Detassazione pensioni - Rivitalizziamo i piccoli comuni Italiani

Il problema

 

 

 

Sempre più amici e conoscenti "metropolitani" prossimi alla pensione (pubblica o privata) stanno pensando di espatriare, senza avere come valida alternativa un semplice cambio di residenza in un'altra regione italiana. 

 

Offrire ad essi una valida alternativa, sul piano della detassazione,  potrebbe seriamente contribuire a contrastare l'abbandono dei nostri piccoli comuni (specie nel Centro e Sud Italia) che rappresentano la nostra storia, cultura e tradizione. 

Secondo l'ISTAT, circa 5.000 comuni italiani hanno meno di 5.000 abitanti e molti di questi rischiano lo spopolamento. Questa situazione non solo minaccia la sopravvivenza delle nostre tradizioni culturali locali, ma indebolisce anche il tessuto socio-economico delle aree a bassa intensità abitativa.

Chiediamo quindi alle autorità competenti di implementare politiche efficaci per incentivare la ripopolazione dei piccoli comuni italiani. Questo può includere incentivi fiscali, anche sotto forma di detassazione,  per chi decide di trasferirsi in queste aree o investimenti mirati per migliorare le infrastrutture locali e rendere queste zone più attraenti.

Oltre alle iniziative immobiliari già in atto a livello locale ( es. la nota "casa ad 1 euro") si potrebbe pensare ad introdurre detassazione della pensione per quei cittadini che siano disponibili a trasferire la residenza (ovviamente con obbligo di acquistare una casa o di avere un contratto di affitto residenziale 4+4) in tali aree. 

Si tratta di iniziativa sostenibile e con reciproci vantaggi  cittadino - Stato (win-win) in quanto: 

1- lo spostamento i cittadini da aree ad alta densità abitativa ed elevato sviluppo economico a zone disagiate comporta  evidenti benefici (sia economici sia sociali) con recupero di equilibrio della distribuzione della popolazione sul territorio; 

2- Il minor gettito per lo Stato (derivante dalla detassazione parziale delle pensioni) sarà ampiamente compensato sia dalla ripresa economica delle zone ripopolate sia dall'altamente probabile, se non certo, rientro dei pensionati Italiani già espatriati  (nel 2021 circa 216 mila !) 

3-La detassazione delle pensioni non dovrebbe essere totale ma - rispettando il criterio della proporzionalità - potrebbe prevedere degli scaglioni "flat" ( es. 10, 15 e 20%) comunque tali da rendere non più appetibile l'opzione dell'espatrio. 

Firmate questa petizione per fermare il fenomeno dell'espatrio dei pensionandi, sostenere la rivitalizzazione dei nostri piccoli comuni e preservare il patrimonio culturale italiano.

 

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Michele ColomboPromotore della petizione

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Il problema

 

 

 

Sempre più amici e conoscenti "metropolitani" prossimi alla pensione (pubblica o privata) stanno pensando di espatriare, senza avere come valida alternativa un semplice cambio di residenza in un'altra regione italiana. 

 

Offrire ad essi una valida alternativa, sul piano della detassazione,  potrebbe seriamente contribuire a contrastare l'abbandono dei nostri piccoli comuni (specie nel Centro e Sud Italia) che rappresentano la nostra storia, cultura e tradizione. 

Secondo l'ISTAT, circa 5.000 comuni italiani hanno meno di 5.000 abitanti e molti di questi rischiano lo spopolamento. Questa situazione non solo minaccia la sopravvivenza delle nostre tradizioni culturali locali, ma indebolisce anche il tessuto socio-economico delle aree a bassa intensità abitativa.

Chiediamo quindi alle autorità competenti di implementare politiche efficaci per incentivare la ripopolazione dei piccoli comuni italiani. Questo può includere incentivi fiscali, anche sotto forma di detassazione,  per chi decide di trasferirsi in queste aree o investimenti mirati per migliorare le infrastrutture locali e rendere queste zone più attraenti.

Oltre alle iniziative immobiliari già in atto a livello locale ( es. la nota "casa ad 1 euro") si potrebbe pensare ad introdurre detassazione della pensione per quei cittadini che siano disponibili a trasferire la residenza (ovviamente con obbligo di acquistare una casa o di avere un contratto di affitto residenziale 4+4) in tali aree. 

Si tratta di iniziativa sostenibile e con reciproci vantaggi  cittadino - Stato (win-win) in quanto: 

1- lo spostamento i cittadini da aree ad alta densità abitativa ed elevato sviluppo economico a zone disagiate comporta  evidenti benefici (sia economici sia sociali) con recupero di equilibrio della distribuzione della popolazione sul territorio; 

2- Il minor gettito per lo Stato (derivante dalla detassazione parziale delle pensioni) sarà ampiamente compensato sia dalla ripresa economica delle zone ripopolate sia dall'altamente probabile, se non certo, rientro dei pensionati Italiani già espatriati  (nel 2021 circa 216 mila !) 

3-La detassazione delle pensioni non dovrebbe essere totale ma - rispettando il criterio della proporzionalità - potrebbe prevedere degli scaglioni "flat" ( es. 10, 15 e 20%) comunque tali da rendere non più appetibile l'opzione dell'espatrio. 

Firmate questa petizione per fermare il fenomeno dell'espatrio dei pensionandi, sostenere la rivitalizzazione dei nostri piccoli comuni e preservare il patrimonio culturale italiano.

 

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Michele ColomboPromotore della petizione

I decisori

Premier Giorgia Meloni
Premier Giorgia Meloni
Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano
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Petizione creata in data 23 novembre 2023