Aiutiamo “La Casa Selvatica”

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Aggiornamento:

dopo aver letto la risposta del Sig. Sindaco di Roncofreddo sul sito del comune ho deciso di scrivere questa piccola introduzione per modificare quelli che potevano essere Toni ridondante dopo comunicazione stessa del Sindaco.

Visto che il sig. Sindaco ha già risposto e quindi preso in considerazione la situazione della “casa selvatica” vorrei solo che con questa petizione il comune potesse vedere a quante persone sta a cuore il benessere si questi animali e per questo chiediamo di essere informati di eventuali sviluppi sperando che si trovi un accordo tra le parti per risolvere la situazione che sicuramente potrebbe nuocere agli ospiti della casa stessa.

cordiali saluti e grazie per l’attenzione!

Gentilissimo sig. Sindaco di Roncofreddo, perda cinque minuti del suo tempo per leggere lo sfogo della responsabile del santuario “La Casa Selvatica”, posto dove gli animali possono sentirsi liberi e non sfruttati, non fatela andare via, aiutatela a difendersi dalle bestie, quelle a due zampe che usano veleno e intimidazioni al posto delle parole, fate vedere che avete a cuore la vita e la salvaguardia degli animali oltre che quella degli uomini...

Aiutiamo chi aiuta gli animali, non chi li vessa e li uccide...

Riporto in toto lo sfogo della titolare su FB, leggetelo per farvi un idea della sua passione e della sua disperazione.

 

Gli ASSASSINI della lupa SELVA, di Margot, Cosmo, Giada, Noa e Marano, -cinque cani ed un gatto- RESTANO IMPUNITI.

La Casa Selvatica chiuderà le sue porte e se ne andrà.

Questa è l'unica cosa che riesco a pensare.
Chi ha commesso questi reati feroci non subirà alcuna conseguenza, io sto
ricevendo controlli, gravi sanzioni e ammonimenti perché ho aiutato i cani del Sud e trovato loro adozione.

Perché li ho accolti nella mia casa, sfamati e curati e ho trovato casa a molti di loro.
La Casa Selvatica , lo ricordo qui con forza , e' una casa. NON È UN CANILE. E non intende diventarlo.

Nasce come santuario per cani liberi, tolti da situazioni di privazioni , maltrattamento, reclusione. Nasce per incontrare le esigenze etologiche della specie: che non sono quelle di stare in un box asettico e chiuso , ma di vivere, in spazi il più possibile ampi ed aperti, facendo parte di una famiglia di esseri simili. Il cane e' un animale sociale e cerca continuamente di costituire la sua 'famiglia'.

La Casa Selvatica e' contro ogni forma di reclusione , prigionia , sfruttamento.
La Casa Selvatica odia le gabbie . Qui i cani nei box non li vedrete mai.
E qualcuno , con molta insipienza , qui storce il naso. Cani liberi ? Giammai.

Carabinieri e forestali , accompagnati dal dottor Rossi dell'Azienda Sanitaria , non sono neanche saliti sulla collina, a vedere la parte più alta, più estesa, più grande e più bella della Casa Selvatica, anche questa interamente a disposizione dei cani, circondata dalle recinzioni perimetrali di cui parlano.
Hanno semplicemente appurato quante cacche , tutte peraltro fresche , non erano ancora state raccolte. E quante mosche magari vi sostavano sopra. Non erano ancora le nove del mattino, quindi la raccolta giornaliera era appena iniziata.
Poi hanno misurato case di legno e serre , da me con tanta cura costruite per i miei cani.
Sicuramente non hanno fotografato nessun prato, nessun albero ombroso, nessuna piccola piscina colma d'acqua messa a disposizione per il ristoro dal caldo , nessun cane felice che giocava e correva.

È bastato per loro giudicare , non come stanno i cani ( liberi , felici , in salute ) ma tutto isecondo i loro parametri già stabiliti.

Si è detto che i miei cani sono 'pericolosi' . Nessuno dei miei cani, neppure uno tra quegli unici tre che malgrado i nostri sforzi saltano le recinzioni, ha mai provocato incidenti, ha mai morso animali, cose o persone.

Qui vengono in visita volontari , educatori, famiglie , bambini. Le stesse guardie ed il veterinario sono stati in mezzo a decine di cani che li hanno sfiorati solo per fare loro le feste.

Nessuno dei cuccioli da me ospitato e' mai stato portatore di virus e tantomeno di virus letali , come la parvovirosi o il cimurro, nessun cucciolo o cane si è mai ammalato od e' morto , in un anno e mezzo, eccetto Filippa , morta di vecchiaia a 18 anni.

Gli unici tre cani a non apparire in piena salute per problemi preesistenti sono sotto cura dei miei veterinari, cosa che gli stessi hanno confermato con rigore. Ma un cane con la leishmaniosi , pur sotto cure, e' visto come una specie di peste nera. pericolosa per la comunità e per l'umanità intera.

Nessun cane qui nella mia casa si è ammalato o morto , dicevo , in questo anno e mezzo , eccetto Filippa morta di morte naturale a 18 anni.

Però ci sono stati Selva, Cosmo, Margot, Giada e Noa. E il gatto Marano.
Tutti caduti per la mano dell'uomo.

Io credo che ad essere pericolosi siano gli uomini. Per questo ho scelto di starmene lontana. Per questo ho scelto di abitare a 3 km da qualsiasi casa abitata. Dove , credevo , non avrei disturbato nessuno. E nessuno avrebbe disturbato noi.
E invece non è bastato.

Gli uomini ci hanno presto raggiunto, hanno avvelenato e ucciso i miei cani, presentato esposti e segnalazioni perché un paio di cani ( sempre gli stessi) sostavano davanti al mio cancello, sulla strada completamente disabitata e molto poco percorsa che porta da Gualdo a Montecodruzzo.

Le guardie sono arrivate, hanno controllato , vociferato , emesso pronti giudizi e verbali.

Un mese fa due cuccioli minuscoli, meticci di segugi, sono stati abbandonati a pochi metri dal rifugio. Evidentemente qualcuno ha pensato
bene che forse qualcuno li li avrebbe accolti. E così infatti ho fatto io.
Li ho soccorsi, curati, sfamati. Esattamente come ho fatto con tutti gli altri.
Per questa mia azione , ieri mi e' stata verbalizzata una sanzione di quasi 600 euro.
Chi ha abbandonato questi due cani resta impunito. Io vengo punita per averli aiutati.

Voglio solo andarmene a questo punto, non riesco più a pensare possa esserci una forma di dialogo tra me e queste persone.

Caro Sindaco di Roncofreddo, non posso che decidere di lasciare queste terre , belle ed inospitali.
Può stare tranquillo , io e i miei cani smetteremo di essere un pericolo per le persone e per la salute della comunità .
Questo continuerà ad essere il regno di cacciatori, allevatori, bracconieri.
Io conosco solo guerre senza fucili.
E senza esche colme di veleno.
Ma qui non c'è spazio per un pensiero divergente. Non c'è spazio per un luogo di accoglienza pacifico e diverso.

Non ho paura di scrivere quello che penso , e questa pagina non è un luogo ' pubblicizzato sui social' come avete scritto.
Io aborro ogni forma di pubblicità.

Si tratta semplicemente di una pagina di comunicazione, in cui ho sempre scritto tutto senza timori.
Perché non ho nulla da nascondere. Perché la comunicazione deve essere trasparente e pura .
Come questa casa.
Che, ripeto ancora, non è ' una struttura'. Non è 'un'attività'.

È solo una casa arrampicata sulle colline , sommersa dagli alberi, e nessuna delle creature che la abitano ha mai nuociuto a nessuno.
Io non sono il titolare di alcun canile , anzi non sono il titolare di nulla , se non di me stessa.

Dacia , La Casa Selvatica



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