Saluzzo: una via per Sergio Ramelli

Firmatari recenti
Roberto Chiri e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

FIRMA LA PETIZIONE E UNISCITI A NOI!
(ricorda di verificare la mail tramite il link ricevuto su di essa ALTRIMENTI LA FIRMA NON SARÀ VALIDA)

Non si può essere uccisi per un ideale, per la sola colpa di appartenere ad una comunità.

Sergio Ramelli era un ragazzo come noi, allora studente dell’ITIS “Molinari” di Milano e militante del Fronte della Gioventù

Aveva diciotto anni quando, nel 1975, scrisse un tema in cui condannò i terroristi delle Brigate Rosse, definendoli ‘assassini’

Ebbe inizio una terribile spirale di violenza: il culmine si raggiunse quando, il 13 marzo di cinquantuno anni fa, Sergio fu aggredito sotto casa a colpi di chiave inglese da alcuni militanti di Avanguardia Operaia.

Fu ricoverato in condizioni gravissime, rimanendo in coma fino al 29 aprile di quello stesso anno, quando morì fra le braccia della madre Anita, che non smise mai di chiedere giustizia.

In vista dell’anniversario dell’aggressione di Ramelli ed in seguito alle violenze dei giorni scorsi a Torino, Gioventù Nazionale ha aperto una raccolta firme per chiedere al Comune di Saluzzo di intitolare 
una via della città a Sergio, martire dell’odio politico.

Confidiamo che la giunta comunale di “Insieme si può” si pronunci in merito a questa nostra richiesta: diciamo no tutti assieme alla violenza.

Ci appelliamo all’intera comunità saluzzese e non solo: non vogliamo farne una scontro di parte, ma una battaglia di civiltà, una battaglia di tutti. 

Firma anche tu la petizione: unisciti a noi!

Giovanni Caligaris, segretario cittadino;

Virgilio Monge,  vicesegretario cittadino.

avatar of the starter
Gioventù Nazionale - Circolo del SaluzzesePromotore della petizioneIl movimento giovanile di Fratelli d’Italia nel Saluzzese.

194

Firmatari recenti
Roberto Chiri e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

FIRMA LA PETIZIONE E UNISCITI A NOI!
(ricorda di verificare la mail tramite il link ricevuto su di essa ALTRIMENTI LA FIRMA NON SARÀ VALIDA)

Non si può essere uccisi per un ideale, per la sola colpa di appartenere ad una comunità.

Sergio Ramelli era un ragazzo come noi, allora studente dell’ITIS “Molinari” di Milano e militante del Fronte della Gioventù

Aveva diciotto anni quando, nel 1975, scrisse un tema in cui condannò i terroristi delle Brigate Rosse, definendoli ‘assassini’

Ebbe inizio una terribile spirale di violenza: il culmine si raggiunse quando, il 13 marzo di cinquantuno anni fa, Sergio fu aggredito sotto casa a colpi di chiave inglese da alcuni militanti di Avanguardia Operaia.

Fu ricoverato in condizioni gravissime, rimanendo in coma fino al 29 aprile di quello stesso anno, quando morì fra le braccia della madre Anita, che non smise mai di chiedere giustizia.

In vista dell’anniversario dell’aggressione di Ramelli ed in seguito alle violenze dei giorni scorsi a Torino, Gioventù Nazionale ha aperto una raccolta firme per chiedere al Comune di Saluzzo di intitolare 
una via della città a Sergio, martire dell’odio politico.

Confidiamo che la giunta comunale di “Insieme si può” si pronunci in merito a questa nostra richiesta: diciamo no tutti assieme alla violenza.

Ci appelliamo all’intera comunità saluzzese e non solo: non vogliamo farne una scontro di parte, ma una battaglia di civiltà, una battaglia di tutti. 

Firma anche tu la petizione: unisciti a noi!

Giovanni Caligaris, segretario cittadino;

Virgilio Monge,  vicesegretario cittadino.

avatar of the starter
Gioventù Nazionale - Circolo del SaluzzesePromotore della petizioneIl movimento giovanile di Fratelli d’Italia nel Saluzzese.
Sostieni ora

194


I decisori

Comune di Saluzzo
Comune di Saluzzo
Ente comunale
Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 5 febbraio 2026