Riabilitazione veterinaria: affidiamoci esclusivamente al veterinario


Riabilitazione veterinaria: affidiamoci esclusivamente al veterinario
Il problema
In qualità di medico veterinario iscritto a SIFIRVET (Società Italiana di fisiatria e riabilitazione veterinaria) mi faccio portavoce della frustrazione dei colleghi che operano nel campo della riabilitazione veterinaria nel vedere il perpetrarsi di abusi di professione e pratiche sanitarie illegittime a scapito della salute dei nostri animali.
Nell'ultimo periodo si assiste ad un boom di non veterinari che offrono manipolazioni osteopatiche, chiropratiche, craniosacrali, agopuntura, kinesioterapia, e a tutti trattamenti fisioterapici sia manuali che strumentali senza che gli ordini possano mettere in atto efficaci strategie di controllo utili a interrompere questo fenomeno. Non trattandosi di medici veterinari non possono quindi essere ripresi o sanzionati dagli ordini e spetta perciò alle forze dell'ordine e al Ministero della Sanità prendere dei provvedimenti seri che fino ad ora tardano ad arrivare.
Non basta informare e sensibilizzare i nostri attuali e futuri clienti circa i rischi di affidarsi a mani inesperte perché spesso i proprietari di animali si rivolgono in autonomia a questi abusivi che spesso negano la necessità di avvalersi del parere del medico veterinario e di una diagnosi prima di intraprendere un percorso terapeutico, contribuendo ad una generale disinformazione e sfiducia nel sistema veterinario. Io e tanti miei colleghi chiediamo pertanto che venga chiarito una volta per tutte a livello normativo quali sono le pratiche sanitarie di esclusiva competenza del medico veterinario e il giusto iter di visita veterinaria e prescrizione di un protocollo fisioterapico di cui è e dovrebbe essere sempre incaricato il medico veterinario senza che si giunga direttamente ad una terapia oltretutto fornita da personale non autorizzato, non adeguatamente preparato e spesso sprovvisto di una polizza assicurativa per la responsabilità civile.
Il problema
In qualità di medico veterinario iscritto a SIFIRVET (Società Italiana di fisiatria e riabilitazione veterinaria) mi faccio portavoce della frustrazione dei colleghi che operano nel campo della riabilitazione veterinaria nel vedere il perpetrarsi di abusi di professione e pratiche sanitarie illegittime a scapito della salute dei nostri animali.
Nell'ultimo periodo si assiste ad un boom di non veterinari che offrono manipolazioni osteopatiche, chiropratiche, craniosacrali, agopuntura, kinesioterapia, e a tutti trattamenti fisioterapici sia manuali che strumentali senza che gli ordini possano mettere in atto efficaci strategie di controllo utili a interrompere questo fenomeno. Non trattandosi di medici veterinari non possono quindi essere ripresi o sanzionati dagli ordini e spetta perciò alle forze dell'ordine e al Ministero della Sanità prendere dei provvedimenti seri che fino ad ora tardano ad arrivare.
Non basta informare e sensibilizzare i nostri attuali e futuri clienti circa i rischi di affidarsi a mani inesperte perché spesso i proprietari di animali si rivolgono in autonomia a questi abusivi che spesso negano la necessità di avvalersi del parere del medico veterinario e di una diagnosi prima di intraprendere un percorso terapeutico, contribuendo ad una generale disinformazione e sfiducia nel sistema veterinario. Io e tanti miei colleghi chiediamo pertanto che venga chiarito una volta per tutte a livello normativo quali sono le pratiche sanitarie di esclusiva competenza del medico veterinario e il giusto iter di visita veterinaria e prescrizione di un protocollo fisioterapico di cui è e dovrebbe essere sempre incaricato il medico veterinario senza che si giunga direttamente ad una terapia oltretutto fornita da personale non autorizzato, non adeguatamente preparato e spesso sprovvisto di una polizza assicurativa per la responsabilità civile.
PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 27 febbraio 2020
