Rottamazione-quinquies: il paradosso fiscale che punisce i contribuenti virtuosi


Rottamazione-quinquies: il paradosso fiscale che punisce i contribuenti virtuosi
Il problema
Onorevole Ministro Giorgetti,
con la presente desidero sottoporre alla Sua attenzione una criticità tecnica e sistemica relativa alla disciplina della Definizione agevolata delle cartelle (“Rottamazione-quinquies”), introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 82–110).
La normativa consente l’accesso alla nuova definizione anche ai contribuenti decaduti da precedenti misure agevolative, ma esclude espressamente i contribuenti che, alla data del 30 settembre 2025, risultavano in regola con i piani di pagamento della Rottamazione-quater, pur se decaduti successivamente per il solo mancato pagamento dell’ultima rata.
Tale meccanismo produce un effetto oggettivamente paradossale:
- vengono riammessi contribuenti che hanno interrotto i pagamenti in una fase anteriore del piano;
- restano esclusi contribuenti che hanno adempiuto regolarmente fino alla quasi totalità delle rate, decadendo esclusivamente per l’ultima scadenza.
La distinzione introdotta dalla norma si fonda su una soglia temporale meramente formale (30 settembre 2025), che non appare correlata né al comportamento complessivo del contribuente né al grado di adempimento sostanziale. Ne deriva una disparità di trattamento che potrebbe risultare difficilmente giustificabile alla luce dei principi di uguaglianza e ragionevolezza di cui all’art. 3 della Costituzione.
Oltre al profilo di equità, si segnala un rischio sistemico di contenzioso: i contribuenti esclusi, avendo già sostenuto uno sforzo economico rilevante e dimostrato un comportamento sostanzialmente collaborativo, con la conseguente possibilità che i giudici tributari siano chiamati a valutare questioni di legittimità costituzionale in via incidentale.
Si evidenzia inoltre come la recente presentazione di un emendamento parlamentare dell’On. Volpe (FdI) al decreto all’interno del disegno di legge “Milleproroghe” volto ad ampliare l’accesso alla Rottamazione-quinquies (poi dichiarato inammissibile) costituisca un indice oggettivo della emersione istituzionale della criticità, pur non avendo trovato soluzione per evidenti ragioni di sostenibilità finanziaria.
Alla luce di quanto sopra, si ritiene che un intervento correttivo estremamente circoscritto, limitato ai soli contribuenti decaduti dalla Rottamazione-quater per il mancato pagamento dell’ultima rata, potrebbe:
- eliminare la disparità di trattamento più evidente;
- tutelare l’affidamento del contribuente diligente;
- ridurre significativamente il rischio di contenzioso seriale;
- preservare la tenuta complessiva e la credibilità dell’impianto normativo della Rottamazione-quinquies, senza determinare un ampliamento generalizzato della platea né effetti finanziari rilevanti.
La presente segnalazione è formulata esclusivamente in un’ottica di correttezza legislativa e prevenzione di criticità future, rimettendo ogni valutazione alle competenti strutture del Ministero nell’ambito delle prerogative legislative e tecniche loro attribuite.
Ringraziando per l’attenzione, resto a disposizione per eventuali approfondimenti tecnici.
Distinti saluti
Giovanni Mancini
(cittadino e contribuente)

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Il problema
Onorevole Ministro Giorgetti,
con la presente desidero sottoporre alla Sua attenzione una criticità tecnica e sistemica relativa alla disciplina della Definizione agevolata delle cartelle (“Rottamazione-quinquies”), introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 82–110).
La normativa consente l’accesso alla nuova definizione anche ai contribuenti decaduti da precedenti misure agevolative, ma esclude espressamente i contribuenti che, alla data del 30 settembre 2025, risultavano in regola con i piani di pagamento della Rottamazione-quater, pur se decaduti successivamente per il solo mancato pagamento dell’ultima rata.
Tale meccanismo produce un effetto oggettivamente paradossale:
- vengono riammessi contribuenti che hanno interrotto i pagamenti in una fase anteriore del piano;
- restano esclusi contribuenti che hanno adempiuto regolarmente fino alla quasi totalità delle rate, decadendo esclusivamente per l’ultima scadenza.
La distinzione introdotta dalla norma si fonda su una soglia temporale meramente formale (30 settembre 2025), che non appare correlata né al comportamento complessivo del contribuente né al grado di adempimento sostanziale. Ne deriva una disparità di trattamento che potrebbe risultare difficilmente giustificabile alla luce dei principi di uguaglianza e ragionevolezza di cui all’art. 3 della Costituzione.
Oltre al profilo di equità, si segnala un rischio sistemico di contenzioso: i contribuenti esclusi, avendo già sostenuto uno sforzo economico rilevante e dimostrato un comportamento sostanzialmente collaborativo, con la conseguente possibilità che i giudici tributari siano chiamati a valutare questioni di legittimità costituzionale in via incidentale.
Si evidenzia inoltre come la recente presentazione di un emendamento parlamentare dell’On. Volpe (FdI) al decreto all’interno del disegno di legge “Milleproroghe” volto ad ampliare l’accesso alla Rottamazione-quinquies (poi dichiarato inammissibile) costituisca un indice oggettivo della emersione istituzionale della criticità, pur non avendo trovato soluzione per evidenti ragioni di sostenibilità finanziaria.
Alla luce di quanto sopra, si ritiene che un intervento correttivo estremamente circoscritto, limitato ai soli contribuenti decaduti dalla Rottamazione-quater per il mancato pagamento dell’ultima rata, potrebbe:
- eliminare la disparità di trattamento più evidente;
- tutelare l’affidamento del contribuente diligente;
- ridurre significativamente il rischio di contenzioso seriale;
- preservare la tenuta complessiva e la credibilità dell’impianto normativo della Rottamazione-quinquies, senza determinare un ampliamento generalizzato della platea né effetti finanziari rilevanti.
La presente segnalazione è formulata esclusivamente in un’ottica di correttezza legislativa e prevenzione di criticità future, rimettendo ogni valutazione alle competenti strutture del Ministero nell’ambito delle prerogative legislative e tecniche loro attribuite.
Ringraziando per l’attenzione, resto a disposizione per eventuali approfondimenti tecnici.
Distinti saluti
Giovanni Mancini
(cittadino e contribuente)

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I decisori

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Petizione creata in data 3 febbraio 2026