Roma: chiediamo interventi urgenti contro l'abbaio molesto e le deiezioni canine

Il problema

PRESENTAZIONE DI PETIZIONE
Ai sensi dell'art. 8 dello Statuto di Roma Capitale e del Regolamento della Partecipazione Popolare (Del. C.C. n. 101/94 modificata), i sottoscritti presentano questa petizione per interventi urgenti contro l'abbandono di cani in solitudine (cortili, giardini, terrazzi/balconi o abitazioni) e la maleducazione dei padroni che, pur presenti in casa, lasciano abbaiare i propri animali giorno e notte, disturbando la quiete pubblica, oltre alle deiezioni non raccolte.​

Problema e contesto attuale
Negli ultimi anni, il numero di cani a Roma è aumentato esponenzialmente: circa 190.000 registrati nelle anagrafi ASL e oltre 280.000 non registrati, per un totale stimato di 470.000 cani, aggravando rumori molesti e inquinamento igienico. Dati Istat 2024 confermano che il 22,1% delle famiglie italiane ha almeno un cane (in crescita dal 20,7% del 2006), con Roma epicentro del fenomeno e spese annue per animali domestici oltre 662 milioni di euro.
Abbai continui, sia per solitudine che per mancata educazione dei padroni in casa, disturbano il riposo in condomini densi; le deiezioni deturpano strade e aree comuni, con rischi sanitari.​

Normativa vigente: obsolete e inadeguate
Le leggi attuali sono obsolete perché non tengono conto dell'aumento esponenziale dei cani a Roma, lasciando pene blande e inefficaci. Il Regolamento Comunale sulla Tutela degli Animali (Art. 8 comma 5) vieta severamente di isolare cani in cortili, rimesse, box, cantine o tenerli permanentemente in terrazzi/balconi in spazi non compatibili con il benessere psico-fisico, ma manca di sanzioni specifiche per abbai derivanti.
L'art. 727 c.p. punisce l'abbandono con arresto fino a 1 anno o ammenda da 1.000 a 10.000 euro, ma non specifica la gestione negligente con padroni presenti.​
Gli abbai molesti rientrano nell'art. 659 c.p. (disturbo quiete, ammenda fino a 309 euro), art. 844 c.c. e ordinanze locali (multe fino a 308 euro), norme datate per il boom canino. Per deiezioni, l'art. 34 del Regolamento sui rifiuti prevede multe fino a 500 euro, ma senza controlli efficaci.

Richieste specifiche
Chiediamo un'ordinanza sindacale per aggiornare e inasprire le norme obsolete:

Sanzioni da 500 a 2.500 euro per abbai molesti da solitudine o maleducazione (padroni presenti ma non intervenienti), con verifiche fonometriche e sequestro temporaneo del cane recidivo.
Multe da 400 a 1.500 euro per deiezioni non raccolte, con obbligo di registro DNA canino per identificazione proprietari.
Maggiori controlli da parte della Polizia Locale, con risposta rapida e prioritaria (entro 24-48 ore) alle segnalazioni di abbai molesti, inclusi sopralluoghi obbligatori e protocolli per verifiche ripetute in caso di recidiva.
Campagne educative obbligatorie per padroni, potenziamento controlli generali e app per segnalazioni anonime.
Queste misure severe garantirebbero la qualità della vita urbana a Roma.

avatar of the starter
David Di BenedettiPromotore della petizione

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Il problema

PRESENTAZIONE DI PETIZIONE
Ai sensi dell'art. 8 dello Statuto di Roma Capitale e del Regolamento della Partecipazione Popolare (Del. C.C. n. 101/94 modificata), i sottoscritti presentano questa petizione per interventi urgenti contro l'abbandono di cani in solitudine (cortili, giardini, terrazzi/balconi o abitazioni) e la maleducazione dei padroni che, pur presenti in casa, lasciano abbaiare i propri animali giorno e notte, disturbando la quiete pubblica, oltre alle deiezioni non raccolte.​

Problema e contesto attuale
Negli ultimi anni, il numero di cani a Roma è aumentato esponenzialmente: circa 190.000 registrati nelle anagrafi ASL e oltre 280.000 non registrati, per un totale stimato di 470.000 cani, aggravando rumori molesti e inquinamento igienico. Dati Istat 2024 confermano che il 22,1% delle famiglie italiane ha almeno un cane (in crescita dal 20,7% del 2006), con Roma epicentro del fenomeno e spese annue per animali domestici oltre 662 milioni di euro.
Abbai continui, sia per solitudine che per mancata educazione dei padroni in casa, disturbano il riposo in condomini densi; le deiezioni deturpano strade e aree comuni, con rischi sanitari.​

Normativa vigente: obsolete e inadeguate
Le leggi attuali sono obsolete perché non tengono conto dell'aumento esponenziale dei cani a Roma, lasciando pene blande e inefficaci. Il Regolamento Comunale sulla Tutela degli Animali (Art. 8 comma 5) vieta severamente di isolare cani in cortili, rimesse, box, cantine o tenerli permanentemente in terrazzi/balconi in spazi non compatibili con il benessere psico-fisico, ma manca di sanzioni specifiche per abbai derivanti.
L'art. 727 c.p. punisce l'abbandono con arresto fino a 1 anno o ammenda da 1.000 a 10.000 euro, ma non specifica la gestione negligente con padroni presenti.​
Gli abbai molesti rientrano nell'art. 659 c.p. (disturbo quiete, ammenda fino a 309 euro), art. 844 c.c. e ordinanze locali (multe fino a 308 euro), norme datate per il boom canino. Per deiezioni, l'art. 34 del Regolamento sui rifiuti prevede multe fino a 500 euro, ma senza controlli efficaci.

Richieste specifiche
Chiediamo un'ordinanza sindacale per aggiornare e inasprire le norme obsolete:

Sanzioni da 500 a 2.500 euro per abbai molesti da solitudine o maleducazione (padroni presenti ma non intervenienti), con verifiche fonometriche e sequestro temporaneo del cane recidivo.
Multe da 400 a 1.500 euro per deiezioni non raccolte, con obbligo di registro DNA canino per identificazione proprietari.
Maggiori controlli da parte della Polizia Locale, con risposta rapida e prioritaria (entro 24-48 ore) alle segnalazioni di abbai molesti, inclusi sopralluoghi obbligatori e protocolli per verifiche ripetute in caso di recidiva.
Campagne educative obbligatorie per padroni, potenziamento controlli generali e app per segnalazioni anonime.
Queste misure severe garantirebbero la qualità della vita urbana a Roma.

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David Di BenedettiPromotore della petizione

I decisori

Roberto Gualtieri
Candidato a sindaco di Roma

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Petizione creata in data 9 marzo 2026