SALVATE IL FIUME MARTA, IL MARE DI TARQUINIA E MARINA VELCA - STOP ALL'INQUINAMENTO!


SALVATE IL FIUME MARTA, IL MARE DI TARQUINIA E MARINA VELCA - STOP ALL'INQUINAMENTO!
Il problema
Da moltissimi anni il fiume Marta, in provincia di Viterbo, versa in uno stato di totale degrado ed abbandono, con valori di inquinamento fuori legge che non consentono ai cittadini di vivere serenamente e al territorio di sfruttare le bellezze naturali e turistiche del luogo.
Premesso che:
- Il bacino idrografico Martano è costituito dal sottobacino del lago di Bolsena, di superficie totale di 114.69 Km2, e dal sottobacino del fiume Marta di 975.4 Km2.
- Il fiume Marta è l’unico emissario del lago di Bolsena ed uno dei principali corsi d’acqua della provincia di Viterbo.
- Lungo il suo percorso di 49 Km, il fiume lambisce tre centri abitati: Marta, dove si origina, Tuscania ed infine Tarquinia, all’altezza della quale, sfocia nel mar Tirreno.
- Il Fiume Marta è interessato da un massiccio inquinamento dovuto alla presenza di scarichi di acque reflue urbane non depurate, che arrivano tramite i fossi afferenti allo stesso ed in cui versano i 4 depuratori di acque reflue urbane ufficiali.
- I depuratori ufficiali sono i seguenti:
1. Depuratore delle acque reflue urbane di Viterbo, capoluogo di provincia di circa 67.831 abitanti, situato presso strada Bagni;
2. Depuratore delle acque reflue nel comune di Marta, che raccoglie le acque reflue urbane dei Comuni di Bagnoregio (3.615 ab.), Bolsena (3.936 ab.), Montefiascone (13.454 ab.), Marta (3.440 ab.), Capodimonte (1.718 ab.), Valentano (2.843 ab.), Gradoli (1.351 ab.), Grotte di Castro (2.626 ab.), e San Lorenzo Nuovo (2.080 ab.);
3. Depuratore delle acque reflue urbane di Tuscania (8426 ab.);
4. Depuratore delle acque reflue di Tarquinia (16.383 ab).
Vogliamo che il Fiume Marta diventi, da grave problema ambientale, a risorsa naturale da poter sfruttare per ril
anciare il territorio e l'economia dell'intero bacino.
I cittadini chiedono:
- La dichiarazione dello stato di emergenza ambientale per l'inquinamento dei fiume Marta;
- L’efficientamento degli attuali depuratori di Viterbo, dei comuni lacuali e dei comuni di Tuscania e Tarquinia;
- Controlli periodici sullo stato del fiume con analisi chimica e microbiologica, di tipo quantitativo e qualitativo dei microrganismi, compresa l’eventuale presenza di inquinanti chimici:
- Interventi straordinari di vigilanza e di monitoraggio sistematico per garantire in modo continuato e persistente la salute dell’ecosistema minacciata anche da rifiuti plastici;
- Bonifiche lungo il corso del fiume, compresi gli affluenti, su i cui alvei e sponde sono ammassate ingenti quantità di rifiuti;
- Interventi urgenti per migliorare la qualità delle acque poiché il fiume Marta viene utilizzato ai fini irrigui dal Consorzio di Bonifica, buona parte dell’anno;
- Interventi sulle pompe di sollevamento finalizzati a scongiurare la fuoriuscita dei reflui non ancora depurati nelle acque del fosso dei giardini a Tarquinia Lido.
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Il problema
Da moltissimi anni il fiume Marta, in provincia di Viterbo, versa in uno stato di totale degrado ed abbandono, con valori di inquinamento fuori legge che non consentono ai cittadini di vivere serenamente e al territorio di sfruttare le bellezze naturali e turistiche del luogo.
Premesso che:
- Il bacino idrografico Martano è costituito dal sottobacino del lago di Bolsena, di superficie totale di 114.69 Km2, e dal sottobacino del fiume Marta di 975.4 Km2.
- Il fiume Marta è l’unico emissario del lago di Bolsena ed uno dei principali corsi d’acqua della provincia di Viterbo.
- Lungo il suo percorso di 49 Km, il fiume lambisce tre centri abitati: Marta, dove si origina, Tuscania ed infine Tarquinia, all’altezza della quale, sfocia nel mar Tirreno.
- Il Fiume Marta è interessato da un massiccio inquinamento dovuto alla presenza di scarichi di acque reflue urbane non depurate, che arrivano tramite i fossi afferenti allo stesso ed in cui versano i 4 depuratori di acque reflue urbane ufficiali.
- I depuratori ufficiali sono i seguenti:
1. Depuratore delle acque reflue urbane di Viterbo, capoluogo di provincia di circa 67.831 abitanti, situato presso strada Bagni;
2. Depuratore delle acque reflue nel comune di Marta, che raccoglie le acque reflue urbane dei Comuni di Bagnoregio (3.615 ab.), Bolsena (3.936 ab.), Montefiascone (13.454 ab.), Marta (3.440 ab.), Capodimonte (1.718 ab.), Valentano (2.843 ab.), Gradoli (1.351 ab.), Grotte di Castro (2.626 ab.), e San Lorenzo Nuovo (2.080 ab.);
3. Depuratore delle acque reflue urbane di Tuscania (8426 ab.);
4. Depuratore delle acque reflue di Tarquinia (16.383 ab).
Vogliamo che il Fiume Marta diventi, da grave problema ambientale, a risorsa naturale da poter sfruttare per ril
anciare il territorio e l'economia dell'intero bacino.
I cittadini chiedono:
- La dichiarazione dello stato di emergenza ambientale per l'inquinamento dei fiume Marta;
- L’efficientamento degli attuali depuratori di Viterbo, dei comuni lacuali e dei comuni di Tuscania e Tarquinia;
- Controlli periodici sullo stato del fiume con analisi chimica e microbiologica, di tipo quantitativo e qualitativo dei microrganismi, compresa l’eventuale presenza di inquinanti chimici:
- Interventi straordinari di vigilanza e di monitoraggio sistematico per garantire in modo continuato e persistente la salute dell’ecosistema minacciata anche da rifiuti plastici;
- Bonifiche lungo il corso del fiume, compresi gli affluenti, su i cui alvei e sponde sono ammassate ingenti quantità di rifiuti;
- Interventi urgenti per migliorare la qualità delle acque poiché il fiume Marta viene utilizzato ai fini irrigui dal Consorzio di Bonifica, buona parte dell’anno;
- Interventi sulle pompe di sollevamento finalizzati a scongiurare la fuoriuscita dei reflui non ancora depurati nelle acque del fosso dei giardini a Tarquinia Lido.
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Petizione creata in data 4 settembre 2024