PETIZIONE CHIUSA

NO NUOVO SUPERMERCATO DENTRO L'OASI

Questa petizione aveva 1.608 sostenitori


Siamo un gruppo numeroso di Cittadini Astigiani.
Abbiamo avuto notizia che la Curia di Asti intende cedere la proprieta' dell'Oasi dell'Immacolata, adiacente allo stadio comunale di calcio, alla COOP per consentire la costruzione di un nuovo supermercato.
Da notizie di stampa, sembra anche prossimo il rilascio di autorizzazione comunale all'abbattimento dell'attuale fabbricato storico di civile abitazione con relativo parco e la successiva edificazione del nuovo edificio commerciale con relativi parcheggi.
Il quartiere don Bosco è già attualmente sufficientemente dotato di numerosi piccoli supermercati e negozi: non si vede la necessità di costruirne uno nuovo, distruggendo un parco ed una bella villa storica, che fu donata alla Curia a fini sociali ed assistenziali da benefattori che certamente non avrebbero mai immaginato la sua alienazione a fini speculativi.

L'Oasi dell'Immacolata è una area verde, utile alla città quanto un parco pubblico per limitare l'inquinamento ed abbellire la città.
Il quartiere è già gravato oltre misura da traffico stradale ed inquinamento ambientale (atmosferico ed acustico) per la presenza di:
- comando provinciale dei Vigili del fuoco (con andirivieni di sirene);
- Comando provinciale della Polizia stradale (con andirivieni di sirene);
- Sede provinciale della Croce Rossa (con andirivieni di sirene);
- Ospedale Cardinal Massaia (con andirivieni di sirene)
- Sede della Questura;
- Stadio comunale;
- Liceo scientifico;
- Scuola media Brofferio;
- Casa di riposo Monsignor Marello;
- Scuola materna ed elementare Mazzarello;
- Scuola elementare Buonarroti;
- Sede ASL AT.
Asti è già fra le città italiane con più alto rapporto metri quadri di supermercati per abitante. Un nuovo supermercato, oltre ad essere inutile ed inviso agli abitanti del quartiere don Bosco, comporterebbe un ulteriore aggravio in termini di traffico automobilistico con conseguente aumento dell' inquinamento ambientale in una zona urbanistica residenziale.
Riteniamo colma la misura della sopportazione.
Auspichiamo che la Curia rinunci e non proceda oltre nell'iniziativa, valutando soluzioni alternative di utilizzo della struttura dell'Oasi, nel rispetto delle volontà di coloro che ne fecero dono per finalità sociali, assistenziali e di carità.
Confidiamo che la COOP si renda conto dell'incoerenza della scelta, dell'inopportunità e della non convenienza ad agire contro il mercato.
Chiediamo che in ogni caso il Comune neghi le necessarie autorizzazioni.
Allo scopo abbiamo costituito il comitato
"NO NUOVO SUPERMERCATO DENTRO L'OASI"
che firma la presente petizione e sta procedendo nella raccolta di firme sia manuali che digitali di adesione all'opposizione al progetto.



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