

RIVOGLIAMO CANI DA INCUBO
Il problema
La serie TV “Cani da incubo”, con Tommaso Castellano, è stata sospesa da Prime Video.
È accaduto a seguito delle pressioni di varie associazioni che dichiarano di avere a cuore il benessere animale. Ma è bene dirlo con chiarezza: non si tratta di soggetti disinteressati. Sono realtà al cui interno operano professionisti che lavorano nello stesso ambito e si rivolgono allo stesso pubblico colpito dalle attività di Tommaso Castellano. C’è quindi un evidente conflitto di interessi dietro questa campagna.
E qui sta il punto più grave: nella serie non esiste un solo fatto contestato. Non un episodio, non un momento, non un singolo fotogramma. Non viene indicato nulla di concreto, perché nulla di concreto c’è. Ciò che c’è, invece, è un accanimento nei confronti del protagonista che va avanti ormai da anni, alimentato ad arte da chi mette insieme accuse prive di fondamento con il solo obiettivo di danneggiarlo.
Per la prima volta in Italia una serie televisiva viene sospesa non per una decisione editoriale, non per una sentenza, ma sulla base delle semplici opinioni di alcune associazioni che si sono schierate contro di essa. Tutto questo è contrario ai principi fondamentali di uno Stato democratico, alla libertà di espressione e alla libertà di pensiero — e lo è ancora di più se si considera che parliamo di una serie che si limitava a spiegare, con passione e competenza, come relazionarsi nel modo giusto con i nostri amici a quattro zampe e come aiutarli a vivere meglio al fianco delle persone.
“Cani da incubo” ha ottenuto fin dal debutto un grande successo, sia in termini di visualizzazioni sia per l’affetto del pubblico. Ogni episodio è realizzato con professionalità e con un obiettivo chiaro: diffondere un messaggio educativo e costruire un rapporto sano, equilibrato e amorevole con i nostri cani.
In un’epoca in cui la libertà di espressione artistica dovrebbe essere tutelata e incoraggiata, non possiamo accettare che un contenuto venga rimosso sulla base di accuse infondate, sollevate per giunta da chi ha un interesse diretto a farlo.
Chiediamo a Prime Video di riconsiderare la propria decisione e di ripristinare la serie, restituendo agli spettatori il diritto di continuare a godere di un contenuto che amano e che ha un reale valore educativo.
Firma questa petizione per sostenere il ritorno di “Cani da incubo” e per difendere la libertà di espressione e la creatività nel nostro Paese. Ogni firma è un passo verso la giustizia.
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Il problema
La serie TV “Cani da incubo”, con Tommaso Castellano, è stata sospesa da Prime Video.
È accaduto a seguito delle pressioni di varie associazioni che dichiarano di avere a cuore il benessere animale. Ma è bene dirlo con chiarezza: non si tratta di soggetti disinteressati. Sono realtà al cui interno operano professionisti che lavorano nello stesso ambito e si rivolgono allo stesso pubblico colpito dalle attività di Tommaso Castellano. C’è quindi un evidente conflitto di interessi dietro questa campagna.
E qui sta il punto più grave: nella serie non esiste un solo fatto contestato. Non un episodio, non un momento, non un singolo fotogramma. Non viene indicato nulla di concreto, perché nulla di concreto c’è. Ciò che c’è, invece, è un accanimento nei confronti del protagonista che va avanti ormai da anni, alimentato ad arte da chi mette insieme accuse prive di fondamento con il solo obiettivo di danneggiarlo.
Per la prima volta in Italia una serie televisiva viene sospesa non per una decisione editoriale, non per una sentenza, ma sulla base delle semplici opinioni di alcune associazioni che si sono schierate contro di essa. Tutto questo è contrario ai principi fondamentali di uno Stato democratico, alla libertà di espressione e alla libertà di pensiero — e lo è ancora di più se si considera che parliamo di una serie che si limitava a spiegare, con passione e competenza, come relazionarsi nel modo giusto con i nostri amici a quattro zampe e come aiutarli a vivere meglio al fianco delle persone.
“Cani da incubo” ha ottenuto fin dal debutto un grande successo, sia in termini di visualizzazioni sia per l’affetto del pubblico. Ogni episodio è realizzato con professionalità e con un obiettivo chiaro: diffondere un messaggio educativo e costruire un rapporto sano, equilibrato e amorevole con i nostri cani.
In un’epoca in cui la libertà di espressione artistica dovrebbe essere tutelata e incoraggiata, non possiamo accettare che un contenuto venga rimosso sulla base di accuse infondate, sollevate per giunta da chi ha un interesse diretto a farlo.
Chiediamo a Prime Video di riconsiderare la propria decisione e di ripristinare la serie, restituendo agli spettatori il diritto di continuare a godere di un contenuto che amano e che ha un reale valore educativo.
Firma questa petizione per sostenere il ritorno di “Cani da incubo” e per difendere la libertà di espressione e la creatività nel nostro Paese. Ogni firma è un passo verso la giustizia.
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Petizione creata in data 26 giugno 2026