

ROMA: Salviamo gli storici Tram Stanga (serie 7000) dalla demolizione!
Il problema
Al Sindaco di Roma Capitale, Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina e ai Vertici di ATAC S.p.A.
La città di Milano custodisce e valorizza da quasi un secolo i suoi storici tram "Carrelli" del 1928, mantenendoli in regolare servizio di linea diurno e trasformandoli in un valore fondamentale dell'identità urbana e dell'attrattività internazionale. Al contrario, a Roma si rischia la dispersione di un patrimonio storico e ingegneristico su rotaia unico al mondo.
L'imminente immissione in servizio dei nuovi convogli CAF Urbos rappresenta una tappa fondamentale e condivisa per il potenziamento e la modernizzazione della rete tranviaria romana. Tuttavia, tale transizione tecnologica ha stabilito l'avvio del progressivo ritiro dal servizio ordinario e la successiva DEMOLIZIONE della stragrande maggioranza delle vetture storiche Stanga (Serie 7000) superstiti.
L'attuale pianificazione prevede la salvaguardia di un lotto limitato a circa 10 unità: 5 da destinare a fini museali, 2 tram ristorante e solo 3 per la Linea 7 (Archeotram). La strada intrapresa per la flotta residua rimane la demolizione. Si è già assistito all'avvio delle prime radiazioni e demolizioni fisiche.
Progettati a partire dal 1941 da Stanga e TIBB e immessi in servizio regolare dal 1947, i Tram Articolati Stanga (TAS) rappresentano i tram articolati più antichi del mondo ad aver prestato servizio di linea ininterrotto fino ad oggi. Sono dotati di "giostra Urbinati", il sistema che consente l’articolazione della vettura, progettato dall’ing. Mario Urbinati.
Da circa ottant'anni questi mezzi si sono integrati nel tessuto urbanistico e sociale della Capitale definendo l’identità visiva della città.
La tutela della memoria storica non deve porsi in opposizione con l'innovazione, ma deve integrarsi con essa. A supporto di questa battaglia si schiera fermamente il GRAF (Gruppo Romano Amici della Ferrovia), che dal 1958 studia e tutela il patrimonio storico dei trasporti romani.
Chiediamo formalmente alle istituzioni capitoline e ai vertici di ATAC S.p.A.:
Lo stop su qualsiasi ulteriore provvedimento di alienazione e demolizione delle motrici Stanga serie 7000/7100 fisicamente esistenti all'interno dei depositi aziendali.
L'estensione del piano di tutela, valutando un programma straordinario di revamping tecnologico e strutturale per una quota aggiuntiva di vetture, al fine di adeguarle ai moderni standard di sicurezza d'esercizio senza alterarne la carrozzeria e l'architettura d'interni originaria.
L'istituzione di servizi di linea dedicati nel nucleo storico della città, affidando le tratte centrali di pregio alle vetture storiche revampizzate e concentrando i nuovi convogli ad alta capacità CAF Urbos sulle dorsali di forza ad alto flusso.
La salvaguardia del patrimonio storico-industriale costituisce un dovere culturale fondamentale. Roma non può rinunciare a un simbolo che ne ha tracciato la storia della sua mobilità.
Firma questa petizione per chiedere un'inversione di rotta e garantire un futuro ai Tram Stanga!
IL PASSAPAROLA È L’ARMA PIÙ FORTE!
Per approfondimenti tecnici, materiale iconografico storico e aggiornamenti costanti sullo stato dell'arte del progetto, segui su Instagram: @to_move_it (o digita ToMove nella barra di ricerca).
Per contatti, proposte di collaborazione o informazioni: tomoveitalia@gmail.com
Alberto Ferrante - ToMove
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Il problema
Al Sindaco di Roma Capitale, Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina e ai Vertici di ATAC S.p.A.
La città di Milano custodisce e valorizza da quasi un secolo i suoi storici tram "Carrelli" del 1928, mantenendoli in regolare servizio di linea diurno e trasformandoli in un valore fondamentale dell'identità urbana e dell'attrattività internazionale. Al contrario, a Roma si rischia la dispersione di un patrimonio storico e ingegneristico su rotaia unico al mondo.
L'imminente immissione in servizio dei nuovi convogli CAF Urbos rappresenta una tappa fondamentale e condivisa per il potenziamento e la modernizzazione della rete tranviaria romana. Tuttavia, tale transizione tecnologica ha stabilito l'avvio del progressivo ritiro dal servizio ordinario e la successiva DEMOLIZIONE della stragrande maggioranza delle vetture storiche Stanga (Serie 7000) superstiti.
L'attuale pianificazione prevede la salvaguardia di un lotto limitato a circa 10 unità: 5 da destinare a fini museali, 2 tram ristorante e solo 3 per la Linea 7 (Archeotram). La strada intrapresa per la flotta residua rimane la demolizione. Si è già assistito all'avvio delle prime radiazioni e demolizioni fisiche.
Progettati a partire dal 1941 da Stanga e TIBB e immessi in servizio regolare dal 1947, i Tram Articolati Stanga (TAS) rappresentano i tram articolati più antichi del mondo ad aver prestato servizio di linea ininterrotto fino ad oggi. Sono dotati di "giostra Urbinati", il sistema che consente l’articolazione della vettura, progettato dall’ing. Mario Urbinati.
Da circa ottant'anni questi mezzi si sono integrati nel tessuto urbanistico e sociale della Capitale definendo l’identità visiva della città.
La tutela della memoria storica non deve porsi in opposizione con l'innovazione, ma deve integrarsi con essa. A supporto di questa battaglia si schiera fermamente il GRAF (Gruppo Romano Amici della Ferrovia), che dal 1958 studia e tutela il patrimonio storico dei trasporti romani.
Chiediamo formalmente alle istituzioni capitoline e ai vertici di ATAC S.p.A.:
Lo stop su qualsiasi ulteriore provvedimento di alienazione e demolizione delle motrici Stanga serie 7000/7100 fisicamente esistenti all'interno dei depositi aziendali.
L'estensione del piano di tutela, valutando un programma straordinario di revamping tecnologico e strutturale per una quota aggiuntiva di vetture, al fine di adeguarle ai moderni standard di sicurezza d'esercizio senza alterarne la carrozzeria e l'architettura d'interni originaria.
L'istituzione di servizi di linea dedicati nel nucleo storico della città, affidando le tratte centrali di pregio alle vetture storiche revampizzate e concentrando i nuovi convogli ad alta capacità CAF Urbos sulle dorsali di forza ad alto flusso.
La salvaguardia del patrimonio storico-industriale costituisce un dovere culturale fondamentale. Roma non può rinunciare a un simbolo che ne ha tracciato la storia della sua mobilità.
Firma questa petizione per chiedere un'inversione di rotta e garantire un futuro ai Tram Stanga!
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Alberto Ferrante - ToMove
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Petizione creata in data 3 agosto 2026