Rai: dimissioni Salini (Ad), Di Mare (direttore Rai3) per l’odiosa censura a Nicola Morra

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Venerdì 20 novembre 2020, RaiTre (pagata col canone dei cittadini) ha annullato la partecipazione di Nicola Morra, presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, invitato precedentemente nella trasmissione TITOLO QUINTO, per parlare della questione Calabria e dell’arresto del Presidente del Consiglio Regionale calabrese Domenico Tallini, esponente di Forza Italia, segnalato come impresentabile prima delle elezioni dalla stessa Commissione Antimafia, il più votato alle elezioni regionali, posto ai domiciliari il 19 novembre 2020 su ordine dei magistrati, con l’accusa di “concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso”.

La Rai, finanziata principalmente dal canone dei cittadini sulle bollette elettriche, come risulta dal bilancio di esercizio relativo al 2019, ha avuto ricavi per 2,483 miliardi di euro (+3,2% sul 2018), composti da 1,798 miliardi di canone (+2,3%), 540,2 milioni di raccolta pubblicitaria (-1,8%) e 144,4 mln di altri ricavi (+49,8%) relativi a compensi per i doveri di servizio pubblico, azienda tra le più lottizzate d’Italia, si è spesso macchiata di faziosità e discriminazione nell’esercizio del servizio pubblico di informazione,  in merito a numerosi episodi riguardanti la programmazione diffusa dalle tre reti generaliste (Rai1,2,3), con l'Autorità per le Garanzie delle comunicazioni che ne ha accertato il mancato rispetto dei principi di indipendenza, imparzialità e pluralismo.

La Rai ha censurato Nicola Morra, dopo aver consentito la presenza di personaggi discutibili in alcune trasmissioni di punta, mentre proprio in questi giorni, incurante dell’apologia di fascismo, consente a Bruno Vespa di reclamizzare il suo ultimo libro sulle ‘virtù’ di Benito Mussolini.

“Questo è il Paese dell’ipocrisia e dei sepolcri imbiancati in cui forse qualcuno, facendo servizio pubblico, reputa che il presidente di commissione Antimafia piuttosto che essere severamente esaminato dai giornalisti, debba essere semplicemente escluso dalla partecipazione ad una trasmissione”- ha affermato il presidente dell’Antimafia Nicola Morra senatore del M5S, durante una trasmissione Tv commentando l’ignobile censura, stigmatizzata dai partiti di maggioranza e perfino dalla federazione della Stampa e dall’Usigrai (giornalisti Rai) con le seguenti affermazioni:

“Pur rimarcando il “più profondo disgusto” per le parole nei confronti di Santelli, anche Raffaele Lorusso e Beppe Giulietti, rispettivamente segretario e presidente della Fnsi, e Vittorio di Trapani, segretario dell’Usigrai, spiegano di considerare la cancellazione “un errore, nei modi, nei tempi e nel merito”. In una nota congiunta i rappresentanti di Fnsi e Usigrai continuano: “Abbiamo sempre sostenuto, e non abbiamo cambiato idea, che il problema non è chi intervisti ma come, ovvero le domande che vengono poste o non poste. A meno che da oggi la Rai non comunichi i criteri di esclusione, chiaramente fin qui non utilizzati”. Quindi concludono: “Noi proponiamo, per cominciare, di non invitare chiunque abbia avuto comportamenti o parole contrarie al Contratto di Servizio, e quindi alla Costituzione”.

Ma sull’esclusione è tutto il M5s che torna al fianco del senatore: “La Rai, in quanto emittente pubblica, deve rimanere imparziale e permettere a tutti di esprimere le proprie posizioni. In questi anni sugli schermi della televisione pubblica sono transitati assassini, mafiosi, parlamentari impresentabili e politici condannati. Tutto ciò nel solco del principio secondo il quale va offerta agli italiani un’informazione più completa possibile”, attacca il capogruppo al Senato Ettore Licheri. “Trovo quindi stupefacente che il maglio dell’oscurantismo televisivo sia caduto proprio sulla figura del presidente dell’Antimafia”. Licheri dice di temere che “la censura sia scattata sul resto delle riflessioni del presidente Morra, liste di impresentabili prodotte dalla Commissione Antimafia che vengono ignorate e vecchi partiti che continuano, nonostante le segnalazioni, a candidare persone che poi finiscono agli arresti come Tallini. Naturalmente capiamo bene l’interesse di tutto il centrodestra di tentare di spostare l’attenzione da un’altra parte rispetto all’arresto del loro esponente Tallini, ma Nicola Morra, che ha sicuramente usato un’espressione infelice, da cui il Movimento ha subito preso le distanze, ha chiesto scusa”.

“Trovo scandaloso il comportamento della RAI che ha annullato all’ultimo minuto l’intervento di Nicola Morra, che non è un semplice senatore, ma il Presidente della Commissione Antimafia. La RAI (che con Vespa ha invitato i Casamonica e il figlio di Riina) censura una persona perbene che avrà usato una frase infelice ma estrapolata in un discorso ampio che nel suo complesso ha espresso una sacrosanta verità: partiti politici come F.I. sono collusi con la criminalità organizzata. Del resto il co-fondatore Dell’Utri è stato condannato per mafia”- ha scritto il senatore M5S Ferrara. 

Poiché la censura ‘last minute’ a NIcola Morra, in ossequio ai desiderata del centro-destra, configura gravissime violazioni, sia di ordine democratico che costituzionali, i sottoscritti firmatari chiedono che l’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini ed il direttore di Raitre, Franco Di Mare, vengano sollevati con urgenza da tutte le cariche che ricoprono.

Elio Lannutti (presidente onorario ADUSBEF-senatore del M5S)