Basta confusione e panico sul CoronaVirus #ChatbotAntiFakeNews

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#ChatbotAntiFakeNews #MinervaRisponde

Al Ministero della Salute
Ai Sindaci dei Comuni italiani

Ai presidenti delle Regioni 

Alle autorità sanitarie nazionali e regionali

Premesso che
L’emergenza del virus Covid19 sta determinando una moltiplicazione di notizie false e/o confuse mentre occorrono informazioni certificate per garantire precauzioni adeguate ed evitare incertezze e panico.

I call center istituzionali sono presi d’assalto dai cittadini e di conseguenza i tempi di attesa sono aumentati a dismisura dirottando molte richieste di notizie su siti non ufficiali e riducendo l’efficacia delle informazioni istituzionali certificate.

Un team composto da tecnici informatici e sviluppatori, alcuni dei quali sono studenti di dottorato e magistrale della Sapienza Università di Roma: Francesco Paolo Russo (Esperto del Comitato Scientifico della Fondazione UniVerde), Andrea Coletta, Maurizio Natalia, Mauro Piva, Matteo Rai, Domenicomichele Silvestri, Annalisa Milani, Marco Silipigni e Gustavo Salvini hanno sviluppato un sistema di messaggistica che utilizza l’intelligenza artificiale, un chatbot dal nome “Minerva” collegato unicamente alle informazioni fornite dal sito del Ministero della Salute rispondendo all’appello lanciato dalla rete di attivismo civico Opera2030 promossa dalla Fondazione Univerde.

Minerva è un Assistente Virtuale, un Chatbot già operativo e a disposizione gratuita di istituzioni e realtà della società civile, è in grado di fornire in tempi rapidi le informazioni ufficiali riducendo la pressione sui CallCenter e aiutando i cittadini ad ottenere dati certificati.

Questa azione di attivismo civico da parte di questi giovani innovatori si inserisce nella rete del nprogetto “Opera2030” sostenuto da realtà civiche e dell’informazione tra cui Fanpage, Greenstyle, Fondazione  Univerde per contrastare le fake news e promuovere buone azioni e best practice.

Si chiede Al ministeri di Sanità , Ai Sindaci, ai Presidenti delle Regioni e alle autorità sanitarie di sostenere e, se possibile, utilizzare questo strumento innovativo per contrastare il diffondersi di fake news e migliorare l’informazione dei cittadini.