito da un orso che lo ha ferito mortalmente.

Il presidente della regione Fusatti non ha trovato altra soluzione che quella di firmare una disposizione che permetterà l'abbattimento dell'animale "colpevole" di vivere secondo la sua natura e anzi ha dichiarato che ne abbatteranno molti di più e che, testuali parole, non è interessato al benessere degli animali.

Chiediamo dunque le dimissioni di un rappresentante dello stato incapace di gestire questa emergenza con discernimento e saggezza, perché laddove bisognava veicolare una cultura di rispetto verso gli animali e il loro habitat, è stato invece  preferito l'abbattimento degli orsi, perché non è questa la prima volta.

Un misto di arroganza, crudeltà vigliacca e ignoranza contraddistinguono il presidente della regione e la sua giunta provinciale.

Chiediamo anche che venga fermata questa ordinanza, sperando in una protesta non solo delle associazioni ambientaliste ma anche di chi abita e ama il Trentino e sa che l'interazione prudente, rispettosa e pacifica con gli abitanti del bosco è necessaria, possibile e dunque va concretizzata.

Per questo vi chiediamo di firmare, grazie a chi lo farà.

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Sara OpenPromotore della petizioneFemminista e lesbica, antifascista. Attivista e co-fondatrice del centro OPEN MIND lgbt di Catania, fondatrice di FEMMINISTORIE, Memoria e Documentazione Progettuale.

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Il problema

Quando parliamo di ambiente, spesso, troppo spesso, dimentichiamo che l'ambiente comprende gli animali.

Abbiamo invaso il loro habitat, li costringiamo a cercare cibo nelle città, dimenticando che la specie umana è una delle tante che popolano la terra e non ha nessun diritto di dominarla.

Il Trentino Alto Adige anni fa ha importato dalla Slovenia un numero di orsi occorrenti per ripopolare i boschi della regione, senza però attuare le necessarie misure di controllo e contenimento. 

Questo ha fatto sì che gli orsi si siano riprodotti in numero maggiore del necessario e ciò ha accresciuto la possibilità per le persone di incontrarli e purtroppo qualche giorno fa un runner è stato assalito da un orso che lo ha ferito mortalmente.

Il presidente della regione Fusatti non ha trovato altra soluzione che quella di firmare una disposizione che permetterà l'abbattimento dell'animale "colpevole" di vivere secondo la sua natura e anzi ha dichiarato che ne abbatteranno molti di più e che, testuali parole, non è interessato al benessere degli animali.

Chiediamo dunque le dimissioni di un rappresentante dello stato incapace di gestire questa emergenza con discernimento e saggezza, perché laddove bisognava veicolare una cultura di rispetto verso gli animali e il loro habitat, è stato invece  preferito l'abbattimento degli orsi, perché non è questa la prima volta.

Un misto di arroganza, crudeltà vigliacca e ignoranza contraddistinguono il presidente della regione e la sua giunta provinciale.

Chiediamo anche che venga fermata questa ordinanza, sperando in una protesta non solo delle associazioni ambientaliste ma anche di chi abita e ama il Trentino e sa che l'interazione prudente, rispettosa e pacifica con gli abitanti del bosco è necessaria, possibile e dunque va concretizzata.

Per questo vi chiediamo di firmare, grazie a chi lo farà.

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Sara OpenPromotore della petizioneFemminista e lesbica, antifascista. Attivista e co-fondatrice del centro OPEN MIND lgbt di Catania, fondatrice di FEMMINISTORIE, Memoria e Documentazione Progettuale.

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