Salviamo Csinszka, cavalla ungherese condannata a morte

Il problema

Milano, 26 febbraio 2016

Egregio Ministro Lorenzin,

le scrivo in merito al rifiuto del Suo Ministero di consentire il trasferimento in Italia di Csinszka, una cavalla ungherese condannata a morte dalle leggi del suo Paese di origine essendo, affetta da AIE (Anemia infettiva equina).

Tale patologia nel nostro paese non equivale a una condanna a morte e quindi l’associazione Italian Horse Protection onlus si è resa disponibile ad accogliere Csinska in una propria struttura autorizzata, dove sono già ospitati altri animali sieropositivi e in ottima salute.

L’Italia è un paese all’avanguardia in materia di AIE e i progetti di studio condotti dal Suo stesso Ministero hanno evidenziato una incidenza irrilevante della malattia. Tuttavia, Silvio Borrello, direttore generale della Sanità animale e del farmaco veterinario, ha negato il consenso al trasferimento del povero animale senza un valido motivo.

La vita di Csinszka è nelle Sue mani, Ministro Lorenzin, poiché la Direttiva 156 del 30 novembre 2009, in merito agli scambi intracomunitari di cavalli, concede la possibilità di deroghe che al momento sono utilizzate solo per mandare i cavalli alla macellazione o per spostamenti da e per gli ippodromi.

Mi appello quindi a Lei affinché, almeno per una volta, si conceda una deroga al fine di salvare un animale invece di condannarlo a morte o allo sfruttamento, mostrando un concreto amore e rispetto per la vita di una creatura senziente che non ha colpe e non rappresenta un pericolo per nessuno. Confido nel Suo intervento urgente per fermare questo ennesimo animalicidio di Stato perpetrato dall’ignoranza e dalla insensibilità nei confronti di chi non ha mezzi per difendersi.

Cordiali saluti,

Piera Rosati
Presidente Nazionale Lega Nazionale per la Difesa del Cane

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Enrica NosedaPromotore della petizione
Questa petizione aveva 29.111 sostenitori

Il problema

Milano, 26 febbraio 2016

Egregio Ministro Lorenzin,

le scrivo in merito al rifiuto del Suo Ministero di consentire il trasferimento in Italia di Csinszka, una cavalla ungherese condannata a morte dalle leggi del suo Paese di origine essendo, affetta da AIE (Anemia infettiva equina).

Tale patologia nel nostro paese non equivale a una condanna a morte e quindi l’associazione Italian Horse Protection onlus si è resa disponibile ad accogliere Csinska in una propria struttura autorizzata, dove sono già ospitati altri animali sieropositivi e in ottima salute.

L’Italia è un paese all’avanguardia in materia di AIE e i progetti di studio condotti dal Suo stesso Ministero hanno evidenziato una incidenza irrilevante della malattia. Tuttavia, Silvio Borrello, direttore generale della Sanità animale e del farmaco veterinario, ha negato il consenso al trasferimento del povero animale senza un valido motivo.

La vita di Csinszka è nelle Sue mani, Ministro Lorenzin, poiché la Direttiva 156 del 30 novembre 2009, in merito agli scambi intracomunitari di cavalli, concede la possibilità di deroghe che al momento sono utilizzate solo per mandare i cavalli alla macellazione o per spostamenti da e per gli ippodromi.

Mi appello quindi a Lei affinché, almeno per una volta, si conceda una deroga al fine di salvare un animale invece di condannarlo a morte o allo sfruttamento, mostrando un concreto amore e rispetto per la vita di una creatura senziente che non ha colpe e non rappresenta un pericolo per nessuno. Confido nel Suo intervento urgente per fermare questo ennesimo animalicidio di Stato perpetrato dall’ignoranza e dalla insensibilità nei confronti di chi non ha mezzi per difendersi.

Cordiali saluti,

Piera Rosati
Presidente Nazionale Lega Nazionale per la Difesa del Cane

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Enrica NosedaPromotore della petizione

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Petizione creata in data 27 febbraio 2016