che tolga il logo dell'EXPO 2015 al convegno previsto per il 17 gennaio a Milano, organizzato per propagandare le "terapie riparative" promosso da ObiettivoChaire, che considera l'omosessualità una malattia da curare.


che tolga il logo dell'EXPO 2015 al convegno previsto per il 17 gennaio a Milano, organizzato per propagandare le "terapie riparative" promosso da ObiettivoChaire, che considera l'omosessualità una malattia da curare.
Il problema
"Preg.mo Sig. Gabbai,
mi risulta che lei sia il Presidente della Commissione Expo del Comune di Milano. Potrebbe dirmi perché l'Expo abbia concesso l'uso del suo logo a un'organizzazione che ha organizzato un convegno che propugnerà le "teorie riparative" per la "cura" dell'omosessualità? Che iniziative intende adottare il Comune di Milano per contrastare l'attività di un simile convegno che, dal punto di vista scientifico e penale, propugnerebbe l'attuazione di un'attività che anziché terapeutica è definibile tout-cour come CRIMINALE sia dal punto scientifico sia da quello penale?
Fino a quanto in Italia gli omosessuali e i cittadini tutti devono essere "legalmente ostaggi" di un gruppo di pressione al quale non mi risultano appartenere personaggi di spicco nel campo dell'etologia, dell'antropologia, della storia, della medicina, della psichiatria, della psicologia, nella sessuologia, dell'arte, della letteratura, ma solo politici di basso profilo alla ricerca di facile consenso e notorietà, ottenuto tramite la propaganda di discriminazione sociale?
Credo che sia lei sia io sappiamo benissimo cosa significhino questi "prodromi". Che una Regione come la Lombardia avalli l'iniziativa e addirittura l'EXPO (che, mi permetto di ricordare, è pagata anche con le MIE e SUE tasse) conceda l'uso del suo logo, mi sembra decisamente il colmo! Che almeno il senso civico dei Milanesi e il Comune di Milano che li rappresenta facciano qualcosa!
Grazie
Alba Montori
segretaria dell'Associazione "Fondazione LUCIANO MASSIMO CONSOLI"

Il problema
"Preg.mo Sig. Gabbai,
mi risulta che lei sia il Presidente della Commissione Expo del Comune di Milano. Potrebbe dirmi perché l'Expo abbia concesso l'uso del suo logo a un'organizzazione che ha organizzato un convegno che propugnerà le "teorie riparative" per la "cura" dell'omosessualità? Che iniziative intende adottare il Comune di Milano per contrastare l'attività di un simile convegno che, dal punto di vista scientifico e penale, propugnerebbe l'attuazione di un'attività che anziché terapeutica è definibile tout-cour come CRIMINALE sia dal punto scientifico sia da quello penale?
Fino a quanto in Italia gli omosessuali e i cittadini tutti devono essere "legalmente ostaggi" di un gruppo di pressione al quale non mi risultano appartenere personaggi di spicco nel campo dell'etologia, dell'antropologia, della storia, della medicina, della psichiatria, della psicologia, nella sessuologia, dell'arte, della letteratura, ma solo politici di basso profilo alla ricerca di facile consenso e notorietà, ottenuto tramite la propaganda di discriminazione sociale?
Credo che sia lei sia io sappiamo benissimo cosa significhino questi "prodromi". Che una Regione come la Lombardia avalli l'iniziativa e addirittura l'EXPO (che, mi permetto di ricordare, è pagata anche con le MIE e SUE tasse) conceda l'uso del suo logo, mi sembra decisamente il colmo! Che almeno il senso civico dei Milanesi e il Comune di Milano che li rappresenta facciano qualcosa!
Grazie
Alba Montori
segretaria dell'Associazione "Fondazione LUCIANO MASSIMO CONSOLI"

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 6 gennaio 2015