Salvare i cavalli italiani

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La quarantena indotta dall’Emergenza Coronavirus, protratta a lungo, mette a rischio i cavalli italiani.

Benché alcune misure si siano allentate, la filiera del cavallo, che è sport, terapia, lavoro, turismo, ricreazione, non è ancora ripartita del tutto.

Permangono diverse criticità che mettono a rischio il patrimonio faunistico equino del nostro paese, che è ridotto rispetto ad altri paesi europei con maggiore cultura equestre e un'economia più vivace.

Se i cavalli muoiono, muore anche tutto il mondo e indotto attorno a loro.

È tempo che l'industria del cavallo e le Istituzioni statali pertinenti al mondo del cavallo onorino la responsabilità che hanno di prendersi cura dei cavalli, preservandoli per il periodo di pandemia come patrimonio zootecnico irrinunciabile.

Non vanno dimenticate neppure quelle persone che hanno perso temporaneamente il lavoro, e che ora faticheranno a mantenere in vita il proprio equino, che specializzato o meno che sia per un mestiere, può essere percepito come membro importante del nucleo familiare.

Ogni cavallo ha una sua identità preziosa. E, attorno a quel cavallo, qualsiasi cosa faccia, c’è un mondo di persone che perdono, chi redditività, chi lo scopo della sua esistenza, chi l’interesse a far parte del mondo del cavallo, se quell'animale viene a meno.

Per questo motivo Horse Angels richiama le Istituzioni pubbliche e private a preservare cavalli e mestieri intorno ai cavalli, ripristinando quelle attività che ancora non hanno avuto il via libera, pur con criteri di sicurezza perché il Covid19 non abbia a diffondersi.

In questo momento, ancora, molti cavalli, addetti, operatori e proprietari del mondo del cavallo si sentono soli e abbandonati.

Servono misure emergenziali per soccorrerli e agevolazioni perché non venga a meno l’interesse e la capacità di accudire e mantenere i cavalli.

Se non tutti possono essere aiutati, creiamo il fondo per aiutare almeno i più deboli.

Grazie

Horse Angels