ROGOREDO SCENDE IN CAMPO

Il problema

Al Sindaco 

All’Assessore allo Sport 

del Comune di Milano

 

Al Presidente 

All’Assessore allo Sport 

del Municipio 4

 

Il Centro sportivo di Rogoredo: un bene sociale, storico, culturale di tutte e tutti noi

 

A Rogoredo esiste un centro sportivo storico - di proprietà comunale - attualmente gestito dalla Società polisportiva Rogoredo 84 ASD. Già centro sportivo e poi dopolavoro della storica Acciaieria Redaelli, è stato amministrato dal dopoguerra fino alla chiusura dello stabilimento dall’allora Consiglio di fabbrica, i cui componenti fondarono la Rogoredo 84 per organizzarne le attività e renderlo un luogo centrale di vita sociale del quartiere.

A fine 2025 scadrà il contratto di gestione (attualmente in proroga) della Rogoredo 84 ASD e il centro sportivo dovrebbe essere messo a bando.

A Milano esiste un grande problema relativo all’accessibilità dello sport pubblico e di base. Gli aumenti dei prezzi di centri polifunzionali, piscine, campi sportivi e impianti costituiscono un freno alla pratica sportiva delle fasce della popolazione con redditi medio-bassi.

Molte strutture sono chiuse o in stato di degrado; pensiamo alle rare piscine attive questa estate nella nostra città, malgrado la calura asfissiante.

Nel 2026 c’è il rischio concreto che gli impianti di Rogoredo vengano assegnati a un gestore privato che, per ovvie finalità di ritorno economico, potrebbe applicare tariffe proibitive.

Lo sport è un’attività con importanti risvolti di socializzazione, anche interculturale. Significa educazione, ricreazione, aggregazione, nonché salute pubblica in termini di prevenzione e promozione del benessere.

Lo sport (agonistico e non) coinvolge tutta la popolazione: dai bambini ai ragazzi (che ne hanno un gran bisogno), da chi lavora ai pensionati in costante aumento.

Col riconoscimento costituzionale (art. 33 “la Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”) lo sport non può sottostare a criteri di pura redditività. Pareggio di bilancio o raggiungimento dell’attivo non devono rappresentarne l’unico criterio ispiratore.

Chiediamo quindi alle autorità preposte, che nella gestione futura il centro sportivo effettivamente conservi, potenzi e rilanci la sua prerogativa di centro essenziale per Rogoredo.

A tal fine riteniamo che nel bando debba essere specificato e garantito che il centro sportivo:

- rimanga luogo vitale per Rogoredo e spazio di accoglienza di tutte le cittadine e i cittadini;

- continui a garantire l’accesso libero all’area bimbi;

- sia aperto e fruibile per persone, pensionati, scuole e associazioni del territorio;

- favorisca iniziative sportive, sociali e ricreative;

- applichi - per le eventuali tariffe - parametri sociali e calmierati.

 

ROGOREDO SCENDE IN CAMPO è una petizione popolare promossa da: ANPI Rogoredo, AUSER Rogoredo,I Care, SPI CGIL, Verde Festival, Vivi Rogoredo

 Chiediamo a tutte le cittadine e i cittadini di firmarla e diffonderla.

Chiediamo a tutte le forze politiche di aderire e sostenerla nelle appropriate sedi istituzionali.

                                                                            Grazie!!!

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Gaetano De PasqualePromotore della petizione

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Il problema

Al Sindaco 

All’Assessore allo Sport 

del Comune di Milano

 

Al Presidente 

All’Assessore allo Sport 

del Municipio 4

 

Il Centro sportivo di Rogoredo: un bene sociale, storico, culturale di tutte e tutti noi

 

A Rogoredo esiste un centro sportivo storico - di proprietà comunale - attualmente gestito dalla Società polisportiva Rogoredo 84 ASD. Già centro sportivo e poi dopolavoro della storica Acciaieria Redaelli, è stato amministrato dal dopoguerra fino alla chiusura dello stabilimento dall’allora Consiglio di fabbrica, i cui componenti fondarono la Rogoredo 84 per organizzarne le attività e renderlo un luogo centrale di vita sociale del quartiere.

A fine 2025 scadrà il contratto di gestione (attualmente in proroga) della Rogoredo 84 ASD e il centro sportivo dovrebbe essere messo a bando.

A Milano esiste un grande problema relativo all’accessibilità dello sport pubblico e di base. Gli aumenti dei prezzi di centri polifunzionali, piscine, campi sportivi e impianti costituiscono un freno alla pratica sportiva delle fasce della popolazione con redditi medio-bassi.

Molte strutture sono chiuse o in stato di degrado; pensiamo alle rare piscine attive questa estate nella nostra città, malgrado la calura asfissiante.

Nel 2026 c’è il rischio concreto che gli impianti di Rogoredo vengano assegnati a un gestore privato che, per ovvie finalità di ritorno economico, potrebbe applicare tariffe proibitive.

Lo sport è un’attività con importanti risvolti di socializzazione, anche interculturale. Significa educazione, ricreazione, aggregazione, nonché salute pubblica in termini di prevenzione e promozione del benessere.

Lo sport (agonistico e non) coinvolge tutta la popolazione: dai bambini ai ragazzi (che ne hanno un gran bisogno), da chi lavora ai pensionati in costante aumento.

Col riconoscimento costituzionale (art. 33 “la Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”) lo sport non può sottostare a criteri di pura redditività. Pareggio di bilancio o raggiungimento dell’attivo non devono rappresentarne l’unico criterio ispiratore.

Chiediamo quindi alle autorità preposte, che nella gestione futura il centro sportivo effettivamente conservi, potenzi e rilanci la sua prerogativa di centro essenziale per Rogoredo.

A tal fine riteniamo che nel bando debba essere specificato e garantito che il centro sportivo:

- rimanga luogo vitale per Rogoredo e spazio di accoglienza di tutte le cittadine e i cittadini;

- continui a garantire l’accesso libero all’area bimbi;

- sia aperto e fruibile per persone, pensionati, scuole e associazioni del territorio;

- favorisca iniziative sportive, sociali e ricreative;

- applichi - per le eventuali tariffe - parametri sociali e calmierati.

 

ROGOREDO SCENDE IN CAMPO è una petizione popolare promossa da: ANPI Rogoredo, AUSER Rogoredo,I Care, SPI CGIL, Verde Festival, Vivi Rogoredo

 Chiediamo a tutte le cittadine e i cittadini di firmarla e diffonderla.

Chiediamo a tutte le forze politiche di aderire e sostenerla nelle appropriate sedi istituzionali.

                                                                            Grazie!!!

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Gaetano De PasqualePromotore della petizione

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Petizione creata in data 31 ottobre 2025