SAECO - PER UNA CONCRETA SOLIDARIETA' AI LAVORATORI PATECIPA AL BOICOTTAGGIO


SAECO - PER UNA CONCRETA SOLIDARIETA' AI LAVORATORI PATECIPA AL BOICOTTAGGIO
Il problema
La drammatica situazione che si profila nella vallata del Reno in conseguenza degli annunciati 243 licenziamenti alla Saeco di Gaggio Montano, oggi azienda del gruppo Philips Electronics non può lasciare indifferenti.
Difficile individuarne con precisione le cause, per quanto fra queste non possa escludersi la difficile e costosa raggiungibilità del territorio determinata dalla bocciatura della bretella di collegamento Porrettana – Autosole (a suo tempo proposta da Società Autostrade) di cui portano la responsabilità i decisori politici locali, in particolare regionali.
Una decisione improvvida e miope che ha di fatto azzerato la competitività di un intero comprensorio montano e che rende niente più che simboliche le attestazioni di solidarietà portate in questi giorni ai lavoratori licenziati. (Che fine hanno fatto a proposito le 12.000 firme a suo tempo raccolte?)
Tuttavia il fatto che i decisori politici locali abbiano mancato di creare le condizioni ottimali perché un’impresa permanga sul territorio, non giustifica la scelta della Philips di procedere a licenziamenti tanto massicci, peraltro non determinati da criticità di mercato, ma esclusivamente da volontà di delocalizzare.
Valutato tutto ciò,
- mossi da un intento di solidarietà il più possibile concreta nei confronti delle oltre 200 famiglie dei dipendenti,
- giudicando deprecabile l’atteggiamento spregiudicato della multinazionale Philips;
- considerato che ciascuno di noi impersona un consumatore;
chiediamo a tutti, in particolare ai residenti nell’area metropolitana bolognese, di aderire ad un’ iniziativa di boicottaggio del marchio Philips, impegnandosi con effetto immediato ad
ASTENERSI DALL’ACQUISTO DI ELETTRODOMESTICI E PRODOTTI ELETTRONICI DEL MARCHIO "PHILIPS"
fintanto che non sarà ritirato il provvedimento di licenziamento e garantito il ritorno della produzione nello stabilimento bolognese di Gaggio Montano.

Il problema
La drammatica situazione che si profila nella vallata del Reno in conseguenza degli annunciati 243 licenziamenti alla Saeco di Gaggio Montano, oggi azienda del gruppo Philips Electronics non può lasciare indifferenti.
Difficile individuarne con precisione le cause, per quanto fra queste non possa escludersi la difficile e costosa raggiungibilità del territorio determinata dalla bocciatura della bretella di collegamento Porrettana – Autosole (a suo tempo proposta da Società Autostrade) di cui portano la responsabilità i decisori politici locali, in particolare regionali.
Una decisione improvvida e miope che ha di fatto azzerato la competitività di un intero comprensorio montano e che rende niente più che simboliche le attestazioni di solidarietà portate in questi giorni ai lavoratori licenziati. (Che fine hanno fatto a proposito le 12.000 firme a suo tempo raccolte?)
Tuttavia il fatto che i decisori politici locali abbiano mancato di creare le condizioni ottimali perché un’impresa permanga sul territorio, non giustifica la scelta della Philips di procedere a licenziamenti tanto massicci, peraltro non determinati da criticità di mercato, ma esclusivamente da volontà di delocalizzare.
Valutato tutto ciò,
- mossi da un intento di solidarietà il più possibile concreta nei confronti delle oltre 200 famiglie dei dipendenti,
- giudicando deprecabile l’atteggiamento spregiudicato della multinazionale Philips;
- considerato che ciascuno di noi impersona un consumatore;
chiediamo a tutti, in particolare ai residenti nell’area metropolitana bolognese, di aderire ad un’ iniziativa di boicottaggio del marchio Philips, impegnandosi con effetto immediato ad
ASTENERSI DALL’ACQUISTO DI ELETTRODOMESTICI E PRODOTTI ELETTRONICI DEL MARCHIO "PHILIPS"
fintanto che non sarà ritirato il provvedimento di licenziamento e garantito il ritorno della produzione nello stabilimento bolognese di Gaggio Montano.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 22 gennaio 2016