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Salute in treno: richiesta installazione kit di pronto soccorso sui treni

Oramai i disagi legati al servizio di trasporto sui treni hanno raggiunto livelli intollerabili, in particolare nel tratto Roma-Cassino.

Quello che vi chiediamo è molto semplice: la prevenzione e la salvaguardia della salute dei viaggiatori.

Il problema?
La mancanza dei più elementari servizi di pronto soccorso sui vagoni dei treni. 

Cosa chiediamo?
L’installazione, almeno ogni due vagoni, di box contenenti materiale sanitario di primo soccorso, inclusi i sistemi di respirazione per emergenze. Non crediamo sia sufficiente un eventuale kit soltanto in cabina di guida.

Perché?
Con la crisi economica è aumentato il numero dei viaggiatori che utilizzano i treni.
I treni quindi sono affollatissimi e mettono a dura prova la resistenza fisica e mentale dei viaggiatori.

Frequentemente risuona nei vagoni la chiamata: “C'è un medico a bordo?”.

E se non si trovasse un medico-viaggiatore a bordo? Se il medico-viaggiatore non avesse il materiale di soccorso necessario per aiutarlo? Se il treno fosse affollato e non si riuscisse a raggiungere in tempo il capotreno?

Vorremmo favorire la PREVENZIONE.

Basta ricordare i disagi causati dall'eccezionale nevicata dell’inverno scorso che ha interessato il nostro paese ed in particolare il Lazio e la Ciociaria. Abbiamo vissuto tutti dei momenti difficili. Nel tratto Roma-Frosinone, numerosi cittadini sono rimasti bloccati nei treni anche per lunghissime ore nel freddo. Alcuni si sono sentiti male, senza la possibilità di avere a disposizione il kit di pronto soccorso per le situazioni più critiche.

Chiediamo l’installazione al più presto dei kit adeguati di pronto soccorso almeno ogni due vagoni.

Abdessamad El Jaouzi - Josy 

Letter to
Amministratore Delegato Trenitalia Mauro Moretti
Presidenza Regione Lazio Nicola Zingaretti
Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti
Oramai i disagi legati al servizio di trasporto sui treni hanno raggiunto livelli intollerabili, in particolare nel tratto Roma-Cassino.

Quello che vi chiediamo è molto semplice: la prevenzione e la salvaguardia della salute dei viaggiatori.

Il problema?
La mancanza dei più elementari servizi di pronto soccorso sui vagoni dei treni.

Cosa chiediamo?
L’installazione, almeno ogni due vagoni, di box contenenti materiale sanitario di primo soccorso, inclusi i sistemi di respirazione per emergenze. Non crediamo sia sufficiente un eventuale kit soltanto in cabina di guida.

Perché?
Con la crisi economica è aumentato il numero dei viaggiatori che utilizzano i treni.
I treni quindi sono affollatissimi e mettono a dura prova la resistenza fisica e mentale dei viaggiatori.

Frequentemente risuona nei vagoni la chiamata: “C'è un medico a bordo?”.

E se non si trovasse un medico-viaggiatore a bordo? Se il medico-viaggiatore non avesse il materiale di soccorso necessario per aiutarlo? Se il treno fosse affollato e non si riuscisse a raggiungere in tempo il capotreno?

Vorremmo favorire la PREVENZIONE.

Basta ricordare i disagi causati dall'eccezionale nevicata dell’inverno scorso che ha interessato il nostro paese ed in particolare il Lazio e la Ciociaria. Abbiamo vissuto tutti dei momenti difficili. Nel tratto Roma-Frosinone, numerosi cittadini sono rimasti bloccati nei treni anche per lunghissime ore nel freddo. Alcuni si sono sentiti male, senza la possibilità di avere a disposizione il kit di pronto soccorso per le situazioni più critiche.

Chiediamo l’installazione al più presto dei kit adeguati di pronto soccorso almeno ogni due vagoni.

Abdessamad El Jaouzi - Josy