RIVEDERE IL PROGRAMMA PER L’ESAME DI ABILITAZIONE A GUIDA TURISTICA NAZIONALE


RIVEDERE IL PROGRAMMA PER L’ESAME DI ABILITAZIONE A GUIDA TURISTICA NAZIONALE
Il problema
Siamo un gruppo di iscritti all’esame di abilitazione per Guida Turistica (bando del 28/01/2025). Abbiamo accolto con favore l’approvazione della Legge 190/2023, del regolamento attuativo (decreto del Ministero del Turismo 26 giugno 2024, n. 88) e dell’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche, con cui è stata finalmente definita a livello nazionale la professione di Guida Turistica, alla quale non è stato possibile accedere per molti anni.
La Commissione esaminatrice si è riunita il 03/07/2025 per scegliere gli argomenti e le modalità di esame, pubblicando un documento che ha lasciato quantomeno perplessi non solo tanti iscritti al concorso, ma anche i rappresentanti di varie Associazioni professionali di Guide Turistiche.
Il programma consiste in un vasto elenco di più di cinquecento luoghi, tra siti di interesse culturale o paesaggistico e musei di tutta Italia, per ciascuno dei quali i partecipanti dovranno conoscere gli aspetti geografici, storici, archeologici e storico-artistici.
Tra le criticità più evidenti dell’Allegato A contenente tale elenco di siti e musei, ci limitiamo a segnalare quanto segue:
- Non è in linea con quanto previsto dal regolamento attuativo laddove, per la prova scritta e orale, si parla di “materie” (storia, geografia, archeologia e storia dell’arte, normativa turistica e dei beni culturali) e “argomenti”, indicando chiaramente l’illustrazione di vari siti come prova pratica di simulazione di accompagnamento (terza prova di esame).
- Il numero di siti culturali e paesaggistici e di musei è oggettivamente eccessivo per una preparazione approfondita da poter concludere nel giro di pochi mesi, tempo entro il quale dovrebbe, in teoria, svolgersi l’esame. Alcuni siti sono definiti in maniera molto generica e manca un'indicazione su bibliografia, testi, repertori a cui fare riferimento.
- Molti siti tra quelli previsti come argomento di esame sono difficilmente accessibili o non rientrano nei normali flussi turistici anche poco standardizzati. L’esercizio reale della professione di Guida Turistica non si esaurisce nella conoscenza nozionistica di determinate destinazioni, ma prevede anche la capacità pratica di gestire i gruppi da accompagnare e di saper creare un itinerario turistico adeguato alla clientela.
- Svariati siti paesaggistici hanno prevalente interesse naturalistico: non sono destinazioni in cui tipicamente accompagnano le Guide Turistiche, ma piuttosto itinerari in cui, per prassi, accompagnano Guide Ambientali Escursionistiche / Guide Naturalistiche o dove, per legge, possono operare esclusivamente Guide Alpine / Guide Vulcanologiche.
- Nei fatti, la vastità di tale programma rischia di creare disparità rispetto a chi è diventato Guida Turistica con corsi ed esami piú accessibili o a chi lo diventa in altre nazioni dell’Unione Europea.
Alla luce di quanto sopra esposto, auspichiamo una revisione urgente e ragionata del programma: se non si intende tornare alle modalità inizialmente previste dal regolamento attuativo — sulla base delle quali molte aspiranti Guide Turistiche avevano già da tempo cominciato la preparazione — chiediamo una significativa riduzione dei siti/musei previsti nel programma.
Confidiamo nella ragionevolezza della Commissione esaminatrice e nella disponibilità a un confronto pacato, che tenga in considerazione i confini del reale esercizio della professione di Guida Turistica.
Il problema
Siamo un gruppo di iscritti all’esame di abilitazione per Guida Turistica (bando del 28/01/2025). Abbiamo accolto con favore l’approvazione della Legge 190/2023, del regolamento attuativo (decreto del Ministero del Turismo 26 giugno 2024, n. 88) e dell’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche, con cui è stata finalmente definita a livello nazionale la professione di Guida Turistica, alla quale non è stato possibile accedere per molti anni.
La Commissione esaminatrice si è riunita il 03/07/2025 per scegliere gli argomenti e le modalità di esame, pubblicando un documento che ha lasciato quantomeno perplessi non solo tanti iscritti al concorso, ma anche i rappresentanti di varie Associazioni professionali di Guide Turistiche.
Il programma consiste in un vasto elenco di più di cinquecento luoghi, tra siti di interesse culturale o paesaggistico e musei di tutta Italia, per ciascuno dei quali i partecipanti dovranno conoscere gli aspetti geografici, storici, archeologici e storico-artistici.
Tra le criticità più evidenti dell’Allegato A contenente tale elenco di siti e musei, ci limitiamo a segnalare quanto segue:
- Non è in linea con quanto previsto dal regolamento attuativo laddove, per la prova scritta e orale, si parla di “materie” (storia, geografia, archeologia e storia dell’arte, normativa turistica e dei beni culturali) e “argomenti”, indicando chiaramente l’illustrazione di vari siti come prova pratica di simulazione di accompagnamento (terza prova di esame).
- Il numero di siti culturali e paesaggistici e di musei è oggettivamente eccessivo per una preparazione approfondita da poter concludere nel giro di pochi mesi, tempo entro il quale dovrebbe, in teoria, svolgersi l’esame. Alcuni siti sono definiti in maniera molto generica e manca un'indicazione su bibliografia, testi, repertori a cui fare riferimento.
- Molti siti tra quelli previsti come argomento di esame sono difficilmente accessibili o non rientrano nei normali flussi turistici anche poco standardizzati. L’esercizio reale della professione di Guida Turistica non si esaurisce nella conoscenza nozionistica di determinate destinazioni, ma prevede anche la capacità pratica di gestire i gruppi da accompagnare e di saper creare un itinerario turistico adeguato alla clientela.
- Svariati siti paesaggistici hanno prevalente interesse naturalistico: non sono destinazioni in cui tipicamente accompagnano le Guide Turistiche, ma piuttosto itinerari in cui, per prassi, accompagnano Guide Ambientali Escursionistiche / Guide Naturalistiche o dove, per legge, possono operare esclusivamente Guide Alpine / Guide Vulcanologiche.
- Nei fatti, la vastità di tale programma rischia di creare disparità rispetto a chi è diventato Guida Turistica con corsi ed esami piú accessibili o a chi lo diventa in altre nazioni dell’Unione Europea.
Alla luce di quanto sopra esposto, auspichiamo una revisione urgente e ragionata del programma: se non si intende tornare alle modalità inizialmente previste dal regolamento attuativo — sulla base delle quali molte aspiranti Guide Turistiche avevano già da tempo cominciato la preparazione — chiediamo una significativa riduzione dei siti/musei previsti nel programma.
Confidiamo nella ragionevolezza della Commissione esaminatrice e nella disponibilità a un confronto pacato, che tenga in considerazione i confini del reale esercizio della professione di Guida Turistica.
PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 7 agosto 2025