Richiesta di garanzie per l'Ospedale Coniugi Bernardini di Palestrina

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Nella giornata del 25 marzo u.s. con nota prot. n. 10114, la direzione generale della Asl Roma 5 ha comunicato all’Autorità locale, che “stante la grave situazione di emergenza correlata alla infezione Covid 19, l’ospedale Coniugi Bernardini di Palestrina è stato individuato, in accordo con l’assessorato regionale sanità, quale ospedale Covid per la Asl Roma5.”

In un momento così difficile per tutto il Paese, la città di Palestrina è stata chiamata a svolgere un ruolo che coinvolge moralmente tutta la comunità nel sostenere un’emergenza nazionale, europea e globale.

Con la presente i cittadini lamentano che tale decisione sia stata presa senza l’impegno a fornire chiare informazioni che rassicurino sulla garanzia della incolumità pubblica e quella degli operatori sanitari impiegati, sul futuro dell’ospedale cittadino al termine dell’emergenza, sui percorsi alternativi cui dovrebbero ricorrere le circa 100 mila persone del territorio, ormai private dei percorsi clinici e del posto di pronto soccorso.

Ciò premesso, siamo a chiedere alle Autorità destinatarie della petizione:

  1. La pubblicazione, ai sensi della normativa FOIA in vigore, degli atti amministrativi e politici che consentano una chiara ricostruzione della catena decisionale e delle motivazioni, con annesse analisi e valutazioni tecniche preventive sulla struttura, che hanno comportato la così importante decisione di trasformare l’ospedale in oggetto in Covid, nonché conoscere la entità delle superiori aliquote di personale medico e paramedico impiegato con distinzione delle diverse qualifiche e specialità.
  2. La garanzia immediata di un’adeguata formazione preventiva rivolta al personale sanitario in servizio presso l’Ospedale “Coniugi Bernardini”, con procedure e percorsi che ne salvaguardino l’integrità fisica;
  3. La garanzia che il posto di pronto soccorso dell’ospedale rimanga a disposizione dei cittadini del bacino ovvero che venga istituito un ulteriore posto dentro o fuori la struttura quale punto di accesso per i pazienti no Covid. Parimenti necessario conservare il servizio 118 per il trasposto dei malati che dal PS di Palestrina andranno destinati presso altre strutture. E’ dunque necessaria una puntuale comunicazione da parte della Direzione Sanitaria ai cittadini, circa i percorsi alternativi da seguire, con indicazione dei presidi ospedalieri limitrofi non solo per l’emergenza ma per i normali percorsi clinico-assistenziali;
  4. Il chiaro impegno per la fornitura di ogni sorta di dispositivo di protezione individuale al personale sanitario impiegato con idonee misure di garanzia, possibilità di screening con tampone orofaringeo. La messa a disposizione di strutture dedicate a tutto il personale sanitario utilizzato nel presidio per limitare le possibilità di ulteriori contagi;
  5. Un esplicito impegno di programmazione regionale afferente il ristabilimento di tutti gli ambulatori, i reparti e le discipline mediche oggi presenti e la conservazione dell’aumentata dotazione impiantistico-strumentale e di personale derivante dalla trasformazione in ospedale Covid-19.

La risposta celere delle Istituzioni è un atto dovuto e necessario in questo momento, nessuna emergenza giustifica la messa in campo di decisioni politiche che, in assenza delle necessarie tutele e garanzie, rischiano di ledere, anzichè tutelare, il diritto alla salute di TUTTI i cittadini.