
Vi chiediamo di unirci a noi nel mail bombing ai Governatori,
Ecco un testo tipo, che noi abbiamo mandato ai vari Presidenti di Regione, e che potete adattare a vostro gusto.
In fondo troverete tutte le mail che vi servono.
Escluse quelle di 2 governatori che già hanno riaperto i maneggi: Liguria e Trentino Alto Adige.
Gentile Governatore .....
In riferimento al DPCM 26 aprile 2020, che appende l'Italia a un chiodo, le chiediamo un'espressione di dissenso per salvare i cavalli italiani.
In genere si usa l'espressione appendere il ferro al chiodo per indicare una persona che si è ritirata da un'attività sportiva con i cavalli ma, nel nostro caso, non è stato un ritiro volontario.
Noi italiani equestri, tranne i pochi professionisti top con ambizioni olimpiche e i gestori di maneggi per espletare le pure funzioni di necessità, siamo stati tutti costretti ad appendere il ferro al chiodo, che mette a repentaglio l'intera filiera del mondo del cavallo, particolarmente la sua base.
In Italia, ad ultimo censimento 31.12.19 della BDN (banca dati nazionale sanitaria), c'erano soltanto 181.827 equini, diviso le 20 regioni, fa 9.091 cavalli a regione, 1.699 cavalli a provincia, uno dei tassi più bassi di popolazione equina in Europa, e in pericolo di dimezzarsi a causa della pandemia da Covid19 e della conseguente quarantena imposta, in Italia più rigida che altrove.
Possibile che salvaguardare 1.699 cavalli per provincia italiana sia così difficile? Che un tale numero esiguo di cavalli sia da considerarsi un settore a rischio di unzione generalizzata?
Per noi il Cura Italia non ha battuto chiodo, ci ha lasciati privi di ammmortizzatori.
I cavalli non possono andare in quarantena. Se anche la filiera è chiusa, hanno bisogno di mangiare ed essere mossi tutti i giorni. I cavalli lavoratori non hanno cassa integrazione, non hanno bonus per partita iva interrotta, rischiano la macellazione in barba alla loro registrazione anagrafica, diventando persino un rischio sanitario.
La nostra filiera è ferma dall'8 di marzo, ci hanno appeso al chiodo. Il governo è insensibile alle nostre suppliche. Per noi i cavalli sono figli, fratelli, genitori e compagni.
Ai proprietari è persino vietato recarsi a controllare lo stato di benessere psicofisico del loro equino scuderizzato conto terzi, perché ai fini della giustificazione per l'uscita, la visita al congiunto cavallo non è dichiarata valida.
Eppure il proprietario se vuole che il suo cavallo mangi, deve pagargli la pensione tutti i mesi.
Abbiamo un chiodo fisso in testa: salvare i cavalli italiani, i pochi che ci rimangono dalla crisi perdurante iniziata nel 2008, che ha già dimezzato gli equini italiani. Stimiamo di perdere il 40% dei nostri amati equini durante l'epidemia da Covid19.
Solo i Governatori della Liguria e del Trentino Alto Adige hanno avuto sinora un gesto di pietà, inserendo nell'ordinanza regionale l'apertura in deroga dei maneggi e scuderie (con tutte le precauzioni necessarie per evitare il contagio) ai proprietari di cavalli.
Governatore, tenga conto che l'equitazione è il male minore. Si tratta di una disciplina sportiva individuale che si svolge all'aperto e che prevede già di per sé le distanze di ben oltre un metro.
Si metta nei nostri stivali, chiodo scaccia chiodo, apra i maneggi, salvi i cavalli della sua regione, se non può salvarli tutti.
Tenga conto che non esiste cassa integrazione per i cavalli, non esiste un fondo pensione, non esistono soldi pubblici per salvarli e nessun fondo privato all'uopo.
Non ci tenga al chiodo, permetta ai cavalli della sua regione di riprendere l'attività inserendo, come è stato fatto in Liguria e Trentino Alto Adige, in ordinanza una dicitura tipo: è consentito l’allenamento e addestramento dei cavalli da svolgersi in maniera individuale da parte dei proprietari degli animali presso maneggi, stalle, scuderie autorizzati da codice allevatoriale all’interno del territorio regionale.
In fede
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Mail dei Governatori:
Abruzzo, Marco Marsilio: presidenza@regione.abruzzo.it
Basilicata, Vito Bardi: presidente.bardi@regione.basilicata.it
Calabria, Jole Santelli: jole.santelli@consrc.it
Campania, Vincenzo De Luca: seg.presidente@regione.campania.it
Emilia Romagna, Stefano Bonaccini: segreteriapresidente@regione.emilia-romagna.it
Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga: presidente@regione.fvg.it
Lazio, Nicola Zingaretti: presidente@regione.lazio.it
Liguria, Giovanni Toti ♥
Lombardia, Attilio Fontana: segreteria_presidente@regione.lombardia.it
Marche, Luca Ceriscioli: presidente@regione.marche.it
Molise, Donato Toma: segreteria.presidenza@regione.molise.it
Piemonte, Alberto Cirio: presidenza@regione.piemonte.it
Puglia, Michele Emiliano: segreteria.presidente@regione.puglia.it
Sardegna, Christian Solinas: presidente@regione.sardegna.it
Sicilia, Nello Mosumeci: segreteria.presidente@regione.sicilia.it
Toscana, Enrico Rossi: segreteria.presidente@regione.toscana.it
Trentino Alto Adige: Arno Kompatscher: ♥
Umbria, Donatella Tesei: donatella.tesei@alumbria.it
Valle D'Aosta, Emily Rini: emrini@consiglio.vda.it
Veneto, Luca Zaia: luca.zaia@consiglioveneto.it