Sabato come opzione - Scuola Secondaria di I grado San Martino - IC8 Forlì

Il problema

Richiesta mantenimento dell’opzione dell’orario scolastico lunedì – sabato ore 8.05-13.05 per la Scuola Secondaria di Primo Grado San Martino – IC8 di Forlì “Camelia Matatia”

Premesso che alla Scuola Secondaria di I grado di San Martino attualmente sussiste la possibilità di opzionare uno tra i due orari alternativi, ossia lezioni dal lunedì al venerdì con orario 8.00 – 14.00 oppure dal lunedì al sabato dalle 8.05 alle 13.05, la Dirigente ha comunicato che dall’anno scolastico 2023/2024 sarà soppressa l’opzione dell’orario prolungato fino al sabato.

La Scuola è da considerarsi un servizio pubblico essenziale, quella Secondaria di Primo Grado rientra nel ciclo di studi obbligatorio e garantito dallo Stato per equità ed inclusione: con la presente le famiglie degli alunni frequentanti molteplici classi di ordine e grado afferenti ai plessi “Primaria R. Follereau”, “Primaria A. Focaccia”, “Primaria A. Mellini”, “Secondaria San Martino” chiedono che, non solo venga permesso alle attuali sezioni aventi il sabato a scuola di poter terminare il ciclo di studi con il medesimo orario, in modo pieno ed esaustivo, ma anche che le future prime possano usufruire di tale opportunità.  

L’IC8 è un istituto comprensivo con un bacino di utenza molto ampio, la scuola media è stata appena ampliata ed inaugurata, ma con tali imposizioni la Dirigente sta arrecando malcontento nonché forti difficoltà a molte, troppe, famiglie: la soluzione potrebbe essere quella di iscrivere i figli in scuole di bacini diversi (ma tali iscrizioni non andrebbero neanche a buon fine, essendo molte di esse già al completo con i propri aventi diritto) e comunque il compito gravoso di gestire la frequenza in scuole lontane sarebbe ancora una volta a carico delle famiglie, già oberate di impegni ed oneri.

Se le proposte didattiche, che in fin dei conti si riassumono in un raggruppamento di ore per materia, cosa che tra l’altro viene già applicata con successo, salvo quell’ora in più al giorno che in linea di massima viene dedicata alle lingue straniere il cui apprendimento costante risulta più efficace, non comprendiamo perché debba essere eliminato l’orario di cinque ore quotidiane per sei giorni. I laboratori possono essere effettuati anche con questo orario. Probabilmente le cause sono da individuarsi altrove ed in tal caso, non mostrando fondamenti pedagogici, sono da considerarsi irrilevanti.

Di seguito elenchiamo quelli che, per i sostenitori dell’orario prolungato, sono i motivi di disagio di frequentare le lezioni fino alle 14.00:

  • sei ore di lezione praticamente consecutive sono particolarmente stancanti a livello di concentrazione: i dieci minuti di intervallo sono scarsamente sufficienti per svolgere le proprie funzioni corporee ed effettuare un minimo di colazione, denominarli  pertanto “focus group” non è sensato né veritiero;
  • ci sono numerosi casi di ragazzi che faticano a seguire le lezioni per cinque ore di seguito, aggiungendosene un’altra si intensificherebbe la loro problematicità;
  • terminando le lezioni alle 14.00  gli alunni tornerebbero a casa ad un tardo orario che non permetterebbe loro di svolgere i propri compiti in maniera efficace ed efficiente ed altresì coniugare il dovere scolastico con le attività extrascolastiche (sportive, musica, ecc.), altrettanto fondamentali per un armonico sviluppo psicofisico dei ragazzi;
  • il piano dei trasporti pubblico per i tragitti scuola-casa non è attualmente tarato in maniera congrua e tempestiva per l’uscita delle 14.00: a titolo esemplificativo, per coloro che abitano a San Lorenzo in Noceto, l’autobus arriverebbe a destinazione alle 15.00 circa;
  • nelle scuole secondarie di secondo grado l’orario scolastico prevede anche il sabato: avrebbe più senso abituare gli alunni sin da subito a tale orario;
  • nella sezione A, che ha la seconda lingua, nella proposta di nuovo orario, studiare entrambe le lingue nei medesimi giorni creerebbe molta confusione, a livello di apprendimento, agli studenti;
  • molto spesso le altre scuole (banalmente la primaria) terminano alle 13.00 circa: avere figli frequentati scuole o classi aventi un orario differente non risulta semplice per la gestione familiare;
  • in ultimo, ma certamente non meno importante in un periodo così delicato come quello della pre-adolescenza, molti studenti trascorrerebbero da soli tutto il giorno senza nemmeno poter condividere la pausa pranzo con i genitori lavoratori (più che autonomia, questa fattispecie si configurerebbe come abbandono di minore).

Vi invitiamo a firmare per permettere alle famiglie di poter scegliere l’orario scolastico più consono alle proprie esigenze organizzative e consentire agli studenti di affrontare con maggiore serenità la scuola.

Grazie per la collaborazione.

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sabato come opzionePromotore della petizione
Questa petizione aveva 102 sostenitori

Il problema

Richiesta mantenimento dell’opzione dell’orario scolastico lunedì – sabato ore 8.05-13.05 per la Scuola Secondaria di Primo Grado San Martino – IC8 di Forlì “Camelia Matatia”

Premesso che alla Scuola Secondaria di I grado di San Martino attualmente sussiste la possibilità di opzionare uno tra i due orari alternativi, ossia lezioni dal lunedì al venerdì con orario 8.00 – 14.00 oppure dal lunedì al sabato dalle 8.05 alle 13.05, la Dirigente ha comunicato che dall’anno scolastico 2023/2024 sarà soppressa l’opzione dell’orario prolungato fino al sabato.

La Scuola è da considerarsi un servizio pubblico essenziale, quella Secondaria di Primo Grado rientra nel ciclo di studi obbligatorio e garantito dallo Stato per equità ed inclusione: con la presente le famiglie degli alunni frequentanti molteplici classi di ordine e grado afferenti ai plessi “Primaria R. Follereau”, “Primaria A. Focaccia”, “Primaria A. Mellini”, “Secondaria San Martino” chiedono che, non solo venga permesso alle attuali sezioni aventi il sabato a scuola di poter terminare il ciclo di studi con il medesimo orario, in modo pieno ed esaustivo, ma anche che le future prime possano usufruire di tale opportunità.  

L’IC8 è un istituto comprensivo con un bacino di utenza molto ampio, la scuola media è stata appena ampliata ed inaugurata, ma con tali imposizioni la Dirigente sta arrecando malcontento nonché forti difficoltà a molte, troppe, famiglie: la soluzione potrebbe essere quella di iscrivere i figli in scuole di bacini diversi (ma tali iscrizioni non andrebbero neanche a buon fine, essendo molte di esse già al completo con i propri aventi diritto) e comunque il compito gravoso di gestire la frequenza in scuole lontane sarebbe ancora una volta a carico delle famiglie, già oberate di impegni ed oneri.

Se le proposte didattiche, che in fin dei conti si riassumono in un raggruppamento di ore per materia, cosa che tra l’altro viene già applicata con successo, salvo quell’ora in più al giorno che in linea di massima viene dedicata alle lingue straniere il cui apprendimento costante risulta più efficace, non comprendiamo perché debba essere eliminato l’orario di cinque ore quotidiane per sei giorni. I laboratori possono essere effettuati anche con questo orario. Probabilmente le cause sono da individuarsi altrove ed in tal caso, non mostrando fondamenti pedagogici, sono da considerarsi irrilevanti.

Di seguito elenchiamo quelli che, per i sostenitori dell’orario prolungato, sono i motivi di disagio di frequentare le lezioni fino alle 14.00:

  • sei ore di lezione praticamente consecutive sono particolarmente stancanti a livello di concentrazione: i dieci minuti di intervallo sono scarsamente sufficienti per svolgere le proprie funzioni corporee ed effettuare un minimo di colazione, denominarli  pertanto “focus group” non è sensato né veritiero;
  • ci sono numerosi casi di ragazzi che faticano a seguire le lezioni per cinque ore di seguito, aggiungendosene un’altra si intensificherebbe la loro problematicità;
  • terminando le lezioni alle 14.00  gli alunni tornerebbero a casa ad un tardo orario che non permetterebbe loro di svolgere i propri compiti in maniera efficace ed efficiente ed altresì coniugare il dovere scolastico con le attività extrascolastiche (sportive, musica, ecc.), altrettanto fondamentali per un armonico sviluppo psicofisico dei ragazzi;
  • il piano dei trasporti pubblico per i tragitti scuola-casa non è attualmente tarato in maniera congrua e tempestiva per l’uscita delle 14.00: a titolo esemplificativo, per coloro che abitano a San Lorenzo in Noceto, l’autobus arriverebbe a destinazione alle 15.00 circa;
  • nelle scuole secondarie di secondo grado l’orario scolastico prevede anche il sabato: avrebbe più senso abituare gli alunni sin da subito a tale orario;
  • nella sezione A, che ha la seconda lingua, nella proposta di nuovo orario, studiare entrambe le lingue nei medesimi giorni creerebbe molta confusione, a livello di apprendimento, agli studenti;
  • molto spesso le altre scuole (banalmente la primaria) terminano alle 13.00 circa: avere figli frequentati scuole o classi aventi un orario differente non risulta semplice per la gestione familiare;
  • in ultimo, ma certamente non meno importante in un periodo così delicato come quello della pre-adolescenza, molti studenti trascorrerebbero da soli tutto il giorno senza nemmeno poter condividere la pausa pranzo con i genitori lavoratori (più che autonomia, questa fattispecie si configurerebbe come abbandono di minore).

Vi invitiamo a firmare per permettere alle famiglie di poter scegliere l’orario scolastico più consono alle proprie esigenze organizzative e consentire agli studenti di affrontare con maggiore serenità la scuola.

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Petizione creata in data 9 dicembre 2022