salviamo gli alberi sotto il campo sportivo di Gabbiolo

Questa petizione aveva 584 sostenitori

Il problema

La giunta comunale ha approvato con delibera numero 134 del 16 giugno 2014il progetto definitivo della pista ciclabile Villazzano - Povo su via Castel di Pietrapiana. Realizzato il primo tratto è stato approvato dalla giunta comunale il secondo tratto con delibera numero 174 del 2 agosto 2021.

Ora sta per essere redatto il progetto esecutivo che prevede l' abbattimento di una lunga fila di alberi, chiediamo che vengano preservati i 13 meravigliosi alberi che conteggiano il campo sportivo trovando una soluzione alternativa. 

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Aldo GiongoPromotore della petizionepensionato, residente a Povo di Trento

I decisori

Franco Ianeselli - sindaco del comune di Trento
Franco Ianeselli - sindaco del comune di Trento
sindaco del comune di Trento
Hanno risposto
La petizione tocca un tema di cui si è discusso molto negli ultimi mesi all’interno degli uffici comunali, in Giunta e nelle circoscrizioni di Povo e Villazzano e ci abbiamo pensato molto prima di decidere di abbattere 13 piante per far posto alla ciclabile che collegherà i due sobborghi della collina est. Dopo un lungo confronto, siamo arrivati alla conclusione che non si può fare altrimenti, e spiego perché. Oggi le ciclabili devono avere degli standard di sicurezza molto precisi, devono essere larghe a sufficienza e non presentare ostacoli. Il tratto di pista di cui stiamo parlando, davanti al campo sportivo di Gabbiolo, rispetterà tutte le prescrizioni: avrà una corsia ciclabile da due metri e mezzo divisa a metà per delimitare i due sensi di marcia e una corsia pedonale da un metro e mezzo. Se vogliamo farci stare tutto questo è impossibile mantenere i 13 bagolari tanto più che questo tipo di pianta è anche chiamata “spacca sassi” perché ha radici molto forti che riescono a rompere pure l’asfalto. È impossibile anche restringere la carreggiata della strada, che tra l’altro non è del Comune, ma è una Provinciale e non può essere toccata per non comprometterne la sicurezza. Quello che posso assicurare è che, non appena conclusi i lavori, queste piante saranno sostituite con un filare di ciliegi giapponesi a chioma larga, che in primavera faranno diventare quel pezzo di strada un viale fiorito. Ci prenderemo cura dei nuovi ciliegi e faremo in modo che crescano belli e forti: il Comune, grazie all’ufficio Parchi e giardini e all’Azienda forestale, nell’ultimo anno ha piantato migliaia di alberi, in città e in quota, perché siamo convinti che le piante siano fondamentali sia per compensare le emissioni nocive, sia per mitigare le ondate di calore. In futuro intensificheremo i nuovi impianti e miglioreremo ulteriormente la manutenzione del verde esistente perché siamo convinti che una città alberata sia più bella e vivibile.

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