

Salvaguardare l' area di Notteri e Porto Giunco dalla cementificazione
Il problema
Porto Giunco è un angolo di paradiso che dal nostro cuore rigoglioso della Sardegna, chiede aiuto per essere salvaguardato dall'inesorabile avanzata della cementificazione. Sono originario di Villasimius, e per chi, come me, conosce l'importanza dell'equilibrio naturale del nostro territorio, sa quanto esso rappresenti per l'identità e la bellezza del nostro ambiente.
Il nuovo progetto denominato "Villa Giunco" prevede la demolizione di due vecchi fabbricati e la costruzione di un nuovo edificio in un'altra parte dell'area, a ridosso dello stagno di Notteri e della zona di Porto Giunco. Questa è una "Zona Speciale di Conservazione", una classificazione che serve a proteggere le specie endemiche, sia floreali sia faunistiche. La realizzazione di un nuovo edificio in questa area minaccia non solo la sua naturale bellezza ma anche la sopravvivenza di queste specie rare uniche.
I dati di molti studi ambientali mostrano che la crescita incontrollata e la sovrappopolazione edilizia nelle aree naturali protette porta a danni irreversibili all'ecosistema. Porto Giunco è una delle perle della costa sarda, una riserva di biodiversità che deve essere custodita per le future generazioni. Distruggerla con nuova costruzione non è un'opzione sostenibile.
Chiediamo alle autorità competenti di bloccare questo progetto, e di considerare approcci alternativi che includano la protezione del territorio e il turismo sostenibile. Implementiamo politiche dove la coesistenza della natura e del progresso civile sia possibile, rispettando l'ambiente e proteggendo le nostre risorse naturali più preziose.
Aiutateci a fermare questa minaccia alla nostra terra. Firmiamo per salvare Porto Giunco e garantire che rimanga intatto, rispettato e amato per ciò che realmente è: un simbolo di splendida bellezza naturale e un rifugio per la biodiversità che rischiamo di perdere se non interveniamo ora. Vi invitiamo a firmare questa petizione per fare la differenza e proteggere Porto Giunco per le generazioni future.

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Il problema
Porto Giunco è un angolo di paradiso che dal nostro cuore rigoglioso della Sardegna, chiede aiuto per essere salvaguardato dall'inesorabile avanzata della cementificazione. Sono originario di Villasimius, e per chi, come me, conosce l'importanza dell'equilibrio naturale del nostro territorio, sa quanto esso rappresenti per l'identità e la bellezza del nostro ambiente.
Il nuovo progetto denominato "Villa Giunco" prevede la demolizione di due vecchi fabbricati e la costruzione di un nuovo edificio in un'altra parte dell'area, a ridosso dello stagno di Notteri e della zona di Porto Giunco. Questa è una "Zona Speciale di Conservazione", una classificazione che serve a proteggere le specie endemiche, sia floreali sia faunistiche. La realizzazione di un nuovo edificio in questa area minaccia non solo la sua naturale bellezza ma anche la sopravvivenza di queste specie rare uniche.
I dati di molti studi ambientali mostrano che la crescita incontrollata e la sovrappopolazione edilizia nelle aree naturali protette porta a danni irreversibili all'ecosistema. Porto Giunco è una delle perle della costa sarda, una riserva di biodiversità che deve essere custodita per le future generazioni. Distruggerla con nuova costruzione non è un'opzione sostenibile.
Chiediamo alle autorità competenti di bloccare questo progetto, e di considerare approcci alternativi che includano la protezione del territorio e il turismo sostenibile. Implementiamo politiche dove la coesistenza della natura e del progresso civile sia possibile, rispettando l'ambiente e proteggendo le nostre risorse naturali più preziose.
Aiutateci a fermare questa minaccia alla nostra terra. Firmiamo per salvare Porto Giunco e garantire che rimanga intatto, rispettato e amato per ciò che realmente è: un simbolo di splendida bellezza naturale e un rifugio per la biodiversità che rischiamo di perdere se non interveniamo ora. Vi invitiamo a firmare questa petizione per fare la differenza e proteggere Porto Giunco per le generazioni future.

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Petizione creata in data 4 luglio 2026