SALVIAMO L'AREA VERDE DI VILLA BIANCA DALLA CEMENTIFICAZIONE


SALVIAMO L'AREA VERDE DI VILLA BIANCA DALLA CEMENTIFICAZIONE
Il problema

Comitato Villa Bianca
(atto cost. notaio M. Scaravelli - rep. 667- racc. 165 - 1998)
AL SINDACO DI ROMA, PROF. ROBERTO GUALTIERI
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO AVV. FRANCESCO ROCCA
AL MINISTRO DELLA CULTURA PROF. GENNARO SANGIULIANO
PETIZIONE CONTRO LO SCEMPIO URBANISTICO NELL’EX CLINICA VILLA BIANCA
L’associazione “Comitato Villa Bianca”, che dal 1998 opera a difesa dei valori storici e ambientali del Quartiere Trieste, esprime forti preoccupazioni sull’iniziativa di realizzare una lottizzazione edilizia nell’area dell’ex Clinica Villa Bianca, che prevede la realizzazione di 144 appartamenti e 26 negozi, con notevoli impatti sul territorio circostante, poiché comporterebbe:
- la completa cementificazione di un’area verde;
- l’abbattimento di quasi la totalità di alberi ad alto fusto;
- un incremento insostenibile della densità abitativa;
- ripercussioni pesanti sotto il profilo paesaggistico;
- l’incremento delle emissioni di gas climalteranti, in violazione degli obblighi di legge;
- un aggravio del traffico veicolare, già ora particolarmente intasato, peggiorando la qualità dell’aria;
- un incremento delle volumetrie che supera i limiti consentiti dalla legge.
Chiediamo all’amministrazione comunale di:
- procedere ad una valutazione degli impatti sul clima tenendo conto delle emissioni, dirette ed indirette, del consumo del suolo, dell’abbattimento di alberi ad alto fusto, dell’incremento del traffico veicolare per definire in capo al proponente misure compensative condizionanti l’eventuale permesso a costruire;
- considerare che al momento nell’area interessata non esistono strutture edilizie e che quindi l’esercizio futuro di nuove comporterà, a prescindere dall’adozione di produzione di energia da fonti rinnovabili e dal livello di efficientamento, un aumento dei consumi energetici e delle emissioni;
- stimare anche gli impatti del cantiere (trasporto materiali, rumore, polveri, emissioni, odori, abbattimento della vegetazione esistente, …);
- valutare attentamente il calcolo di così corposo aumento della volumetria costruttiva rispetto a quella preesistente;
- misurare gli impatti paesaggistici, considerando che gli edifici proposti sarebbero ben oltre le quote della preesistente clinica, in particolare occorre tener conto che tutti gli edifici esistenti intorno non superano i 5 piani di altezza a differenza di quelli proposti che raggiungono i 6 piani partendo da una posizione sopraelevata rispetto a tutti gli altri edifici;
- valutare la conservazione del patrimonio vegetazionale sia a copertura degli impatti visivi, che per assicurare la capacità di assorbimento delle emissioni di gas serra;
- valutare la riduzione del consumo del suolo e garantire la maggior destinazione dello stesso a verde, anche al fine di assicurare la permeabilità in caso di piogge e contrastare l’erosione fenomeno purtroppo in crescita sia nell’area dell’ex Villa Bianca che del Parco Virgiliano;
- verificare attentamente i criteri applicativi della L.R. n. 7 del 2017 - che non appare consentire la ricostruzione di edifici non più esistenti dalla data della sua adozione - e in subordine, ove ciò sia ritenuto possibile, le modalità di calcolo di un così corposo aumento della volumetria costruttiva rispetto a quella esistente al momento della demolizione della clinica avvenuta nel 2006;
- valutare, alla luce delle norme di tutela del codice dell'ambiente (art. 136, comma 1, del d.lgs. n. 41 del 2004), i presupposti per la tutela paesistico/ambientale dell'area, in ampliamento del vincolo "Roma Città Giardino", che già interessa buona parte del Quartiere Trieste/Nomentano e si ferma a soli cento metri dal compendio Villa Bianca.
Il TRIANGOLO VERDE DI VILLA BIANCA , PREZIOSO " GIOIELLO " DI ROMA, PUO' ANCORA ESSERE SALVATO
DIPENDE DA TUTTI NOI
Promuove: COMITATO VILLA BIANCA
Mail: comitatovillabianca@gmail.com
Se anche tu sei d’accordo e vuoi che il Comune di Roma faccia tutto il necessario , firma questa petizione che presenteremo a chi ha il potere decisionale.
Condividila subito sui tuoi social e tra i tuoi contatti !
Ogni singola firma è importante.
Grazie per la vostra preziosa presenza .

Il problema

Comitato Villa Bianca
(atto cost. notaio M. Scaravelli - rep. 667- racc. 165 - 1998)
AL SINDACO DI ROMA, PROF. ROBERTO GUALTIERI
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO AVV. FRANCESCO ROCCA
AL MINISTRO DELLA CULTURA PROF. GENNARO SANGIULIANO
PETIZIONE CONTRO LO SCEMPIO URBANISTICO NELL’EX CLINICA VILLA BIANCA
L’associazione “Comitato Villa Bianca”, che dal 1998 opera a difesa dei valori storici e ambientali del Quartiere Trieste, esprime forti preoccupazioni sull’iniziativa di realizzare una lottizzazione edilizia nell’area dell’ex Clinica Villa Bianca, che prevede la realizzazione di 144 appartamenti e 26 negozi, con notevoli impatti sul territorio circostante, poiché comporterebbe:
- la completa cementificazione di un’area verde;
- l’abbattimento di quasi la totalità di alberi ad alto fusto;
- un incremento insostenibile della densità abitativa;
- ripercussioni pesanti sotto il profilo paesaggistico;
- l’incremento delle emissioni di gas climalteranti, in violazione degli obblighi di legge;
- un aggravio del traffico veicolare, già ora particolarmente intasato, peggiorando la qualità dell’aria;
- un incremento delle volumetrie che supera i limiti consentiti dalla legge.
Chiediamo all’amministrazione comunale di:
- procedere ad una valutazione degli impatti sul clima tenendo conto delle emissioni, dirette ed indirette, del consumo del suolo, dell’abbattimento di alberi ad alto fusto, dell’incremento del traffico veicolare per definire in capo al proponente misure compensative condizionanti l’eventuale permesso a costruire;
- considerare che al momento nell’area interessata non esistono strutture edilizie e che quindi l’esercizio futuro di nuove comporterà, a prescindere dall’adozione di produzione di energia da fonti rinnovabili e dal livello di efficientamento, un aumento dei consumi energetici e delle emissioni;
- stimare anche gli impatti del cantiere (trasporto materiali, rumore, polveri, emissioni, odori, abbattimento della vegetazione esistente, …);
- valutare attentamente il calcolo di così corposo aumento della volumetria costruttiva rispetto a quella preesistente;
- misurare gli impatti paesaggistici, considerando che gli edifici proposti sarebbero ben oltre le quote della preesistente clinica, in particolare occorre tener conto che tutti gli edifici esistenti intorno non superano i 5 piani di altezza a differenza di quelli proposti che raggiungono i 6 piani partendo da una posizione sopraelevata rispetto a tutti gli altri edifici;
- valutare la conservazione del patrimonio vegetazionale sia a copertura degli impatti visivi, che per assicurare la capacità di assorbimento delle emissioni di gas serra;
- valutare la riduzione del consumo del suolo e garantire la maggior destinazione dello stesso a verde, anche al fine di assicurare la permeabilità in caso di piogge e contrastare l’erosione fenomeno purtroppo in crescita sia nell’area dell’ex Villa Bianca che del Parco Virgiliano;
- verificare attentamente i criteri applicativi della L.R. n. 7 del 2017 - che non appare consentire la ricostruzione di edifici non più esistenti dalla data della sua adozione - e in subordine, ove ciò sia ritenuto possibile, le modalità di calcolo di un così corposo aumento della volumetria costruttiva rispetto a quella esistente al momento della demolizione della clinica avvenuta nel 2006;
- valutare, alla luce delle norme di tutela del codice dell'ambiente (art. 136, comma 1, del d.lgs. n. 41 del 2004), i presupposti per la tutela paesistico/ambientale dell'area, in ampliamento del vincolo "Roma Città Giardino", che già interessa buona parte del Quartiere Trieste/Nomentano e si ferma a soli cento metri dal compendio Villa Bianca.
Il TRIANGOLO VERDE DI VILLA BIANCA , PREZIOSO " GIOIELLO " DI ROMA, PUO' ANCORA ESSERE SALVATO
DIPENDE DA TUTTI NOI
Promuove: COMITATO VILLA BIANCA
Mail: comitatovillabianca@gmail.com
Se anche tu sei d’accordo e vuoi che il Comune di Roma faccia tutto il necessario , firma questa petizione che presenteremo a chi ha il potere decisionale.
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Grazie per la vostra preziosa presenza .

PETIZIONE CHIUSA
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I decisori

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Petizione creata in data 4 luglio 2023